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Grammy’s 2017: Stravince Adele che divide una statuetta con Beyoncé – Proteste contro Trump sul palco, in diretta mondiale

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Voto Autore

di Misses Diaphane & Mela Giannini

Ieri notte si sono svolti, allo Staples Center di Los Angeles, gli Oscar della Musica, i Grammy Awards 2017, in onda sulla CBS e condotti dal comico inglese James Corden.

Giunta alla sua 59^ edizione, questa celebre manifestazione ha assegnato prestigiosi riconoscimenti a  giovani o artisti affermati che siano, in quanto protagonisti con le loro pubblicazioni, nel mercato musicale internazionale, dell’anno appena conclusosi.

Ad avere la meglio quest’anno con le statuette dorate a forma di grammofono, è stata l’inglese Adele, che porta a casa 5 statuette su 5 nomination.

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Adele wins “Album Of The Year” for 25 – Grammy Awards 2017

Beyoncé (fresca di notizia sulla sua nuova gravidanza) si è dovuta accontentare di una sola statuetta – il premio al miglior disco Urban Contemporary – su 8 nomination avute quest’anno.

Adele, durante il discorso di premiazione per il Miglior Disco dell’anno, si è commossa, e rivolgendosi apertamente a Beyoncé, ha detto che il premio lo meritava lei, che l’ha definita “l’artista della mia vita”. Addirittura l’artista inglese ha rotto a metà una delle statuette per darne un pezzo a Beyoncé e condividere così il premio con lei.

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Adele divide il premio per condividerlo con Beyoncè Crediti Foto Gettyimages

Beloncé, come detto, è quella che quest’anno ha avuto più nomination, seguita da Adele; mentre per gli uomini i nominati sono stati Bieber, Drake, Lukas Graham, grande escluso risulta essere nella sezione best album quello di David Bowie.

Molti sono stati gli artisti che comunque non hanno partecipato alla manifestazione come: Frank Ocean, Justin Bieber, Drake e Kanye West.

Quest’anno si respirava anche un po’ di aria italiana rappresentata dalla nostra  Laura Pausini, dove era in nomination nella categoria Best Latin Pop Album con “Similares“, versione spagnola dell’ultimo album “Simili”. Per lei non è la prima volta: ha già partecipato e vinto il Grammy nel 2006 con il brano “Resta in ascolto”. Purtroppo alla fine il Grammy non lo ha vinto.

Bello è stato il ricordo che Bruno Mars ha voluto rivolgere a Prince.

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Bruno Mars Tribute to Prince Grammy Awards 2017

Emozionante è stata la performance di Adele, in apertura evento, che ha ricordato il grande George Michael, scomparso il Natale scorso, con una sua canzone, “Fast Love” in una veste del tutto nuova, rallentata, riarrangiata con piano e archi… STRAORDINARIA. Una versione delicata e raffinata che sarebbe piaciuta tantissimo anche a George.
Adele ha dovuto interrompere e ricantare il brano perchè era così emozionata che è andata in “pallone” completamente.

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ADELE – Fast love by George Michael – Grammy 2017

Quello di ieri sera, comunque, è stato uno spettacolo da ricordare grazie anche alle performance di Katy Perry, Adele, The Weeknd con i Daft Punk, Lady Gaga accompagnata niente poco di meno che dai Metallica , John Legend, Bruno Mars, la star della musica country Carrie Underwood e Keith Urban, Beyoncè (che non ha rinunciato ad esibirsi nonostante la gravidanza).

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Credit Photo by Matt Sayles/Invision/ANSA/AP

Non è mancata, sul palco, durante la cerimonia, l’annunciata protesta dello Star System musicale americano e mondiale contro il neo presidente Trump.

Lo ha fatto apertamente Katy Perry che ha finito la sua performance con le parole della Costituzione americana inclusa la frase “We the people” proiettate in grande alle spalle dell’artista.

Poi sono seguiti gli artisti hip hop A Tribe Called Quest, Anderson Paak, Consequence e Busta Rhymes, che si sono esibiti su #Wethepeople, pubblicato dagli A tribe called Quest nell’album uscito a novembre We Got It from Here… Thank You 4 Your Service. In particolare Busta Rhymes, che invitando la gente a “resistere”, non si è fatto problemi a chiamare apertamente Trump “il presidente ‘agent orange’”mentre alle spalle veniva sfondato un muro di finti mattoni.

Questo quanto detto da Rhymes : “Ringrazio il Presidente Agent Orange per perpetuare tutto il male che ha perpetuato in tutti gli Stati Uniti… ringrazio il Presidente Agent Orange per il tentativo fallito del Muslim Ban […] Ma noi stiamo insieme, noi siamo il popolo”, e tutto questo mentre da dietro salivano sul palco ragazze con l’hijab, un uomo messicano, delle persone con la barba che sembravano arabi, ecc ecc .

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Crediti Foto Datwon Thomas

Ma vediamo nel dettaglio quali erano le nomination nelle principali categorie:

ALBUM OF THE YEAR
25 — Adele
Lemonade — Beyoncé
Purpose — Justin Bieber
Views — Drake
A Sailor’s Guide To Earth — Sturgill Simpson

RECORD OF THE YEAR
“Hello” — Adele
“Formation” — Beyoncé
“7 Years” — Lukas Graham
“Work” — Rihanna Featuring Drake
“Stressed Out” — Twenty One Pilots

SONG OF THE YEARS
“Formation” — Beyoncé
“Hello” — Adele “I Took A Pill In Ibiza” — Mike Posner,
“Love Yourself” — Justin Bieber
“7 Years” — Lukas Graham

BEST NEW ARTIST
Kelsea Ballerini
The Chainsmokers
Chance The Rapper
Maren Morris
Anderson Paak

BEST POP VOCAL ALBUM
25 — Adele
Purpose — Justin Bieber
Dangerous Woman — Ariana Grande
Confident — Demi Lovato
This Is Acting — Sia

BEST POP SOLO PERFORMANCE
“Hello” — Adele
“Hold Up” — Beyonce
“Love Yourself” — Justin Bieber
“Piece By Piece (Idol Version)” — Kelly Clarkson
“Dangerous Woman” — Ariana Grande

 

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TUTTI I GRAMMY DEL 2017

Album of the Year: “25”, Adele

Record of the Year: “Hello”, Adele

Song of the Year: “Hello”, Adele

Best Rap Album: “Coloring Book”, Chance the Rapper

Best Urban Contemporary Album: “Lemonade”, Beyoncé

Best Country Solo Performance: “My Church”, Maren Morris

Best Rock Song: “Blackstar”, David Bowie

Best Pop Duo/Group Performance: Twenty One Pilots

Best New Artist: Chance The Rapper

Vedi anche: Grammy Awards 2017, leggi qui la cronaca completa

Categorie secondarie (premiate durante la Premiere Ceremony):

Best Musical Theater Album: “The Color Purple”

Music for Visual Media: “Miles Ahead”

Best Arrangement, Instrumental or A Cappella: Jacob Collier per “You And I”

Best Arrangement, Instruments and Vocals: Jacob Collier per “Flintstones”

Best Recording Package: Jonathan Barnbrook per “Blackstar” (David Bowie)

Best Boxed or Special Limited Edition Package: Gérard Lo Monaco per “Edith Piaf 1915–2015”

Best Album Notes: Ken Bloom e Richard Carlin per “Sissle And Blake Sing Shuffle Along”

Best Historical Album: Steve Berkowitz & Jeff Rosen per “The Cutting Edge 1965–1966: The Bootleg Series, Vol. 12” (Bob Dylan)

Best Engineered Album, Non-Classical: “Blackstar” (David Bowie, Tom Elmhirst, Kevin Killen e Tony Visconti)

Best Remixed Recording, Non-Classical: André Allen Anjos per “Tearing Me Up”

Best Surround Sound Album: Alexander Lipay & Dmitriy Lipay per “Dutilleux: Sur La Mêe Accord; Les Citations; Mystère De L’Instant & Timbres, Espace, Mouvement”

Best New Age Album: “White Sun II”, White Sun

Best Gospel Performance/Song: “God Provides”, Tamela Mann

Best Contemporary Christian Music Performance/Song: “Thy Will”, Hillary Scott & The Scott Family (scritta da Bernie Herms, Hillary Scott e Emily Weisband)

Best Gospel Album: “Losing My Religion”, Kirk Franklin

Best Contemporary Christian Music Album: “Love Remains”, Hillary Scott & The Scott Family

Best World Music Album: “Sing Me Home”, Yo-Yo Ma & The Silk Road Ensemble

Best Children’s Album: “Infinity Plus One”, Secret Agent 23 Skidoo

Best Spoken Word Album: “In Such Good Company: Eleven Years of Laughter, Mayhem, and Fun in the Sandbox”, Carol Burnett

Best Music Video: “Formation”, Beyoncé

Best Music Film: “The Beatles: Eight Days a Week The Touring Years”, Ron Howard

Best Engineered Album, Classical: “The Ghosts Of Versailles”

Producer of the Year, Classical: David Frost

Best Orchestral Performance: Andris Nelsons, direttore della Boston Symphony Orchestra

Best Opera Recording: “Corigliano: The Ghosts of Versailles”

Best Choral Performance: “Penderecki Conducts Penderecki, Volume 1”, Krzystof Penderecki

Best Chamber Music/Small Ensemble Performance: Steve Reich, per “Third Coast Percussion”

Best Classical Instrumental Solo: “Daugherty: Tales Of Hemingway”

Best Classical Solo Vocal Album: “Schumann & Berg” e “Shakespeare Songs”, ex aequo

Best Classical Compendium: “Daugherty: Tales Of Hemingway”

Best Contemporary Classical Composition: “Daugherty: Tales Of Hemingway”

Best Dance Recording: “Don’t Let Me Down” – The Chainsmokers featuring Daya

Best Dance/Electronic Album: “Skin”, Flume

Best Contemporary Instrumental Album: “Culcha Vulcha”, Snarky Puppy

Best Improvised Jazz Solo: “I’m So Lonesome I Could Cry”, John Scofield

Best Jazz Vocal Album: “Take Me to the Alley”, Gregory Porter

Best Jazz Instrumental Album: “Country for Old Men”, John Scofield

Best Large Jazz Ensemble Album: “Presidential Suite: Eight Variations on Freedom”, Ted Nash Big Band

Best Latin Jazz Album: “Tribute to Irakere: Live in Marciac”, Chucho Valdés

Best Roots Gospel Album: “Hymns”, Joey + Rory

Best Country Duo/Group Performance: “Jolene”, Pentatonix con Dolly Parton

Best Country Song: “Humble and Kind”, Lori McKenna (autrice), registrata da Tim McGraw)

Best Country Album: “A Sailor’s Guide to Earth”, Sturgill Simpson

Best Latin Pop Album: “Un Besito Más”, Jesse & Joy

Best Latin Rock, Urban or Alternative Album: “iLevitable”, ile

Best Regional Mexican Music Album (Including Tejano): “Un Azteca En El Azteca, Vol. 1 (En Vivo)”, Vicente Fernández

Best Tropical Latin Album: “Donde Están?”, Jose Lugo & Guasábara Combo

Best American Roots Performance: “House of Mercy”, Sarah Jarosz

Best American Roots Song: “Kid Sister”, Vince Gill (interpretata dai Time Jumpers)

Best Americana Album: “This Is Where I Live”, William Bell

Best Bluegrass Album: “Coming Home”, O’Connor Band con Mark O’Connor

Best Traditional Blues Album: “Porcupine Meat”, Bobby Rush

Best Contemporary Blues Album: “The Last Days of Oakland”, Fantastic Negrito

Best Folk Album: “Undercurrent”, Sarah Jarosz

Best Regional Music Album: “E Walea”, Kalani Pe’a

Best Reggae Album: “Ziggy Marley”, Ziggy Marley

Best Comedy Album: “Talking for Clapping”, Patton Oswalt

Best R&B Performance: “Cranes in the Sky”, Solange

Best Traditional R&B Performance: “Angel”, Lalah Hathaway

Best R&B Song: “Lake by the Ocean”, scritta Hod David & Musze, eseguita da Maxwell

Best Urban Contemporary Album: “Lalah Hathaway Live”, Lalah Hathaway

Best Rap Performance: “No Problem”, Chance the Rapper con Lil Wayne e 2 Chainz

Best Rap/Sung Performance: “Hotline Bling”, Drake

Best Rap Song: “Hotline Bling”, Drake (scritta con Paul Jefferies)

Best Rock Performance: “Blackstar”, David Bowie

Best Metal Performance: “Dystopia”, Megadeth

Best Rock Album: “Tell Me I’m Pretty”, Cage the Elephant

Best Alternative Music Album: “Blackstar”, David Bowie

Best Pop Solo Performance: “Hello”, Adele

Best Traditional Pop Vocal Album: “Summertime: Willie Nelson Sings Gershwin”, Willie Nelson

Best Pop Vocal Album: “25”, Adele

Producer of the Year, Non-Classical: Greg Kurstin

 

 

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