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TicketOne: il Tar annulla la multa da 1 milione di euro – Ma l’Antitrust ricorre al Consiglio di Stato

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TicketOne tira, momentaneamente, un sospiro di sollievo: secondo il Tar non dovrà pagare la multa da 1 milione di Euro. Ma l’Antitrust e il Codacons non ci stanno e ricorrono al Consiglio di Stato
.

Nell’aprile 2017, nel pieno dell’affaire Secondary ticketing che investì il mondo della musica dal vivo italiano, alla società TicketOne venne inflitta dall’Antitrust una multa da un milione di euro per non aver adottato misure idonee per il controllo (e la prevenzione) dell’acquisto di un elevato numero consistente di biglietti da parte alcuni soggetti.
Secondo Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), la vendita dei biglietti dei concerti sulla piattaforma online di TickectOne sarebbe infatti avvenuta solo per pochi minuti, per riapparire subito a prezzi maggiorati sui circuiti secondari.

Pochi giorni fa il Tar del Lazio ha deciso di accogliere la richiesta di annullamento della sentenza del provvedimento emesso dall’Agcm, confermando invece le sanzioni per le società operanti nel secondary ticketing: Viagogo, StubHub e MyWayTicket.

In materia di pratica commerciale scorretta è necessario dimostrare – si legge nella sentenza della prima sezione del tribunale amministrativo – che sussista un vantaggio economico del professionista nel falsare in misura rilevante il comportamento economico del ‘consumatore utente’ attraverso la pratica su cui si incentra l’attenzione dell’AGCM. Ebbene, il Collegio ritiene che tale presupposto nel caso di specie non sia rinvenibile né, comunque, sia stato dimostrato in concreto dall’Autorità”.

Secondo il Tar “appare condivisibile la ricostruzione operata da Ticketone, secondo la quale la stessa è stata accusata di non aver adottato misure idonee a impedire l’acquisto di biglietti ‘in eccesso’ rispetto al normale procedimento di acquisto singolo di ciascun richiedente, quando l’effettiva attività che danneggia i consumatori non si riscontra nel rapporto diretto tra Ticket e l’acquirente multiplo (a prezzo non maggiorato) ma nel rapporto tra quest’ultimo e il consumatore, che consapevolmente si rivolge al mercato (che a quel punto diventa) secondario, accettando di pagare un prezzo maggiore pur di non perdere l’evento, con un evidente plusvalore non a beneficio di Ticket ma del venditore ‘secondario’”.

Per i giudici, in sintesi, “dando per presupposto che esiste un mercato secondario ‘maggiorato’, l’Agcm avrebbe dovuto approfondire le caratteristiche proprie di tale mercato rispetto al comportamento dei consumatori e di Ticket, mentre “non è chiarito come la mancata diligenza contestata alla ricorrente sia stata in grado di influenzare le decisioni di natura commerciale del consumatore utente”.

L’AGCM dovrà quindi pagare le spese del procedimento giudiziario che ammontano complessivamente a circa 3000 Euro.

La sentenza è stata comprensibilmente accolta con sollievo dall’amministratore delegato di TicketOne, Stefano Lionetti:

Siamo stati attaccati ingiustamente, qualcuno ha voluto cavalcare l’aspetto mediatico forse per trarne un po’ di beneficio”, ha spiegato, “il Tar ha fatto chiarezza su come a Ticketone non siano attribuibili in nessun modo fatto o negligenze atte a favorire il fenomeno del mercato secondario che resta un fenomeno separato e indipendente”.

Di tutt’altro avviso il Codacons. Dopo aver definitoassurdauna sentenza cheva contro gli interessi di migliaia e migliaia di utenti danneggiati dal fenomeno della secondary ticketing, il Presidente Carlo Rienzi ha infatti concluso: L’Antitrust aveva elevato la sanzione a seguito di un esposto Codacons ed è per questo che ora interverremo al Consiglio di Stato a sostegno dell’Autorità per la concorrenza e per far confermare la multa, giusta sotto ogni profilo”.

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Veronica Ventavoli
Pistoiese di nascita, prima di laurearmi in Storia medievale all’Università di Siena e poi in Storia contemporanea a La Sapienza di Roma, ho lavorato per oltre dieci anni come cantante solista e in vari gruppi di cover toscani. In tale veste, vincendo quella che al tempo si chiamava Accademia della Canzone di Sanremo, ho avuto l’opportunità di partecipare all’omonimo Festival del 2005 classificandomi al terzo posto nella categoria Giovani. I primi ricordi nitidi che ho mi vedono impegnata a inventare e disegnare cartoni che non si sono mai animati, a imitare nei cortili parenti e personaggi famosi, a consumare i tanti 45 e 33 giri ricevuti in regalo da zii, cugini, vicini di casa: fra le sigle di Fantastico e il prog italiano degli anni Settanta, tra Pupo e i Beatles, anche se priva di fratelli e sorelle non mi sono mai sentita sola! Gli amici mi chiamano “scimmietta” perché sono tuttora curiosissima di conoscere canzoni, libri e film. Sono – da sempre, mi pare – devotamente innamorata di gatti, pastasciutte, David Bowie, Anna Marchesini e “Cipì” di Mario Lodi.

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