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Valeria Farinacci a Sanremo Giovani con “Insieme” – INTERVISTA

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Valeria Farinacci
Voto Autore

di Corrado Salemi

Valeria Farinacci, nata a Terni ventitré anni fa, arriva a Sanremo Giovani 2017 con il brano Insieme scritto per lei da Giuseppe Anastasi, già vincitore come autore nel 2009 con Sincerità e nel 2014 con Controvento entrambe interpretate da Arisa.

Un asso nella manica per la giovane cantante umbra che dopo aver coltivato la sua passione sin da bambina ha trovato nel CET di Mogol la sua occasione: lì ha conosciuto Giuseppe Anastasi e trovato la strada verso il palco dell’Ariston quale vincitrice della edizione 2016 di Area Sanremo.

Abbiamo intervistato Valeria e parlato con lei di “Insieme”, brano in gara, della sua carriera e della sua personale visione dell’amore.

Valeria Farinacci

Ciao Valeria. Ti ringrazio per la disponibilità. Prima di tutto vorrei farti i complimenti per Insieme, tra i miei preferiti.

Grazie, lo apprezzo molto.

Puoi raccontarci di te?

Sì. Sono Valeria, una ragazza umbra di 23 anni che ha sempre avuto la passione per la musica. Canto da quando ero piccola. La prima esperienza è stata il provino per lo Zecchino d’Oro giunta fino alla fase finale dei provini al Coro dell’Antoniano di Bologna: un forte impatto nonostante fosse vissuto in modo giocoso. Poi crescendo ho compreso che la musica mi piaceva davvero. Col tempo è cresciuta la consapevolezza, soprattutto negli anni da teenager. Ho iniziato a prendere seriamente lezioni di canto e mi sono messa in discussione. Mi sono buttata ed ho tentato provini e piccoli concorsi fino al CET di Mogol. Al CET ho avuto l’onore di conoscere Giuseppe Anastasi, autore di Arisa, ed è nata la nostra collaborazione. Ovviamente è un approccio più professionale alla carriera musicale, l’occasione di tramutare la mia grande passione in un lavoro.

Come è stato l’incontro con Giuseppe Anastasi, autore di Insieme brano che porti a Sanremo, e cosa hai provato quando hai sentito per la prima volta questo brano?

È stato incredibile. Il lavoro con Giuseppe è nato da un dialogo molto aperto tra noi: io gli ho raccontato la mia storia. Lui è di un’intelligenza talmente sensibile che è stato in grado di tramutare le mie emozioni e le mie sensazioni in un testo d’autore. La prima volta che ho ascoltato “Insieme” sono rimasta colpita dal testo, dalla sua efficacia e allo stesso tempo dalla sua semplicità.

Quindi anche se non ne sei l’autrice in questo brano c’è comunque una parte di te?

Sì, esatto. Non è stato, come a volte succede, che un grande autore ti offre un brano senza nemmeno approfondire la conoscenza. Al contrario è stato un continuo dialogo dal quale sono nati dei pezzi che mi rappresentano e che sento cuciti addosso a me, davvero calzanti col tipo d’artista che vorrei essere e il tipo di messaggio che vorrei trasmettere.

In effetti il testo ha una sensibilità femminile, sembra scritto da una donna. Tra l’altro si fa molto uso di immagini.

Si, l’uso delle immagini è preponderante nel testo. Credo sia tipico della scrittura di Giuseppe, una scrittura malleabile e che ben si adatta all’interprete che poi lo indossa. Io credo davvero mi rappresenti: la necessità di stare insieme oggi è un po’ sottovalutata, spazzata da un approccio molto superficiale alle relazioni soprattutto tra i miei coetanei. Occorre tornare alle cose semplici senza sottovalutare che un rapporto di coppia ha bisogno senza alcun dubbio anche di sacrificio.

La consapevolezza che l’amore è anche un lavoro continuo.

Esattamente, è proprio così. L’amore è un continuo rimboccarsi le maniche.

C’è una frase del testo che preferisci?

Sicuramente “avere sogni anche da svegli avendo cura di sognare insieme”: non bisogna calpestarsi ma rispettarsi aiutando l’altro a realizzare i propri sogni, aiutandolo a coltivare le sue passioni. E mi piace in particolare “cercare sogni anche da svegli”: occorre rincorrere i sogni nel il concreto di tutti i giorni, cercare di concretizzarli nel quotidiano e non solo di notte.

Tu sei già stata a Sanremo alle prove insieme all’intera orchestra. Come si vive da artista un’esperienza simile?

Cantare sul palco dell’Ariston e approcciarsi all’orchestra è davvero di emozionante indimenticabile. Già le semplici prove ti lasciano senza fiato. Però si impara quanto sia importante comunicare, fare arrivare un messaggio. Non si tratta di semplici esibizioni, lo respiri quanto l’orchestra comunichi con la sua esibizione. Del resto l’artista vero, come dice sempre Mogol, è colui che riesce a comunicare. Stare lì a pensare “ora vi faccio vedere come suono bene, come canto bene” non ha nulla a che fare con l’arte ed essere musicista è ben diverso.

Una domanda che ho fatto anche ad altri “Giovani”: se per un attimo dimentichi di essere in gara, chi ti piacerebbe che vincesse degli altri?

A me piace moltissimo Maldestro, quindi senza alcun dubbio direi lui. Oltre ad essere un bravo artista è anche una bellissima persona. Ha un brano bellissimo, incredibile, che mi piace e mi emoziona. Come dicevo la mia priorità non è l’esibizione vocale, lo ribadisco perché ci tengo davvero, ma il messaggio che arriva dalla canzone. In questo senso “Canzone per Federica” mi ha colpito sin dal primo ascolto.

Un’ultima domanda: cosa ci sarà dopo Sanremo?

Con Giuseppe Anastasi abbiamo lavorato non solo al brano sanremese ma anche ad altri inediti. È pronto un disco che uscirà il 10 febbraio, durante il Festival, che si intitola “Insieme” e che conterrà quindi il brano in gara insieme ad altre storie. 

E quindi anche un tour?

Non ti nascondo che dipenderà da come sarà il Festival per me. Io amo essere sincera nelle interviste, potrei dirti grandi cose ma in realtà dipende dall’esito della gara. Ho un disco pronto ed ho molta voglia di farlo ascoltare ad un pubblico più numeroso possibile. Ma se anche non dovesse andare così non importa, continuerò a portare la mia musica a chi vorrà ascoltarla.

Valeria Farinacci
Valeria Farinacci – Insieme (Video Ufficiale) | Sanremo 2017

 

 

TESTO – INSIEME 

Fantasticare su ciò che vivremo
Avere voglia di fuggire via
Sapendo che non sempre c’è il sereno
Pur rispettando la democrazia
E se le cose devono accadere

Cercare sogni anche da svegli avendo cura per esempio
di sognare insieme

E rivedersi in una casa un po’ più grande
col camino disegnato insieme

E quando grideremo al cielo che ci ha fatto nascere
in questo mondo infame

Bisogna stare insieme e poi volersi bene

E se ho capito serve sacrificio
E se ho capito serve dignità
È quasi come aprire un panificio
Che ogni mattina panificherà
Se vuoi le cose possono accadere

Svegliarsi presto la mattina darsi un bacio
fare colazione e stare insieme

Prendere tutti i nostri spazi per capire
quanto è bello dopo stare insieme

E stare uniti quando questa vita
ci vorrà trafiggere con le sue lame

Dobbiamo stare insieme
e poi volerci bene

Accarezzando anche il dolore avendo cura di abbracciarsi
e dopo respirare

Sapendo che le differenze sono la base dell’amore

Cercare sogni anche da svegli avendo cura per esempio
di sognare insieme

E rivedersi in una casa un po’ più grande
col camino disegnato insieme

E stare uniti quando questa vita proverà
a trafiggere con le sue lame

Dobbiamo stare insieme
e fare ancora il pane

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