Home Musica Interviste Luca Barbarossa a Sanremo 2018: “Il dialetto mi ha scelto” – INTERVISTA...

Luca Barbarossa a Sanremo 2018: “Il dialetto mi ha scelto” – INTERVISTA /Conferenza Stampa di Luca Carboni

Luca Barbarossa si presenta in sala stampa puntuale, e con aria soddisfatta prende subito la parola. In conferenza stampa parla della sua canzone sanremese, "Passame er Sale” , dedicata a sua moglie, e del nuovo album che conterrà due duetti, uno con Fiorella Mannoia e uno con Mannarino.

319
0
SHARE
Luca Barbarossa
Crediti Foto Adrien Viglierchio per FareMusic
Voto Utenti
[Total: 1 Average: 4]
Luca Barbarossa si presenta in sala stampa puntuale, e con aria soddisfatta prende subito la parola.

.
Con aria flemmatica racconta:

Perché scrivere un disco su Roma? Perché scrivere un disco in Romanesco? Beh, perché le cose belle sono di tutti, per ciò che hanno fatto coloro che ci hanno preceduto, il rispetto dei nostri beni, delle nostre strade, i centri storici dei nostri paesaggi… Dire Roma è de tutti significa che perdere Roma è come perdere un po’ tutti. Un disco in dialetto ha una pigrizia espressiva tipica dell’intimità italiana ed è per questo che penso sia un disco universale per l’Italia. All’interno del mio disco ci sono anche due duetti di prestigio, uno con Fiorella Mannoia e l’altro con Alessandro Mannarino. A breve partiremo in tour da Bari insieme a molti amici-ospiti che saliranno sul palco con me”.

Perché la scelta di Mannoia e Mannarino? C’è anche la “dieta” all’interno delle canzoni del tuo disco… oltre il Sale quindi, dicci cosa c’entra anche questa cosa legata all’alimentazione?

Si mischia il cibo con l’amore durante la dieta. Come si fa a parlare di Roma senza parlare di cose da “magnà”? C’è una descrizione minuziosa di alcune ricette tipiche, come la Cacio e Pepe, e la Picchiapò che è una carne in umido che risparmia le risorse in famiglia. Sono tutte curiosità che rappresentano l’Italia e la sua tradizione…
Sapete, per la prima volta ho scritto un disco a raffica. Ho fatto ascoltare a Fiorella delle cose col telefonino e gliele mandavo velocissimamente. Lei ha partecipato con grande interesse. Sono grato anche a Mannarino perché ha scritto delle canzoni straordinarie che rappresentano un mondo completamente diverso dalla tradizione romana, senza nostalgismo.

Luca Barbarossa
Crediti Foto Adrien Viglierchio per FareMusic

 

“Passami i Sogni ie metto le Gambe”, è un verso bellissimo nella tua canzone, complimenti, molti hanno sentito assonanze con Lando Fiorini, cosa ne pensi?

Partecipai a un suo disco cantando “Roma Spogliata”, questo è un disco che ha canzoni mie… nel rispetto di Lando dico che non posso considerarmi erede di Lando. Questo disco è un disco mio, di come sono adesso e ha canzoni che secondo me hanno grosse novità al suo interno.

Il resto dell’album come sarà?

Guarda, con Fiorella cantiamo un vero e proprio manifesto per la città, descriviamo Roma con orgoglio ma anche con ironia, una sorta di denuncia in un certo senso.
Con Alessandro, invece, cantiamo un pezzo su una bravata terribile legata a un ragazzo romano di colore, che poi muore, ma che risulta l’unico non colpevole. Si, lui appartiene a questo paese, tutti apparteniamo a questo paese, e prima lo insegniamo ai nostri figli e meglio è per tutti.

Tra tua moglie Ingrid e Roma chi ami di più?

Ingrid è metà francese e metà catalana, un caratterino. In ognuno di noi scorrono molti tipi di sangue, è una cosa bellissima. Io sono a Sanremo per amore, con una canzone che fotografa la storia d’amore della mia vita, quella di veder crescere i nostri figli con gli occhi del mondo. Ricordatevi che le donne sono sacre, ci danno la vita ci mettono al mondo. Nel ’92 “Portami a Ballare” era dedicata a mia mamma, che mi ha dato la vita, oggi “Passame er Sale” è dedicata a mia moglie che me ne ha date 4 di vite, la sua più quella dei miei 3 figli.

Luca Barbarossa
Crediti Foto Adrien Viglierchio per FareMusic

 

Bellissima cover del tuo disco. Tu hai avuto modo di scrivere e confrontarti con la vita di strada oltre a quelle che già tu sai?

Ilaria Magliocchetti ha realizzato la Foto di copertina e la ringrazio molto perché è bravissima. A parte la morte del ragazzo di colore di cui parlavo prima nominando Mannarino, “Se penso a te” è la storia di un suicidio in carcere. Ho a che fare con i vari carceri e carcerati di Rebibbia e Regina Celi da molti anni, ho letto e vissuto ovviamente storie di molta gente.

C’è anche un messaggio politico nel disco?

Beh senz’altro, è evidente… il compagno di banco di mio figlio ha genitori in un altro paese che hanno scelto di rimanere qui, e questo è un messaggio socio politico universale.
Comunque, per concludere Ragà, ricordatevi che questo disco è un po’ na Vacanza!!!

A conclusione “Passame er Sale” viene premiata con il Premio Lunezia come Miglior Testo.

Commento su Faremusic.it