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Il cuore dei Florence And The Machine in un abbraccio a Torino – RECENSIONE Concerto

Strepitose le due date in Italia dei Florence And The Machine, il 17 marzo all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno e il 18 marzo al Pala Alpitour di Torino

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Strepitose le due date in Italia dei Florence And The Machine, il 17 marzo all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) e il 18 marzo al Pala Alpitour di Torino. La band, a tre anni di distanza, è ritornata a suonare nel nostro paese con il “High as hope tour“, la tournée mondiale legata all’ultimo album “High as hope” uscito lo scorso anno.

Ricordiamo che il gruppo tornerà in Italia anche ad Agosto per il Milano Rocks.

La formazione inglese, capitanata dalla rossa cantautrice londinese, è stata accompagnata, in apertura, dagli Young Fathers.

E’ inutile dire che la vera forza propulsiva dei Florence and The Machine è quella di Florence Welch, una bellezza e un carisma di altri tempi, evanescente e intrigante, misteriosa e affascinante, che illumina della sua aura tutto il palco e i spettatori mentre “balla con un demone sulle spalle”, lei che non ha filtri quando si apre totalmente al pubblico raccontando, con la sua musica, il suo tormentato passato con tutti i suoi fantasmi, dall’anoressia alle dipendenze varie.

La musica dei Florence è un rock proiettato al futuro che pesca a mani piene al passato, che suona di vero in un’epoca dove l’apparenza e ila mancanza di contenuti sono la regola principale. Suggestione è quella che regalano sul palco, soprattutto quando suonano brani come “Hunger” (brano che parla dei disturbi alimentari e dell’anoressia della Welch nell’adolescenza).

Ma c’è anche tanta empatia durante i concerto, evidenziata soprattutto dai tanti abbracci di Florence con il pubblico, un mare informe fatto di tanti soggetti sconosciuti con cui l’artista si lascia andare letteralmente e fisicamente senza barriere e a più riprese (viene chiesto agli spettatori di abbracciarsi anche tra di loro). Lei parla alla gente di abbattere i confini e amarsi e rispettarsi anche tra sconosciuti, e lo fa credendoci davvero tanto che il riferimento e la critica intrinseca alla Brexit non si fa attendere: “Noi siamo inglesi, ma anche europei”… e il pubblico apprezza con una ovazione, applaudendo lungamente.

E la Welch, sempre in lotta con le sue debolezze nei testi della sua musica, esorcizza il tutto con una personalità magnetica e una voce potente, virtuosa, e lo fa per tutto il live, senza interruzione e senza perdere per un attimo la forza in quel canto quasi liberatorio.

Il concerto termina tra bandiere arcobaleno e atmosfere peace&love in puro stile anni ’60 e la consapevolezza di aver assistito ad uno straordinario live, uno di quelli che non si scordano facilmente.

florence

Scaletta della serata – Florence And The Machine

“June”
“Hunger”
“Between two lungs”
“Only if for a night”
“Queen of peace”
“South London forever”
“Patricia”
“Dog days are over”
“Ship to wreck”
“Moderation”
“Sky full of song”
“Cosmic love”
“100 Years”
“Delilah”
“What kind of man”
“Big god”
“Shake it out”

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