2 C
Milano
giovedì, Aprile 2, 2020

Influencer ed Edgar Allan Poe – I tuttologi dei tempi del Coronavirus

Qualche settimana fa, prima del tormentone coronavirus, il collega che fa antologia stava affrontando il tema dei racconti horror, ed è stato da lì...

Ultimi post

PEARL JAM ESCONO CON IL NUOVO ALBUM “GIGATON”

I Pearl Jam sono finalmente usciti con l'attesissimo nuovo album “Gigaton” a sette anni da "Lightning Bolt", il primo disco nell’era Trump. Molto spazio...

Alessandra Amoroso e Emma su Rai 3 per “7 donne – AcCanto a te”

Dopo il primo dei 7 appuntamenti live di "7 donne - AcCanto a te", in compagnia di Fiorella Mannoia, si prosegue giovedì 2 aprile con il...

Jay Kay dei Jamiroquai in quarantena rifà Bowie: “Let’s Dance” diventa “Lockdown”

Jay Kay sdrammatizza la quarantena con una ironica cover di "Let's Dance" di Bowie che diventa "Lockdown". Anche Jay Kay dei Jamiroquai è come tutti in casa, per...

Mogol (SIAE): grave strumentalizzare il momento per bloccare il compenso della copia privata

“Leggo esterrefatto le dichiarazioni dei rappresentanti di Confindustria Digitale relativamente alla bozza di decreto sulle tariffe della copia privata posta a consultazione dal Mibact” ha...

Jacob Collier, l’enfant prodige amato da Quincy Jones e Herbie Hancock – RECENSIONE di “In my room”

Voto Autore

di Athos Enrile

Difficile presentare Jacob Collier senza cadere nelle retorica, quella che potrebbe dipingere un giovane genio in erba, ma… pare non ci sia via di scampo!

Ventidue anni, originario di Londra, compositore di jazz, polistrumentista, arrivato alla fama attraverso youtube nelle vesti di musicista adolescente superattivo, ottiene riconoscimenti indelebili da figure mitiche della musica mondiale, sui tutti Quincy Jones e Herbie Hancock. La definizione di “enfant prodige“, quando si parla di Collier, non è né rara né ingiustificata.

Jacob Collier

Una musica universale la sua, anche se è facile immaginare che possa essere maggiormente apprezzata dagli appassionati di jazz e di composizione musicale, cioè coloro che, per cultura e conoscenza, sono realmente in grado di afferrare i dettagli tecnici delle sue creazioni.

È palese che Collier possegga molto talento che, visti i presupposti, si immagina possa dare grandi frutti, ma, nonostante la cifra anagrafica, si può parlare di tutto tranne che di artista improvvisato, anzi, stupisce la maturità con cui maschera la sua giovane età, partendo proprio dalla voce, dall’impiego di quel tono baritonale che scoraggia chi pensa che un ventiduenne possa essere poco credibile quando si propone in termini così complicati.

Jacob Collier

Nel suo album di debutto, “In My Room”, di diversi mesi fa, manipola innumerevoli strati di armonie vocali e di strumentazione, e ogni sezione appare incastrata in un lay out perfetto. Alla base di tale lavoro ci sono obbligatoriamente le idee, e anche molto chiare, perchè niente si inventa sul momento in questo campo, ma colpisce la moltitudine di melodie, le torsioni, le curve e le modulazioni che vengono accuratamente calcolate e sostenute da un copione musicale coinvolgente ed enigmatico.

Tutto questo rende il contenitore musicale di Collier sufficientemente “affollato” e la sintesi del suo lavoro appare come una miscela molto cerebrale. La produzione di “In My Room” contiene il fascino del lavoro fatto in proprio, un disco inciso con amore e passione da un uomo che ha passato innumerevoli ore a comporre… nella sua stanza.

Jacob Collier

La complessità di cui parlo non è invece riferita alle liriche, relativamente semplici, e tutto questo rassicura sul fatto che Jacob Collier non sia sovrannaturale, ma è comunque da sottolineare la differenza di spessore tra musica e testi.

Sono undici le tracce di “In my room”, con la presenza di tre cover: In my room dei Beach Boys, You and I di Stevie Wonder (suo nume tutelare) e la divertente sigla dei Flinstones.

Nel disco Collier presenta due aspetti predominanti, uno più energico  (“Saviour” e “Hajanga“) e un altro più riflessivo (“In the Real Early Morning“, “Hideaway”), ma ciò che emerge è l’entusiasmo sperimentale, quello che a volte fa apparire la sua musica ridondante.

Jacob Collier

Personalmente ritengo che la forza della composizione di Collier risieda nella capacità di  rendere tutto, sempre, apparentemente semplice, e anche quando la sua proposta è lineare (“In the Real Early Morning” presenta solo una linea vocale e un accompagnamento al pianoforte), magicamente si crea il mood perfetto, quello che alla fine conduce al marchio di fabbrica, il brand Collier: la melodia si spoglia della complessità, le dita volano leggere sulla tastiera e nell’aria rimane un profumo sonoro inconfondibile.

Potenziale enorme quello di Jacob Colliers, una sorta di artigiano, inventore, sperimentatore… davvero raro avere queste doti, tutte assieme, alla sua età!

Jacob Collier

 

Latest Posts

PEARL JAM ESCONO CON IL NUOVO ALBUM “GIGATON”

I Pearl Jam sono finalmente usciti con l'attesissimo nuovo album “Gigaton” a sette anni da "Lightning Bolt", il primo disco nell’era Trump. Molto spazio...

Alessandra Amoroso e Emma su Rai 3 per “7 donne – AcCanto a te”

Dopo il primo dei 7 appuntamenti live di "7 donne - AcCanto a te", in compagnia di Fiorella Mannoia, si prosegue giovedì 2 aprile con il...

Jay Kay dei Jamiroquai in quarantena rifà Bowie: “Let’s Dance” diventa “Lockdown”

Jay Kay sdrammatizza la quarantena con una ironica cover di "Let's Dance" di Bowie che diventa "Lockdown". Anche Jay Kay dei Jamiroquai è come tutti in casa, per...

Mogol (SIAE): grave strumentalizzare il momento per bloccare il compenso della copia privata

“Leggo esterrefatto le dichiarazioni dei rappresentanti di Confindustria Digitale relativamente alla bozza di decreto sulle tariffe della copia privata posta a consultazione dal Mibact” ha...

I piu' letti

Influencer ed Edgar Allan Poe – I tuttologi dei tempi del Coronavirus

Qualche settimana fa, prima del tormentone coronavirus, il collega che fa antologia stava affrontando il tema dei racconti horror, ed è stato da lì...

Tosca: “Tutto ‘sto scandalo perchè un ‘ragazzo’ è arrivato SECONDO?” – Ricordiamoci quando il televoto era sospetto

di Titti Donati - Tosca Nel 2007, grazie alla giuria di qualità la classifica era la seguente: 1 ° Simone Cristicchi con Ti regalerò una rosa 2...

Milano Blues 89 ospita Neal Black & The Healers

Torna a Milano il blues internazionale con “Milano Blues 89”. L'appuntamento è per Sabato 7 marzo allo Spazio Teatro 89 Alla rassegna quest'anno si esibiranno Neal...

Musiche da un matrimonio

di Michele Monina Oggi festeggio sedici anni di matrimonio con Marina. In realtà io e lei stiamo insieme da ventisette anni, praticamente ho passato più tempo della...

Analisti del testo “Stasera mi butto”

di Alberto Salerno Questa canzone è stata un grande successo negli anni sessanta. La canzone, firmata Amurri-Canfora, fu incisa da Rocky Roberts su Dischi Durium. E andiamo...

Resta in contatto

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, offerte e annunci speciali.