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Stolen Apple e l’interessante album “Trenches”

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di Giuseppe Santoro

Gli Stolen Apple sono una band fiorentina matura che sa come suonare, lontanissima dallo stile social di oggi. Un po’ alternative-rock e un po’ grunge nascono a Firenze nel 2008 dallo scioglimento dei Nest, attivi dai primi anni 2000 nel circuito indipendente.

Il nome del gruppo prende spunto dalla storia tragica di Ernest Lossa, un bambino rom ucciso dai nazisti nel 1944.

Ho deciso di scrivere in merito solo dopo aver ascoltato con attenzione e apprezzato il loro album d’esordio Trenches. Il disco, prodotto in collaborazione con Rock Bottom Records e distributo da Audioglobe è uscito il 23 settembre. Si tratta di un lavoro potente che lascia ben sperare per il futuro.

La prima traccia Red Line ha un ritmo trascinante e degli echi britpop. Con la seconda canzone Green Dawn non si può più scappare e si viene catapultati in un’altra epoca: un rock duro, psichedelico che riporta l’ascoltatore ai brani grunge tipici degli anni 90.

Alcune tracce, come Fields of Stone e Something in my days,  ricordano invece il primo David Bowie, anche per via della bella voce del frontman Luca Petrachi, a dimostrazione che non occorre necessariamente una voce roca o eccessivamente sporca per fare rock, arrivare al pubblico e comunicare emozioni.

More skin si piazza nel tassello numero nove, oltre la metà dell’album, ed è forse la canzone che apprezzo di più: una ballata morbida con un ritornello orecchiabile e che offre dei riff di chitarra molto azzeccati, nel contesto di una musica più pop che rock.

Daydream suona molto delicata nel contesto dell’intero CD: la musica ben si sposa con il tema trattato, anche se la costruzione del testo inglese e della melodia poteva essere pensata meglio.

Chiudono l’album Sold out che rifacendosi, un po’ ai Beatles, è un tentativo apprezzabile di modernizzare quei suoni tipicamente anni 60, e In the Twilight, altra alternative ballad che, grazie alla non molto lunga coda strumentale, è la maniera più elegante per accompagnarci all’uscita.

Trenches è composto da dodici tracce e musicalmente tocca vari generi, dal blues intimistico al country più leggero, fino ad arrivare ad un rock molto Made in U.S.A. È un disco che presenta tante facce e tante cose da dire, molte chiare, delineate e ben realizzate, e in cui davvero poco risulta non riuscito e ancora da sviluppare.

Trattandosi di un concept-album e per di più d’esordio, le premesse, così come il giudizio, non possono che essere positivi.

PER VISUALIZZARE IL VIDEO CLICCARE SULL’IMMAGINE
Stolen Apple – Falling Grace (OFFICIAL VIDEO)

Tracklist:
1  – Red Line
2 – Green Dawn
3 – Fields of Stone
4 – Pavement
5 – Falling Grace
6 – Living on Saturday
7 –  Mystery Town
8 – Something in my Days
9 –  More Skin
10 – Daydream
11 – Sold Out
12 –  In the Twilight

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Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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