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I Dire Straits Legacy al Teatro Team a Bari – RECENSIONE

I Dire Straits Legacy, band nata per tenere viva l’eredità musicale dei Dire Straits, con il loro tour mondiale si sta esibendo da Milano a Bari

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Dire Straits
Crediti foto Francesca De Luisi per faremusic.it
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di Francesca De Luisi e Rocco Girardi

I DSL Dire Straits Legacy, band nata per tenere viva l’eredità musicale della storica formazione fondata a Londra nel ’77 da Mark Knopfler, suo fratello David, John Illsley e Pick Withers, con il loro tour mondiale si sta esibendo  nel nostro Paese in queste ultime settimane e dopo le date di Milano, Padova, Brescia e Firenze, Palermo, Catania, l’unica tappa in Puglia è stata il 29 novembre 2018 a Bari, al Teatro Team (leggi nostro articolo). E stanno riuscendo a non far rimpiangere ai fan, almeno in queste magiche sere, lo scioglimento della storica band .

Il concept dello spettacolo alterna l’inconfondibile timbrica rock country degli Straits a sonorità più appoggiate e malinconiche, tipiche del prog melodico, “sconfinando” in alcune perle della storia del rock in riferimento alle militanze dei vari componenti della band, come “Owner of a “Lonely Heart”, cantata da Trevor Horn (voce degli Yes dal ’79 all’80) e “Learning to Fly” dei Tom Petty and  the  Heartbreakers (di cui Steve Ferrone ne è appunto il batterista dal ’95), dedicata al leader  della band scomparso lo scorso anno.

 

Non mancano alcuni brani estratti da “3Chord Trick”, album dei Legacy, come ricorda sul palco Alan Clark, pubblicato nel 2017. Marco Caviglia, unico italiano della line up  assieme a Primiano Di Biase (tastiere), ripropone lo stile di Knofpler nel ruolo di voce principale e chitarra solista, con una timbrica molto simile, ricalcando la carriera dei Dire Straits con i brani più rappresentativi quale “Walk of Life” in apertura, una “Romeo & Giuliet” rivisitata in chiave molto più soft e malinconica, e un finale col botto con il pubblico del Teatro Team che accoglie prontamente l’invito della band a raggiungerli in piedi sotto al palco, sulle note di “Money for Nothing” e “So Far Away” su tutte. La formazione della concept band è completata da Phil Palmer alla chitarra (Dire Straits, Renato Zero, George Michael, per citarne alcuni), Danny Cummings alle percussioni (Dire Straits, Paul McCartney, David Gilmour…), Mel Collins al Sax (Dire Straits, Eric Clapton, Rolling Stones…).

Musicisti ai quali, per questa nuova parte di tour, si è aggiunto Jack Sonni, storico chitarrista dei Dire Straits: “Sono entusiasta di tornare in Italia a suonare, con i miei amici ed incredibili musicisti, nei Dire Straits Legacy. È un onore farne parte e riproporre quella musica che è stata una meravigliosa esperienza in comune e ci lega come una famiglia con animi affini” – racconta lo stesso Sonni. – “Eseguire queste canzoni leggendarie mi riporta alla memoria incredibili ricordi, così come regala grande gioia al pubblico. Mi diverto tantissimo a suonarle ancora, specialmente con questi musicisti. Quale miglior motivo per riunirci e festeggiare insieme!”.

Definire questa “all-star-band” impegnata con la magia del repertorio del celebre gruppo fondato da Mark Knopfler e Alan Clark, che gira il mondo portando sui palchi le canzoni più famose dei Dire Straits (e non solo), una cover band è assolutamente riduttivo.

Dire Straits
Francesca De Luisi di faremusic.it e Greca Colamartino della Vurro Concerti

Si ringrazia la www.vurroconcerti.net di Pasquale Vurro e la sua preziosa collaboratrice Greca Colamartino.

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