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mercoledì, Agosto 5, 2020

Davide “BOOSTA” Dileo prosegue in tutta Italia il tour “BOOSTOLOGY”

Boosta è impegnato sui palchi di prestigiose location italiane con il tour in solo "Boostology", in cui presenta uno speciale concerto passeggiato

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Gabbani intimato dagli “Animalisti” a non esibire la scimmia – Delirio da Animal House… namasté alé!

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di Roberto Manfredi

Gesù moltiplicò i pani, il vino ma anche i pesci, quindi non era propriamente un animalista, dato che la tavola dei commensali affamati era assai povera.

Che c’entra questo con Gabbani? Lo spunto ce lo offrono gli animalisti integralisti che non perdono un’occasione per mostrarsi ridicoli. Pare che abbiano scritto a Gabbani, intimandogli di non portare più sul palco “la scimmia nuda” perché il mondo dello spettacolo è già “pieno di idioti che non rispettano gli animali”. Ricordare loro che il ballerino scimmia a fianco di Gabbani si esibisce con un costume da circo, che usano anche i bambini a Carnevale, è persino troppo. Chissà se gli esponenti di questo movimento, così delizioso nelle sue invettive moralistiche, avrà mai ascoltato “La Gallina” di Cochi e Renato? “La gallina non è un animale intelligente, lo si capisce da come guarda la gente”. Roba forte. Testo da scomunica.

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Cochi & Renato – La Gallina

E chissà se nel loro mirino c’è anche “C’era una volta una gatta…” di Gino Paoli o la celeberrima : “Il leone si è addormentato, paura più non fa …”? Piuttosto improbabile, ma se l’accusa è valida per Gabbani dovrebbe essere valida anche per tutti coloro che hanno usato gli animali per le loro canzoni o per gli sketch in tv. Quindi, sotto con la scomunica nei confronti del Pulcino Pio, di Topo Gigio e persino del Gianfranco D’angelo del Drive In che si vestiva con un costume da coniglione rosa, se ben ricordo.

E poi, come sopportare le copertine di certi dischi? Come la vacca o i maiali volanti dei Pink Floyd o lo squalo di Elio e Le Storie Tese? Tutti artisti idioti per gli animalisti? Nel film Pink Floyd a Pompei, c’è persino un cane che abbaia un blues. Orsù, questo è troppo. E’ uno scandalo inaccettabile.

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PULCINO PIO – Il Pulcino Pio

Ragion per cui non ci resta che abbracciare la lotta animalista integralista cominciando a bruciare un po’ di dischi che, colpevolmente, abbiamo collezionato nei decenni. La lista è lunga. Cominciamo dagli italiani. Al rogo i dischi dei Corvi, perché gli affascinanti uccelli non sono dei ragazzi di strada. Idem per Nico e i Gabbiani. Come si è permesso il biondino di cantare con dei poveri Gabbiani intorno? Uno persino seduto alla batteria? E che dire dei cabarettisti Gufi che hanno osato accostare i gufi alla sfiga? Non c’è pace nemmeno per i Camaleonti, colpevoli tra l’altro di essere sempre stati uguali, né per i Bisonti e Le Volpi Blu. E ancora come si permette un giudice di X Factor di utilizzare il cognome Agnelli?

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Uno “scarafaggio”, Paul McCartney, con una capra.
Dal Video: Paul & Linda McCartney – Uncle Albert

E si brucino anche i dischi degli stranieri come the Yardbirds (i gallinacci da cortile), The Animals, The Birds, Whitesnake, The Eagles, Scorpions, Gorillaz, The Monkees, Pantera, Steppenwolf, Stray Cats, White Lion … ma soprattutto i più blasfemi antianimalisti, visto il successo epocale che hanno avuto, i BEATLES (Scarafaggi). Ma la lista è ancora lunga, talmente tanto da arrivare a bruciare tutta l’Arca di Noè Records.

Siamo in un’epoca in cui il caos delle ideologie da post, ha raggiunto limiti invalicabili. Credo che ormai il Ministero della Salute debba aggiungere un tredicesimo vaccino, quello per salvaguardare l’intelligenza umana. Non so se sia stato ancora inventato, ma certo la comunità scientifica deve cominciare a darsi da fare, visti i segnali della cultura digitale presente. Nel frattempo, visto che anche Silvio ha abbracciato la lotta animalista, farò colazione con un branzino ascoltando contemporaneamente “la scimmia nuda che balla”, anche perché una scimmia che balla sugli alberi è più felice di una che deve nascondersi dai bracconieri.

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Francesco Gabbani – Occidentali’s Karma

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