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mercoledì, Agosto 5, 2020

Davide “BOOSTA” Dileo prosegue in tutta Italia il tour “BOOSTOLOGY”

Boosta è impegnato sui palchi di prestigiose location italiane con il tour in solo "Boostology", in cui presenta uno speciale concerto passeggiato

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La Gibson dichiara la bancarotta, ma produrrà ancora le mitiche chitarre

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Ed è arrivata la notizia che tutti temevamo: la Gibson ha dichiarato fallimento.

E’ da marzo che si accavallano le voci sulla probabile bancarotta dello storico produttore di chitarre americano, fondata nel 1894, e ora arriva la conferma: dopo 120 anni di gloriosa attività la Gibson che fu suonata dai più grandi, da B.B. King a Elvis, Eric Clapton, da Jimi Hendrix a Santana, Jimmi Page, chiede la bancarotta e ricorre al Chapter 11.

Ora l’azienda – che produsse le chitarre elettriche Les Paul, fra le più vendute di tutti i tempi – punta al rilancio e alla riduzione del debito liquidando le sue attività di elettronica e di accessori, cercando di riorganizzare il settore della produzione di strumenti musicali.  Gibson e’ stata fondata nel 1894 e le sue chitarre elettriche Les Paul sono fra le piu’ vendute di tutti i tempi.

gibson

In merito al tracollo della Gibson, Alessandro Filindeu aveva scritto un interessantissimo articolo, che riportiamo di seguito e che invitiamo a leggere:

Rimbalza in questi giorni la notizia che la Gibson, storica azienda statunitense produttrice di chitarre di alta qualità, versi in grave crisi.

Si tratterebbe dell’effetto nefasto di politiche industriali variamente sbagliate e soprattutto del crollo generalizzato delle vendite delle chitarre, male che del resto affligge anche la Fender, storica rivale.

L’azienda di Nashville, fondata nel 1902 da Orville Gibson, figlio di emigrati inglesi che da commesso in un negozio di scarpe si improvvisò fabbricante di mandolini e chitarre, deve la sua fortuna alla progressiva e apparentemente inarrestabile diffusione dell’utilizzo della chitarra elettrica nella musica di largo consumo, a partire dalla prima metà del secolo scorso.

Musicisti jazz come Charlie Christian negli anni ’30 risolsero con un innovativo strumento elettrico Gibson il grave problema dell’insufficiente volume della chitarra in orchestra; Joe Pass, Jim Hall, Pat Metheny per citarne solo alcuni, proseguirono negli anni ad alimentare nel jazz quella leggenda che nel blues era rappresentata soprattutto da BB King e nel rock da Angus Young, anche se in realtà tutti i grandi e i meno grandi sono passati da una 335, o da una Les Paul, o da una SG ‘diavoletto’…

Articolo dell’1 Marzo 2018 di Alessandro Filindeu

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