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Polemiche sulla cerimonia degli Oscar – Lettera aperta all’Academy di Registi e Filmmakers

Il 24 Febbraio ci sarà la cerimonia di premiazione degli Oscar e quest'anno pare non ci sia una bella atmosfera intorno all'Academy

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Nella notte tra il 24 e il 25 Febbraio, al Dolby Theatre di Los Angeles, ci sarà la cerimonia di premiazione degli Oscar. Purtroppo quest’anno pare non ci sia una bella atmosfera intorno all’Academy.

Cominciando dal fatto che in questa edizione, per la prima volta in trent’anni, non ci sarà un presentatore, dopo le polemiche intorno a delle vecchie battute omofobe del comico Kevin Hart, che era stato chiamato per condurre la serata. L’ultima volta era successo nel 1989.

Altra polemica è quella nata contro l’idea di voler dedicare un Oscar ai film di successo.

Ma le polemiche più accese sono quelle relative ai tagli alla cerimonia, e soprattutto alla decisione dell’Academy di voler consegnare 4 statuette durante la messa in onda della pubblicità, tra questi, due premi di peso come l’Oscar per la miglior fotografia e quello per il miglior montaggio.

Per questo motivo più di 40 cineasti e registi, tra cui alcuni nomi di alto livello, hanno pubblicato una una lettera aperta di protesta indirizzata al presidente di AMPAS (Academy of Motion Picture Arts and Sciences).

Tra i firmatari della lettera ci sono registi del calibro di Martin Scorsese, Quentin Tarantino, Ang Lee, Spike Lee, grandi cineasti e direttori della fotografia come Robert Richardson, Vittorio Storaro, Milena Canonero, e anche  montatori, direttori artistici e tanti altri nel settore.

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Questo il sunto del testo della lettera – Oscar 2019:

Lunedì 11 febbraio 2019, John Bailey, Presidente dell’Academy of Motion Picture Arts & Sciences, ha annunciato che la consegna degli Oscar di quest’anno per miglior fotografia, montaggio, cortometraggio dal vivo e trucco e acconciature non sarà trasmessa in diretta, ma durante una pausa pubblicitaria. Questa decisione è stata presa per ridurre la durata dello spettacolo da quattro a tre ore. La chiara risposta dei nostri colleghi e l’immediata reazione dei dirigenti del settore alla decisione dell’Academy rende chiaro che non è troppo tardi per cambiare questa decisione.  L’Academy è stata fondata nel 1927 per riconoscere e sostenere l’eccellenza delle arti del cinema, ispirare l’immaginazione e aiutare a unire il mondo col medium universale dei film.

Purtroppo, ci siamo allontanati da questa missione nella nostra ricerca dell’entertainment, invece che di presentare una celebrazione della nostra forma artistica e delle persone che vi lavorano. Relegare questi essenziali mestieri del cinema a uno status minore in questa cerimonia dei 91esimi Academy Awards non è che un insulto per quelli di noi che hanno dedicato la loro vita e passione alla professione che hanno scelto. Il regista della trasmissione, Glenn Weiss, ha affermato che sceglierà i momenti “emotivamente significativi” dal discorso dei quattro vincitori che saranno trasmessi in seguito.  Lo spettacolo taglierà ogni commento aggiuntivo di chi consegnerà i premi, e ogni lettura del nome dei candidati, a sua discrezione.

Noi consideriamo questo accorciamento e questa potenziale censura, contrari allo spirito della missione dell’Academy. Dai suoi inizi, la trasmissione televisiva degli Academy Awards è stata modificata nel tempo per mantenere la formula interessante, ma mai sacrificando l’integrità della missione originale dell’Academy. Quando il riconoscimento di coloro che sono responsabili della creazione di un cinema eccezionale viene sminuito dalla stessa istituzione che dovrebbe proteggerlo, allora non  stiamo più sostenendo lo spirito della promessa dell’Academy di celebrare il cinema come forma d’arte collaborativa. Per citare il nostro collega Seth Rogen, “Quale modo migliore di celebrare i risultati raggiunti dal cinema che quello di NON onorare pubblicamente le persone il cui lavoro è quello di filmare, letteralmente, le cose?”.


Tutti i firmatari della lettera – Oscar 2019

Registi
Damien Chazelle
Cary Joji Fukunaga
Spike Jonze
Ang Lee
Spike Lee
Dee Rees
Seth Rogen
Martin Scorsese
Quentin Tarantino

Filmmakers
Kym Barrett
Judy Becker
Alan Edward Bell
Erin Benach
Avril Beukes
Consolata Boyle
Maryann Brandon
Alexandra Byrne
Milena Canonero
Chris Corbould
Hank Corwin
Tom Cross
Nathan Crowley
Sophie De Rakoff
Chris Dickens
Bob Ducsay
Lou Eyrich
Dante Ferretti
Paul Franklin
Dana Glauberman
William Goldenberg
Affonso Goncalves
Adam Gough
Jon Gregory
Dorian Harris
Joanna Johnston
Paul Lambert
Mary Jo Markey
Joi McMillon
Ellen Mirojnick
Stephen Mirrione
Bob Murawski
John Ottman
Sandy Powell
Fred Raskin
Tatiana S. Riegel
Elísabet Ronaldsdóttir
Mayes Rubeo
Nat Sanders
J.D. Schwalm
Anna B. Sheppard
Terilyn A. Shropshire
Joan Sobel
Michael Tronick
Mark Ulano
Martin Walsh
David Wasco
Billy Weber
Julie Weiss
Michael Wilkinson
Hughes Winborne
Janty Yates
Mary Zophres

Direttori della Fotografia
Dion Beebe
Bill Bennett
Roger Deakins
Peter Deming
Caleb Deschanel
Robert Elswit
Mauro Fiore
Greig Fraser
Janusz Kaminski
Ellen Kuras
Ed Lachman
Robert Legato
Emmanuel Lubezki
Anthony Dod Mantle
Seamus McGarvey
Chris Menges
Dan Mindel
Reed Morano
Rachel Morrison
Guillermo Navarro
Phedon Papamichael
Wally Pfister
Rodrigo Prieto
Robert Primes
Robert Richardson
Linus Sandgren
John Seale
Newton Thomas Sigel
Vittorio Storaro
John Toll
Hoyte van Hoytema
Kees van Oostrum
Roy Wagner

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Nel frattempo l’Accademy ha risposto alla lettera aperta tramite una mail inviata a tutti i membri della stessa Academy da parte del suo Consiglio Direttivo. Nella missiva si rassicura che “nessuna delle categorie dei premi Oscar 2019 riceverà un trattamento che la faccia sembrare di minore importanza rispetto a tutte le altre“. Nella mail, inoltre, vengono elencati “i cambiamenti nella struttura dello show, discussi e approvati nel mese di agosto scorso dal Consiglio direttivo con il completo sostegno del comitato esecutivo“.

– Le premiazioni di tutte le 24 categorie si svolgeranno sul palco del Dolby Theatre, e saranno incluse nella trasmissione della Cerimonia.
– I rappresentati di quattro delle categorie (fotografiamontaggiotrucco e acconciature e cortometraggio live action), hanno concesso volontariamente la possibilità che i loro candidati e vincitori siano annunciati dai presentatori, ma che quelle parti siano incluse nella trasmissione successivamente. I tempi di salita e discesa dal palco saranno tagliate dal montaggio.
– I discorsi dei premiati in queste quattro categorie saranno inclusi nella trasmissione.
– Nei prossimi anni, dalle quattro alle sei categorie, a rotazione, avranno lo stesso trattamento. Tutte le quattro categorie scelte quest’anno ne saranno esentate nel 2020.

La risposta dell’Accademy però non ha placato gli animi e in molti continuano a chiedere a Comitato Direttivo  di tornare sui suoi passi, cosa che difficilmente avverrà, a meno che il Consiglio direttivo venga convocato d’urgenza prima della cerimonia e decida di cambiare quanto deciso ad Agosto.

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Elenco dei 21 film italiani candidati agli Oscar 2019:

  • A casa tutti bene di Gabriele Muccino
  • Caina di Stefano Amatucci
  • Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani
  • Dogman di Matteo Garrone
  • Dove non ho mai abitato di Paolo Franchi
  • L’esodo di Ciro Formisano
  • L’età imperfetta di Ulisse Lendaro
  • Il figlio sospeso di Egidio Termine
  • Lazzaro felice di Alice Rohrwacher
  • Manuel di Dario Albertini
  • Napoli velata di Ferzan Ozpetek
  • Nome di donna di Marco Tullio Giordana
  • Quanto basta di Francesco Falaschi
  • La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi
  • Riccardo va all’inferno di Roberta Torre
  • Sembra mio figlio di Costanza Quatriglio
  • Una storia senza nome di Roberto Andò
  • Sulla mia pelle di Alessio Cremonini
  • La terra dell’abbastanza di Damiano e Fabio D’Innocenzo
  • The place di Paolo Genovese
  • Tito e gli alieni di Paola Randi

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