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Gabbani intimato dagli “Animalisti” a non esibire la scimmia – Delirio da Animal House… namasté alé!

Gabbani, intimato dagli "animalisti integralisti" a non portare più sul palco “la scimmia nuda” per rispettano degli animali. Dilaga la follia in rete.

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di Roberto Manfredi

Gesù moltiplicò i pani, il vino ma anche i pesci, quindi non era propriamente un animalista, dato che la tavola dei commensali affamati era assai povera.

Che c’entra questo con Gabbani? Lo spunto ce lo offrono gli animalisti integralisti che non perdono un’occasione per mostrarsi ridicoli. Pare che abbiano scritto a Gabbani, intimandogli di non portare più sul palco “la scimmia nuda” perché il mondo dello spettacolo è già “pieno di idioti che non rispettano gli animali”. Ricordare loro che il ballerino scimmia a fianco di Gabbani si esibisce con un costume da circo, che usano anche i bambini a Carnevale, è persino troppo. Chissà se gli esponenti di questo movimento, così delizioso nelle sue invettive moralistiche, avrà mai ascoltato “La Gallina” di Cochi e Renato? “La gallina non è un animale intelligente, lo si capisce da come guarda la gente”. Roba forte. Testo da scomunica.

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Cochi & Renato – La Gallina

E chissà se nel loro mirino c’è anche “C’era una volta una gatta…” di Gino Paoli o la celeberrima : “Il leone si è addormentato, paura più non fa …”? Piuttosto improbabile, ma se l’accusa è valida per Gabbani dovrebbe essere valida anche per tutti coloro che hanno usato gli animali per le loro canzoni o per gli sketch in tv. Quindi, sotto con la scomunica nei confronti del Pulcino Pio, di Topo Gigio e persino del Gianfranco D’angelo del Drive In che si vestiva con un costume da coniglione rosa, se ben ricordo.

E poi, come sopportare le copertine di certi dischi? Come la vacca o i maiali volanti dei Pink Floyd o lo squalo di Elio e Le Storie Tese? Tutti artisti idioti per gli animalisti? Nel film Pink Floyd a Pompei, c’è persino un cane che abbaia un blues. Orsù, questo è troppo. E’ uno scandalo inaccettabile.

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PULCINO PIO – Il Pulcino Pio

Ragion per cui non ci resta che abbracciare la lotta animalista integralista cominciando a bruciare un po’ di dischi che, colpevolmente, abbiamo collezionato nei decenni. La lista è lunga. Cominciamo dagli italiani. Al rogo i dischi dei Corvi, perché gli affascinanti uccelli non sono dei ragazzi di strada. Idem per Nico e i Gabbiani. Come si è permesso il biondino di cantare con dei poveri Gabbiani intorno? Uno persino seduto alla batteria? E che dire dei cabarettisti Gufi che hanno osato accostare i gufi alla sfiga? Non c’è pace nemmeno per i Camaleonti, colpevoli tra l’altro di essere sempre stati uguali, né per i Bisonti e Le Volpi Blu. E ancora come si permette un giudice di X Factor di utilizzare il cognome Agnelli?

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Uno “scarafaggio”, Paul McCartney, con una capra.
Dal Video: Paul & Linda McCartney – Uncle Albert

E si brucino anche i dischi degli stranieri come the Yardbirds (i gallinacci da cortile), The Animals, The Birds, Whitesnake, The Eagles, Scorpions, Gorillaz, The Monkees, Pantera, Steppenwolf, Stray Cats, White Lion … ma soprattutto i più blasfemi antianimalisti, visto il successo epocale che hanno avuto, i BEATLES (Scarafaggi). Ma la lista è ancora lunga, talmente tanto da arrivare a bruciare tutta l’Arca di Noè Records.

Siamo in un’epoca in cui il caos delle ideologie da post, ha raggiunto limiti invalicabili. Credo che ormai il Ministero della Salute debba aggiungere un tredicesimo vaccino, quello per salvaguardare l’intelligenza umana. Non so se sia stato ancora inventato, ma certo la comunità scientifica deve cominciare a darsi da fare, visti i segnali della cultura digitale presente. Nel frattempo, visto che anche Silvio ha abbracciato la lotta animalista, farò colazione con un branzino ascoltando contemporaneamente “la scimmia nuda che balla”, anche perché una scimmia che balla sugli alberi è più felice di una che deve nascondersi dai bracconieri.

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Francesco Gabbani – Occidentali’s Karma
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Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

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