15.7 C
Milano
mercoledì, Ottobre 21, 2020

Ligabue: fuori la biografia “È andata così – Trent’anni come si deve”

Da oggi è disponibile in libreria È ANDATA COSÌ (Mondadori), l'autobiografia artistica di Luciano Ligabue, scritta con Massimo Cotto

Ultimi post

Chiara Ariè, “The Golden Voice”, presenta “A domani” – INTERVISTA

Intervista in esclusiva a Chiara Ariè, “The Golden Voice”, che ci presenta “A domani”, brano che fonde Pop e Opera.

Thelonious Monk e il Live inedito a Palo Alto, 50 anni dopo – RECENSIONE

Thelonious Monk è stato uno dei più grandi pianisti jazz di tutti i tempi, e è stato pubblicato il live inedito del 1968 a Palo Alto

Ennio Morricone: in uscita a novembre l’album postumo “Morricone Segreto”

"Morricone Segreto" è l'album postumo del maestro Ennio Morricone che raccoglierà brani dagli anni '60 a '80 più sette tracce inedite

Il Governo chiede a Ferragni e Fedez di sensibilizzare i giovani alla mascherina

Giuseppe Conte ha telefonato a Fedez e Ferragni per chiedere loro di mandare un messaggio ai ragazzi affinchè usino la mascherina

Paul Simon: “The Concert in Hyde Park” rappresenta un passato che non passa mai -RECENSIONE

Voto Autore

di Luca Viviani

 Paul Simon, garante mondiale della buona musica, pubblica il suo nuovo album “The Concert in Hyde Park“, a un solo anno di distanza dal bellissimo “Stranger to Stranger” e a sei dal “Live in New York city”.

È un problema mio, me ne rendo conto, ma quando si tratta di album dal vivo, ci vado sempre con i piedi di piombo. Soprattutto, quando arrivano dopo altre incisioni, più o meno simili, e per di più, a distanza di pochi anni.

Così, anche questa volta, mi sono affacciato al nuovo lavoro di Paul Simon con la dovuta sufficienza, ma quello che vi ho trovato è stata pura magia,vita e musica da gran cerimonieri, ricca di timbri e sfumature, stili e ritmi. Roba con cui vorresti avere a che fare ogni volta che ascolti un disco (si chiama ancora così, o devo adattarmi a rendere liquide come la musica, anche le definizioni?), roba da liturgia e catechismo, roba che, a ascoltarla oggi, ti riconcilia con la vita. Musica, in poche parole, che ti scava sottopelle e ti entra nelle vene, senza che tu te ne accorga.

Paul Simon

Ma Simon è così, lui che è, a tutti gli effetti, uno dei più grandi autori di canzoni del novecento, che ha scritto e cantato brani immortali e irripetibili; lui che si è inventato il Suono del Silenzio, che ha manipolato i generi, resuscitato il rock’n’roll, che ha benedetto l’America, raccontato di acque tumultuose, di anni della scuola, di riunioni tra madri e figli, di senzatetto, di ragazzi nelle bolle e di Graceland, tracciando di fatto, una linea retta che collega i suoni dell’Africa al rock, identificandone nella casa museo del suo re, mr Elvis Presley, il simbolo; lui, dicevo, che nel 2012, dopo venticinque anni, ripubblica il suo album più rivoluzionario e geniale, in un’edizione speciale deluxe e un mese dopo, ne commemora la bellezza, proponendolo dal vivo a Londra, a Hyde Park.

Paul Simon

Graceland ha la statura dei capolavori. E anche la storia, nato com’è in un momento in cui il nostro vaga in cerca di nuovi stimoli. Stimoli che gli arrivano grazie ai suoni e ai musicisti del Sudafrica. L’uomo delle melodie cristalline, dei duetti delicati col fido Art Garfunkel, dei testi poetici, si reinventa e regala al mondo uno degli spartiacque più preziosi che siano mai stati creati. D’ora in poi, infatti, il mondo inizia a occuparsi seriamente dell’Africa e dei suoi problemi. E a accettarne e apprezzarne suoni e ritmi.

Il concerto da cui è tratto questo nuovo lavoro, è però quello che immortala la riedizione di Graceland. Simon, infatti, dopo la pubblicazione del cofanetto commemorativo, racimola come meglio può la vecchia band e organizza il concerto londinese. Oggi, di quel concerto, possiamo bearci anche noi.

Pubblicato in doppio cd o dvd, rappresenta un eccellente compendio della produzione del nostro, con punte di diamante come il medley Hearts and bones/Mistery train/Wheels, ma sono valevoli di citazione un po’ tutte le canzoni. Suggestiva la presenza di Ladysmith Black Mambazo voce meravigliosa e unica, a cappella, in “Homeless”e di Jimmy Cliff, che duetta (anche) in una scoppiettante “Mother and child reunion”.

Paul Simon

Si predilige la stupefacente carriera solista, ma non manca qualche accenno al periodo con Garfunkel, e l’eterna “Sound of Silence” sta lì come un monolite a testimonianza di un passato che non passa mai. I toni sono quelli di sempre, e così le ritmiche, il fascino, la qualità dei musicisti. La voce ha qualche crepa in più, ma ha colori che la rendono unica e immortale. Quindi, lavoro che tocca le consuete profondità dell’anima, pieno di vita e di bellezza.
Dio sia ringraziato per averci regalato un’artista così.

Paul Simon

 

 

 

Latest Posts

Chiara Ariè, “The Golden Voice”, presenta “A domani” – INTERVISTA

Intervista in esclusiva a Chiara Ariè, “The Golden Voice”, che ci presenta “A domani”, brano che fonde Pop e Opera.

Thelonious Monk e il Live inedito a Palo Alto, 50 anni dopo – RECENSIONE

Thelonious Monk è stato uno dei più grandi pianisti jazz di tutti i tempi, e è stato pubblicato il live inedito del 1968 a Palo Alto

Ennio Morricone: in uscita a novembre l’album postumo “Morricone Segreto”

"Morricone Segreto" è l'album postumo del maestro Ennio Morricone che raccoglierà brani dagli anni '60 a '80 più sette tracce inedite

Il Governo chiede a Ferragni e Fedez di sensibilizzare i giovani alla mascherina

Giuseppe Conte ha telefonato a Fedez e Ferragni per chiedere loro di mandare un messaggio ai ragazzi affinchè usino la mascherina

I piu' letti

Resta in contatto

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, offerte e annunci speciali.