Home Le pillole di A. Salerno La “Cazzimma”

La “Cazzimma”

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cazzimma
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di Alberto Salerno

Nell’era dei talent si chiama X Factor, cioè quel valore misterioso che permetterebbe a chi lo possiede di fare successo. Una volta si chiamava la “cazzimma“, eravamo molto più napoletani, e meno esterofili nel cercare di attribuire, appunto, quel non so che in più a un cantante.

Un’altra espressione usata allora, e che ignoro se è usata ancora adesso, era “quello/a buca il video“. Ma a prescindere da queste amenità, che cosa è davvero il fattore X? Per me è un insieme di pregi, o di doni, o di caratteristiche, che fanno la differenza fra uno su mille… da qui la canzone “Uno su mille ce la fa”.

E’ molto difficile, comunque, stabilire questi valori, perché possono cambiare da cantante a cantante, anche a seconda del genere.

In uno come Battiato, per esempio, è senza dubbio il valore immenso della sua creatività insieme a un atteggiamento da guru, da santone, da filosofo, che gli è connaturato. In Cocciante la rabbia di un’anima che vibra feroce nelle corde vocali. Dunque, non è sempre l’aspetto fisico l’arma vincente, ma il fascino che un artista esprime. E ogni fascino ha delle sfumature diverse, e ve ne potreste convincere facilmente solamente leggendo un elenco di grandissimi artisti su Wikipedia, sia italiani che stranieri.

Diamo dunque per scontato che il timbro vocale, il modo di interpretare e il repertorio di prima qualità, sono elementi indispensabili, ma il quid in più è qualcosa che si ha dentro, che viene fuori dalla luce negli occhi, da una determinazione fuori dal comune che il pubblico avverte e fa suo.

Trasmettere, comunicare, non limitarsi a essere un semplice “replicante” di presunte emozioni, ma diventare una vera trasmittente di emozioni che devono investire il pubblico. In poche parole, non è l’artista che deve commuoversi, tanto per citare ciò che disse un giorno il grande Charles Aznavour, ma il pubblico.

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