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Oscar 2019 della fratellanza e contro il razzismo: Vince “Green Book” come miglior film

La cerimonia degli Oscar ha regalato tante emozioni e sorprese, tra cui la vittoria a sorpresa di "Green Book" di Peter Farrelly come miglior film

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Si è svolta a Los Angeles, al Dolby Theatre, la cerimonia di premiazione degli Oscar 2019, la prima senza conduttori, dopo le polemiche intorno a delle vecchie battute omofobe del comico Kevin Hart, che era stato chiamato per condurre la serata. L’ultima volta era successo nel 1989.

Ma non sono state le uniche polemiche che hanno accompagnato questa edizione degli oscar, perchè alcune settimane prima della premiazione, 40 cineasti e registi, tra cui alcuni nomi di alto livello, hanno pubblicato una una lettera aperta di protesta indirizzata al presidente di AMPAS (Academy of Motion Picture Arts and Sciences).

La polemica era riferita ai tagli alla cerimonia, e soprattutto alla decisione dell’Academy di voler consegnare 4 statuette durante la messa in onda della pubblicità, tra questi, due premi di peso come l’Oscar per la miglior fotografia e quello per il miglior montaggio.

Ma nonostante tutti i disguidi e l’aria tesa che ha aleggiato intorno a questa edizione, la cerimonia ha regalato tante emozioni e sorprese, la prima tra tutti la vittoria a sorpresa di “Green Book” di Peter Farrelly come miglior film.

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La pellicola non era fra le favorite, ma evidentemente il momento storico in cui viviamo, dove l’odio e il razzismo la stanno facendo da padrona, ha giustamente spinto l’Academy a premiare un film, un bel film, su una storia di un’amicizia fra un afroamericano e un bianco, un italoamericano. Bisogna dire che l’amicizia e la fratellanza è stato il mood della serata, con discorsi tutti rivolti all’inclusione razziale e diversità. Il film ha anche vinto l’Oscar per il miglior attore non protagonista, Mahershala Ali. Ricordiamo che “Green Book” è basato sulla sceneggiatura scritta dall’attore Nick Vallelonga (figlio di Tony, morto nel 2013) con Brian Currie e il regista Peter Farrelly, uno dei grandi registi della commedia in America in coppia con il fratello Bobby, qui al primo film da solo e alle prese con una dramedy.

Niente statuetta principale quindi per “Roma”, ma al regista del film, Alfonso Cuaron, va l’oscar alla miglior regia. Il film vince anche i premi come miglior film straniero e miglior fotografia.

Spike Lee vince invece il meritatissimo oscar per la sceneggiatura per “BlacKkKlansman“. Il regista, sul palco, ha fatto anche un appassionato discorso politico:

Le elezioni 2020 sono dietro l’angolo, ricordiamocelo, possiamo fare una scelta di amore e non di odio“.

La statuetta per il miglior attore protagonisti è andata a Rami Malek per “Bohemian Rhapsody”, il film sulla storia dei Queen (che si sono esibiti in apertura di serata). Il film si aggiudica anche altre 3 statuette, per il miglior montaggio, per il miglior sonoro e per il miglior montaggio sonoro.

A Olivia Colman per “La Favorita” invece è andato l’oscar per la migliori attrice protagonista. La pellicola purtroppo ha vinto solo questo premio rispetto alle previsioni (aveva ottenuto ben 10 nomination).

A Lady Gaga è andato l’Oscar per la miglior canzone, con “Shallow”.

Tutti i premi della 91.ma edizione degli Oscar

Miglior film -‘Green Book’ di Peter Farrely.
Miglior regia – Alfonso Cuarón per Roma
Miglior attore protagonista – Rami Malek in ‘Bohemian Rhapsody’
Miglior attrice protagonista – Olivia Colman in ‘La Favorita’
Miglior attrice non protagonista – Regina King in ‘Se la strada potesse parlare’
Miglior attore non protagonista – Mahershala Ali in ‘Green Book’
Miglior film straniero – ‘Roma’ di Alfonso Cuarón
Miglior sceneggiatura non originale – Spike Lee, Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott per ‘BlaKkKlansman’
Miglior sceneggiatura originale – Nick Vallelonga, Brian Currie e Peter Farrelly per il film ‘Green Book’
Miglior cortometraggio d’animazione – ‘Bao’ di Domee Shi e Becky Neiman-Cobb
Miglior cortometraggio – ‘Skin’ di Guy Nattiv e Jaime Ray Newman
Miglior cortometraggio documentario – ‘Period. End of sentence’ di Rayka Zehtabchi e Melissa Berton
Miglior documentario – Elizabeth Chai Vesarhelyi e Jimmy Chin per ‘Free Solo’
Miglior trucco e acconciatura – Greg Cannon, Kate Biscoe e Paricia Dahaney-Le May per il film ‘Vice – L’uomo nell’ombra’
Miglior costume – Ruth E. Carter per il film ‘Black Panther’
Miglior montaggio sonoro – John Warhurst e Nina Hartstone per il film ‘Bohemian Rhapsody’
Miglior sonoro – Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali per il film ‘Bohemian Rhapsody’
Migliori effetti speciali – ‘First Il Primo Uomo’
Miglior colonna sonora – Ludwing Goransson per il film ‘Black Panther’
Miglior canzone – ‘Shallow’ di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt per il film ‘A Star Is Born’
Miglior montaggio – John Ottman per il film ‘Bohemian Rhapsody’
Miglior scenografia – Hannah Beachler e Bay Hard per il film ‘Black Panther’
Miglior fotografia – Alfonso Cuarón per ‘Roma’
Miglior film d’animazione – ‘Spider-Man: un nuovo universo’.

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