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Giuseppe Milici e quell’intesa con l’armonica

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Giuseppe Milici - © Carlo Maradeo - www.comune.palermo.it
Voto Autore

di Athos Enrile

Giuseppe Milici, armonicista e compositore, ha da poco rilasciato l’album “The Look of Love(Irma Records) il cui primo singolo estratto si intitola “Dimmi cos’è“.

È un brano che ho scritto diversi anni fa ma ai tempi era pensato per l’armonica; in seguito il mio caro amico Alfonso Camarda ha scritto il testo ed io l’ho proposto ad Alan Scaffardi e dopo avere ascoltato la versione che ha realizzato, che ritengo perfetta, ho ritenuto che dovesse essere questo il primo estratto”.

Dalle parole di Milici risulta chiara la nutrita squadra al lavoro, ma vediamo i dettagli…

Per la realizzazione di “The Look of Love Giuseppe Milici si è avvalso della collaborazione di Nerio “Papik” Poggi e Fabrizio Foggia agli arrangiamenti, oltre a numerosi guest quali: Neja, Fabrizio Bosso, Tom Gaebel, Walter Ricci, Francesca Gramegna, Alan Scaffardi, Valeria Milazzo, Ely Bruna, Roberto Gervasi, Moreno Viglione e Marcello Sirignano.

La biografia di Milici è carica di avvenimenti significativi e tappe importanti, ma per comprendere il musicista “attuale” occorre risalire alle origini, come traspare dalle sue risposte: “E’ stato per me determinante l’appoggio di mia madre che mi ha sempre incoraggiato. Negli anni ‘80 avevo addirittura vinto un concorso alle poste e lei mi consigliò di dedicarmi alla musica e lasciare il posto fisso…”.

Eppure il “mestiere” dell’armonicista appare come “nicchia nella nicchia”, in un mondo in cui ad un musicista si chiede spesso cosa faccia realmente nella vita, oltre a coltivare una passione. Dice Giuseppe:

Ho iniziato con l’armonica blues ispirato da un mio coetaneo che vedevo passeggiare e contemporaneamente suonare. Anche il fatto di poter riporre l’armonica nel taschino mi affascinava tantissimo. La decisione però di passare alla cromatica e di farne una professione è scaturita subito dopo aver ascoltato Toots Thielemans, che tra l’altro suonava il jazz, musica che ho sempre amato sin da bambino.”

Il nuovo album differisce dalla produzione passata per una forte presenza dell’elemento vocale, ed è lui stesso a raccontare:

Contrariamente ai dischi che ho realizzato in precedenza, che erano prevalentemente strumentali, questo, anche in virtù della mia passione per il canto e i cantanti, vuole essere un omaggio a tutte le canzoni che per me sono state di fondamentale importanza nella mia formazione. Ho quindi deciso di invitare sei cantanti, a mio avviso straordinari, che hanno reso questo sogno realtà.”

Nasce così un contenitore ampiamente trasversale, che “buca” epoche e generi, e la lettura della tracklist a fine articolo risulterà chiarificatrice. Sottolinea Milici:

Ho fatto la selezione pensando ai brani che mi hanno emozionato di più nell’arco della mia vita, considero quindi questo lavoro un po’ rapsodico ma fortunatamente a rendere omogeneo il tutto ci hanno pensato Papik e Fabrizio Foggia che con i loro arrangiamenti hanno reso uniforme il prodotto. Per quanto riguarda gli ospiti in generale, sono tutti cantanti e musicisti straordinari che stimo sia professionalmente sia dal punto di vista umano, e sono davvero contento che abbiano accettato il mio invito”.

In rete è fruibile un video relativo al brano “Kalsa”, un bell’esempio di abbinamento tra musica e aspetti scenici; a domanda precisa l’armonicista palermitano precisa: “Kalsa nasce come colonna sonora di un film dal titolo “Ninnarò”. La colonna sonora mi è stata commissionata qualche tempo fa ma ho deciso di inserirlo nel CD perché ho ritenuto l’interpretazione di Valeria Milazzo estremamente emozionante, così come le immagini create da Charley Fazio (regista del video). Ritengo sia indispensabile per la promozione di un qualsiasi prodotto utilizzare nel modo appropriato le immagini perché ne esaltano le qualità.”

guarda il video del brano Kalsa su YouTube

Ho chiesto a Milici se fosse pienamente soddisfatto del prodotto finale e questo è il suo commento:

“Mai stato pienamente soddisfatto in vita mia e questa è per me una sensazione estremamente positiva perché già penso al prossimo disco e a cosa fare per migliorarmi… ma ho vissuto un momento esaltante quando ho ascoltato la versione di “Dimmi Cos’è” cantata da Scaffardi, mentre non ci sono stati momenti complicati, soprattutto grazie alla maestria di Papik e Fabrizio Foggia”.

“The Look of Love” è il riassunto di una parte di vita dell’autore, che inevitabilmente si trasferisce immediatamente all’ascoltatore che ha… un po’ vissuto. Diventa quindi inevitabilmente uno spicchio di storia, quella colorata dalla leggerezza di “Tea for Two”, dal romanticismo di  Besame Mucho”,  così come dai languidi ricordi di “Estate.

In tutto questo “l’effetto armonica” risulta decisivo nel trasportare chi è presente in una dimensione particolarissima, segnata da un malinconico spleen musicale caratterizzante l’intero album.

Disco di classe, lontano dalle mode del momento, fatto con cuore e passione, probabilmente contagioso! Da ascoltare e condividere.

Tracklist:

  1. The Look of Love(feat. Francesca Gramegna)
  2. The Shadow of Your Smile(feat. Walter Ricci)
  3. Gonna Fly Now
  4. I Will Survive(feat. Neja)
  5. Dimmi cos’è(feat. Alan Scaffardi, Fabrizio Bosso)
  6. Singing in the Rain(feat. Moreno Viglione, Marcello Sirignano)
  7. Kalsa(feat. Valeria Milazzo)
  8. Fly Me to the Moon(feat. Tom Gaebel)
  9. Vicè
  10. Estate (feat. Fabrizio Bosso)
  11. Besame Mucho (feat. Ely Bruna)
  12. Isn’t She Lovely
  13. La solitudine
  14. Tea for Two(feat. Roberto Gervasi)
  15. Slow Hot Wind(Lujon)

Il CD è disponibile in diversi negozi sia in Italia che all’estero ma si trova anche sui vari Store on line (Amazon, Mondadori, Feltrinelli, e il sito del distributore Self Distribuzioni).

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