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Simone Cicconi, “Rumore” e talento da export – RECENSIONE

Simone Cicconi è uno di quei talenti da esportazione, che all’estero trovano l’humus per crescere. "Rumore" è il suo recente album.

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Simone Cicconi
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Simone Cicconi è uno di quei talenti da esportazione, che all’estero trovano l’humus per crescere e creare. “Rumore” è il suo recente album.

A parte i fenomeni da talent, cui va in ogni caso un plauso (vedi Andrea Faustini e il redivivo e dimagrito Antonino), ci sono altri talenti che emigrano mettendo nello zaino non più le caciotte nostalgiche, ma la curiosità e la voglia di non lamentarsi e basta insieme all’inseparabile laptop.

Fortuitamente ma anche grazie alla credibilità di Faremusic, ho avuto modo di sentire il nuovo album si Simone, “Rumore” (Art Media Music) che potete sentire cliccando il link.

Maceratese di nascita, ma londinese di elezione, vive scrivendo musica, non solo come cantautore (benché oltremanica si preferisca il termine Songwriter), bensì anche come SoundDesigner.

Simone Cicconi
Simone “Underthec” Cicconi

Un songwriter di razza

Nel suo curriculum, troviamo anche prestigiosi riconoscimenti, come il premio “Musicultura” (ben due edizioni vinte, 2013 e 2016) oltre ad essere stato finalista al premio De André (2016)

E la cosa bella è che si presenta con una musica di grande energia e in italiano. Sarebbe stato più comodo farlo in inglese, invece ha preferito il nostro idioma. Bravo, già solo per questo!

I titoli dei brani sono uno specchio della sua poetica, cruda come le sonorità e la vocalità, incazzata, ma mai blaterata. Il che è un pregio.

Spicca a mio avviso, “Canto Notturno”, un po’ per l’omaggio al suo conterraneo Leopardi (e di questi tempi trovare chi lo conosca è già una rarità) ma sopratutto per la sua vena ironica, degna di un Paolo Conte e di un De André (Bocca di Rosa, per esempio), anche per l’andamento un po’ bandistico e scanzonato dell’arrangiamento

Autoprodotto, nel senso che non è sotto l’ombrello delle Major, ma nel roster di una etichetta indipendente come Art Media Music (qui potete trovare sito e catalogo), sintomo di quelle realtà locali che si danno da fare, anziché compiangere la situazione generale della cosiddetta “musica Italiana”.

Forse dovremmo tutti essere più attenti e meno pigri per scoprire e valorizzare i talenti emergenti…

Testi curati e non banali, impatto musicale veramente notevole, con le chitarre in prima fila, ma un sound più ampio del semplice rock, anzi una veemenza che ricorda sonorità alla Pearl Jam con un flow quasi Rap. Praticamente un’eco dei Living Color, ma ripeto solo un’eco. E una voce che si muove nel registro baritonale, per spiccare il salto rabbioso in punt salienti.

Simone ha iniziato (da un po’) la sua strada, che credo, citando Michele Monina, “prima o poi verrà riconosciuto da tutti come uno dei nomi più interessanti in circolazione”.

Simone Cicconi

Tracklist “Rumore” – Simone Cicconi

  1. L’età Della Ragione
  2. Rumore
  3. Simone S’è Incazzato
  4. Questa Non È Un’esercitazione
  5. Non Sto Provando A Dirti Che Ti Amo
  6. Canto Notturno Di Un Lavoratore Errante Dell’europa Non Più Unita
  7. Nostra Signora Della Statale
  8. Buongiornissimo Kaffeè
  9. Praticamente

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