Home Musica Recensioni Album STING racconta il suo ritorno alle origini con “57th & 9th” in...

STING racconta il suo ritorno alle origini con “57th & 9th” in dei #Webisode – RECENSIONE. A febbraio parte il Tour mondiale

1013
0
SHARE
Voto Autore

 


Sting
 lo aveva annunciato che sarebbe tornato quest’inverno (coma da nostro articolo precedente), e lo ha fatto. È infatti stata appena pubblicata la sua ultima fatica discografica, “57th & 9th“, a distanza di tre anni da “The Last Ship“.

L’album dell’ex frontman dei Police è uscito con l’etichettta Cherrytree dell’A&M, ed è stato prodotto da Martin Kierszenbaum, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Cherry Cherry Boom Boom, produttore che ha legato il suo nome ad artisti quali Lady Gaga, Madonna, Keane e Tokio Hotel.

Il titolo si riferisce all’incrocio tra la 57th Street e la 9th Avenue di New York, a due passi dal Time Warner Center sul Columbus Circle e dal Central Park, dov’è stata scattata la foto di copertina, incrocio che Sting ha attraversato frequentemente per recarsi al vicino Hell’s Kitchen, lo studio di registrazione in cui si sono svolte la maggior parte delle sessions per l’album.

Accompagnato dai fidatissimi Dominic Miller (chitarre) e Vinnie Colaiuta (batteria), dallo stesso produttore Martin Kierszenbaum alle tastiere oltre ad uno stuolo di altri collaboratori a seconda dei brani, tra cui il chitarrista Lyle Workman ed il batterista John Freese, Sting si destreggia abilmente tra basso, chitarra, piano e percussioni oltre naturalmente a cantare con la sua inconfondibile, meravigliosa voce.

L’album si apre con “I can’t stop thinking about you” uscita in anteprima il 2 settembre scorso. Brano a detta di alcuni che segna un ritorno al passato, con ovvio riferimento ai Police.

PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL'IMMAGINE Sting - 57th & 9th - I Can't Stop Thinking About You (Webisode)
PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL’IMMAGINE
Sting – 57th & 9th – I Can’t Stop Thinking About You (Webisode)

In effetti ricorda in qualche sfumatura “Message in a bottle” senza averne però la rabbiosa ed innovativa trasgressività che ne fecero un capolavoro. Comunque un piacere da ascoltare, semplicemente perfetto, il drumming rotondo e preciso di Vinnie Colaiuta basterebbe da solo a vendere il pezzo; aggiungeteci i caratteristici ottavi ribattuti del basso come solo Sting sa fare, tutti sapientemente pesati, precisi, con un groove unico che deriva dal fatto di cantare e suonare contemporaneamente anche in studio, il tutto legato dai preziosi intrecci delle chitarre di Dominic Miller e dai cori perfettamente armonizzati ed usati con buon gusto.

Ovviamente la voce di Sting è il valore aggiunto, l’essenza, il centro dell’attenzione.

Il tema del brano è la ricerca della Musa dell’ispirazione.

PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL'IMMAGINE Sting - I Can't Stop Thinking About You
PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL’IMMAGINE
Sting – I Can’t Stop Thinking About You

Pagina bianca, un vuoto campo innevato, la temperatura della mia stanza è di 25º sotto zero, questa penna fredda va a caccia di fantasmi, una strada si stende al di sotto dei post seppelliti. (Come) cani in cerca della foresta sommersa rovistiamo nelle strade vuote. La situazione non cambia finché non ti troviamo, le nostre vite sono incomplete.

Ho sentito una risata attraverso un velo di neve e ghiaccio? Dove potresti essere in una notte invernale come questa?

Non posso smettere di pensare a te, di volerti in questo modo, né posso pensare di vivere senza te. Ecco perché ti cerco notte e giorno, questo cuore è un cacciatore solitario, queste mani sono pugni congelati. Non posso smettere di pensare a te, non m’importa se esisti (o meno)“.

PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL'IMMAGINE Sting - 50,000 (Audio)
PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL’IMMAGINE
Sting – 50,000 (Audio)

Seconda traccia “50.000bellissimo e toccante brano scritto sull’onda emotiva per la morte di Prince (qui nostro articolo) e dedicato ai tanti, troppi artisti recentemente scomparsi e che purtroppo saranno sempre più, com’è naturale (proprio mentre scrivo mi giunge la notizia della dipartita di Leon Russell).

Una potente chitarra distorta, che ricorda vagamente l’inizio di “Helter Skelter” dei Beatles, introduce la mesta strofa sottolineata da un’altra chitarra più piagnucolante, come pure il coro, a sottolineare la tristezza del racconto.

Un altro necrologio sul giornale di oggi, un altro nome da aggiungere alla lista dei caduti, un altro dei nostri amici se n’è andato come tanti altri del nostro mestiere. Pubblichiamo su Tweeter i nostri aneddoti e commenti o cantiamo le nostre canzoni in qualche triste tributo, mentre i tabloid rivelano storie indiscrete che l’interessato non potrà piú negare o respingere“.

Più vigoroso il refrain che riprende la grintosa introduzione ricordando l’artista in vita nel magico momento del suo rapporto diretto col pubblico.

50.000 voci salivano in coro ogni volta che ha cantato facendogli rimbalzare addosso ogni parola che ha scritto, ancora credendo a quella vecchia bugia che la tua stessa faccia tradisce:

LE ROCKSTARS NON MUOIONO MAI, SOLO SVANISCONO“.

PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL'IMMAGINE Sting - 57th & 9th ("50,000"/Webisode)
PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL’IMMAGINE
Sting – 57th & 9th (“50,000″/Webisode)

Probabilmente l’attesa di tre anni dal precedente The Last Ship è dovuta anche ad una crisi di creatività perché con “Down, down, down” Sting torna ad affrontare il tema dell’ispirazione, anche se ascoltando l’album pare che il problema sia stato brillantemente risolto, magari con l’ausilio di tanto mestiere, esperienza ed indubbio buon gusto.

Che strano, quando mi abbandoni la pioggia viene giù, giù , giù. Quando ti ritiri le torri vengono giù, giù, giù.
Ecco che arriva il suono che mi stavo aspettando,
quello che mi avverte quando stai uscendo dalla mia porta.
Mi derubi, sono cieco ed indifeso, il mio cuore sprofonda giù, giù, giù.

Non posso galleggiare, velocemente sto affogando sprofondando giù, giù, giù.
Ecco che arriva il suono che ho temuto per tutti questi anni, il suono di tutto ciò di cui ho paura,
il pavimento sotto di me sparisce e mi tappo le orecchie con le dita.
Ecco che arriva il suono di qualcuno che chiede aiuto, di qualcuno che sta cadendo“.

sting_bodega2

In “One fine day” Sting torna ad affrontare a modo suo un tema che gli è sempre stato a cuore, quello del degrado ambientale causato dall’incuria dell’uomo.

Musicalmente è un brano onesto e godibile, sicuramente orecchiabile, veicolo ideale per far arrivare un messaggio importante di peso decisamente superiore trattato con immagini crude, anche se qua e là velate di una certa dose d’ironia, destinate a far breccia e rimanere nella memoria collettiva.

Gli apologeti dicono che il tempo (metereologico) è un ciclo che non si può cambiare,
gli scienziati dicono che abbiamo spinto questi cicli troppo in là.
Cari leaders, fate qualcosa alla svelta, non c’è più tempo, il pianeta è malato.
Hey! Pensate che saremo riconoscenti un bel giorno?
Oggi nel Passaggio Nord-Ovest hanno trovato tre pinguini ed un orso annegati,
i ghiacci sui quali vivevano sono scomparsi
e sembra che le cose stiano peggio di quanto si temeva.
Oggi stanno piovendo cani e gatti, i conigli  saltano fuori dai cappelli
ed ora quel che ci eccita è che domani ci sarà un’invasione di rane.
Dobbiamo far qualcosa presto o moriremo,
quando i serpenti potranno parlare ed i maiali volare.
E tutti quanti saremo assai più saggi, un bel giorno…“.

inst_stack1466173085_640
Pretty young soldier” è un moderno madrigale in 6/8 retto da un avvincente ed incalzante accompagnamento ritmico. Da manuale!

Racconta la curiosa storia d’altri tempi (?) di una ragazza che decide a sua volta di arruolarsi dopo aver visto il suo giovane amato partire volontario per una guerra in un paese lontano. Va in città, si traveste da uomo, firma la richiesta d’arruolamento e comincia l’addestramento.

Voi tutti graziosi e giovani soldati nelle vostre uniformi che mai avete consumato,
ora il Capitano vi passerà in rassegna:
‘Se mi deluderete vi farò rimpiangere d’esser nati’
Il Capitano in sella al suo cavallo dai fianchi grigi la chiama fuori dai ranghi,
il suo sguardo è fisso e lei inizia a tremare.
Lui dice ‘Seguimi soldato ed ascolta la proposta che ti farò.
Vieni grazioso giovane soldato, voglio che tu  sia il mio braccio destro.
Stai facendo uno strano effetto dentro di me, qualcosa che ancora non capisco’

-Capitano, oh Capitano, devo confessarvi che amo un’altra persona ed il mio cuore si spezzerebbe-

e sciogliendo i suoi capelli scuri da sotto il cappello li lascia cadere sulle spalle e sulla mano di lui.
Oh tu, grazioso, giovane soldato, vieni e prendi la mia mano destra.
Stai facendo uno strano effetto dentro di me ed ora credo di aver capito”.

PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL'IMMAGINE Sting - Petrol Head (Audio)
PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL’IMMAGINE
Sting – Petrol Head (Audio)

Petrol head” è forse il più bel brano dell’album, c’è di tutto e fila via che è un piacere, pura energia. Introdotto da un riff di chitarra, sulla falsariga di quello di “Money for nothing“, che prosegue in sottofondo per tutta la strofa intrecciandosi con la seconda chitarra che suona arpeggi dissonanti in stile King Crimson.

Una ritmica pulsante e la voce di Sting al di sopra di questo amalgama sonoro di grande impatto, che si smorza appena un attimo nell’intermezzo in cui appare una citazione dell’inno “Jerusalem” di William Blake (Bring me my Bow of Burning Gold, bring me my Arrows of Desire. Bring me my Spear Oh clouds unfold! Bring me my Chariot of fire!)

Un corsa sull’autostrada a 100 MPH (160 Km/h, si sa che negli USA sono molto scrupolosi con i limiti di velocità) su di un mostro di 300 CV 8V con 16 ruote (4×4) per soddisfare ogni desiderio.

Ti porterò in un posto dove non sei mai stata,
un posto che puoi solo aver sognato, che vuoi di più?
Come Mosè guidando verso la Terra Promessa,
girando a sinistra al cespuglio infuocato, il cambio manuale*,
due tavole di pietra ed i Divini Comandamenti fra le mani

*(NdT; ma vi si può leggere un’allusione al bastone di Mosè che si anima trasformandosi in serpente).

PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL'IMMAGINE Sting - 57th & 9th "Petrol Head" (Webisode)
PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL’IMMAGINE
Sting – 57th & 9th “Petrol Head” (Webisode)

Heading South On The Great North Road” è un brano acustico affidato solamente a voce e chitarra, una ballata che si rifà alla miglior tradizione del folk britannico in cui, con un linguaggio ricco di metafore, si racconta il fenomeno dell’emigrazione dalle fredde lande del Nord in cerca di fortuna e migliori opportunità, percorrendo la Grande Strada del Nord in direzione Sud, verso la Capitale dell’Impero.

Se il precedente “Petrol Head” è forse il più bel brano dell’album, “If you can’t love me” ne è sicuramente il capolavoro; costruito su un bordone di chitarra che si ripete per tutta la durata del brano, creando una struggente tensione a sottolineare un’intensa interpretazione vocale che descrive una situazione di rottura in un rapporto di coppia, raggiungendo in crescendo il culmine nella frase del titolo “Se non puoi amarmi cosí, devi lasciarmi“.

Inshallah” tratta il tema dell’immigrazione, un canto di disperazione e di speranza introdotto da una sequenza di accordi che ricorda l’atmosfera di “Fragile”, sorretto da una base ritmica di percussioni arabe.

PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL'IMMAGINE Sting - 57th & 9th "Album Focus" (Webisode)
PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL’IMMAGINE
Sting – 57th & 9th “Album Focus” (Webisode)

Figlio addormentato sulla mia spalla, quelli attorno a noi maledicono il mare,
tua madre si gira ansiosamente piena di paura incolpandomi, come darle torto?
Il vento soffia forte e più freddo contro le tristi barche su cui fuggiamo.
Occhi ansiosi scrutano nell’oscurità il mare crescente, mare di preoccupazioni, mare di paure.
Nei nostri paesi solo lacrime, nel nostro futuro non c’è un passato. Se Dio vuole, se questo è il suo volere, accadrà per poi passare

Chiude l’album “The Empty Chair” un’altra ballata acustica affidata a voce e chitarra in cui l’autore immagina la propria dipartita schizzando un quadro a matita in bianco e nero attraverso mille sfumature di grigio.

Se dovessi chiudere gli occhi, la mia anima potrebbe vedere che c’è un posto a tavola che hai preparato per me.
Anche da migliaia di chilometri al di sopra di terra e mare
oso sperare che tu abbia ascoltato la mia preghiera ed in qualche modo io sarò lì.
È un suolo di cemento quello su cui la mia testa giacerà
e, nonostante le pareti di questa prigione siano fredde come argilla,
c’è un raggio di luce grazie al quale conterò i miei giorni,
perciò non disperare di fronte alla sedia vuota, in qualche modo io sarò lì.
Qualche volta sono forte, qualche volta sono debole
ed alcune volte sono tanto a pezzi che non riesco a parlare.
C’è un posto nella mia testa in cui i miei pensieri continuano a vagare,
dove in qualche modo sono tornato a casa.
E quando arriva l’inverno e gli alberi restano spogli,
quando scruti nell’oscurità dalla finestra,
certo, hai sempre imprecato per i miei ritardi alle ore dei pasti,
ma tu tienimi il posto e la sedia vuota ed in qualche modo io sarò lì“.

PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL'IMMAGINE Sting - New Album
PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULL’IMMAGINE
Sting – New Album

In definitiva, benchè ci sia un ritorno alle origini rock, quest’album NON è i Police di Oulandos d’amour e Regatta de Blanc, insuperabili, ma è un più che onesto album pop, molto ben suonato e privo di “canovacci”, in cui con tanto mestiere e buon gusto si sopperisce a qualche lacuna in fatto di creatività.

La versione DeLuxe contiene tre tracce in più, due diverse versioni di “I can’t stop thinking about you” ed “Inshallah” oltre ad una nuova versione, registrata dal vivo al Rockwood Music Hall di New York, di “Next to you” il brano d’apertura del primo album dei Police “Outlandos d’amour“, realizzata con la partecipazione del trio messicano The Last Bandoleros.

Tracklist  “57th & 9th”:

1 I Can’t Stop Thinking About You 3:30
2 50,000 (New Version) 4:17
3 Down, Down, Down 3:48
4 One Fine Day (New Version) 3:14
5 Pretty Young Soldier 3:06
6 Petrol Head 3:32
7 Heading South On the Great North Road 3:18
8 If You Can’t Love Me 4:34
9 Inshallah 4:56
10 The Empty Chair 2:49
11 I Can’t Stop Thinking About You (LA Version) 3:38
12 Inshallah (Berlin Sessions Version) 4:58
13 Next To You (Live At Rockwood Music Hall) – Sting & The Last Bandoleros 2:54

Sting – 57th & 9th lo si può trovare:
Official Sting Store iTunes Google Play Amazon Universal Music Store Spotify

 

 

Ricordiamo, inoltre, che qualche giorno fa Sting è statp il primo artista ad esibirsi al Bataclan ad un anno dai tragici eventi terroristici a Parigi che videro coinvolte decine e decine di vittime innocenti (ne abbiamo parlato in un articolo precedente)

E’ stato inoltre annunciato il prossimo Tour che  toccherà l’Italia il 23 Marzo 2017, al Fabrique a Milano. Le prevendite per quella data apriranno il 18 Novembre su tutti i circuiti autorizzati.

x


STING 57TH & 9TH 2017 – TOUR ITINERARY

NORTH AMERICA:  
Feb 01, 2017 | Vancouver, BC | Commodore Ballroom | On sale Nov 21
Feb 02, 2017 | Portland, OR | Theater of the Clouds at Moda Center | On sale Nov 21
Feb 05, 2017 | San Francisco, CA | The Masonic | On sale Nov 21
Feb 08, 2017 | Los Angeles, CA | Palladium | On sale Nov 21
Feb 11, 2017 | Rancho Mirage, CA | Agua Caliente Casino | On sale Nov 21
Feb 14, 2017 | Denver, CO | Fillmore Auditorium | On sale Nov 21
Feb 16, 2017 | Kansas City, MO | Uptown Theater | On sale Nov 21
Feb 17, 2017 | St. Louis, MO | The Pageant | On sale Nov 21
Feb 19, 2017 | Austin, TX | ACL Live at The Moody Theater | On sale Nov 21
Feb 20, 2017 | Dallas, TX | Verizon Theatre at Grand Prairie | On sale Nov 21
Feb 22, 2017 | New Orleans, LA | UNO Lakefront Arena | On sale Nov 21
Feb 23, 2017 | Houston, TX | Smart Financial Centre | On sale Nov 21
Feb 25, 2017 | Miami, FL | Fillmore Miami Beach at the Jackie Gleason Theater | On sale Nov 21
Feb 27, 2017 | Atlanta, GA | Tabernacle | On sale Nov 21
Feb 28, 2017 | Nashville, TN | Municipal Auditorium | On sale Nov 21
Mar 02, 2017 | Minneapolis, MN | The Myth | On sale Nov 21
Mar 03, 2017 | Chicago, IL | Aragon Ballroom | On sale Nov 21
Mar 05, 2017 | Toronto, ON | Rebel | On sale Nov 21
Mar 06, 2017 | Montreal, QC | Metropolis | On sale Nov 21
Mar 08, 2017 | Boston, MA | House of Blues | On sale Nov 21
Mar 09, 2017 | Uncasville, CT | Mohegan Sun | On sale Nov 21
Mar 11, 2017 | Philadelphia, PA | Fillmore | On sale Nov 21
Mar 12, 2017 | Washington, DC | The Theater at MGM National Harbor | On sale Nov 21
Mar 14, 2017 | New York, NY | Hammerstein Ballroom | On sale Nov 21

rome2_640

EUROPE/UK: 
Mar 21, 2017 | Barcelona, SP | Sant Jordi Club | On sale Nov 18
Mar 23, 2017 | Milan, IT | Fabrique | On sale Nov 18
Mar 25, 2017 | Hamburg, DE | Sporthalle | On sale Nov 18
Mar 27, 2017 | Warsaw, PL | Torwar | On sale Nov 21
Mar 29, 2017 | Stuttgart, DE | Porsche-Arena | On sale Nov 18
Mar 30, 2017 | Zurich, CH | Samsung Hall | On sale Nov 18
Apr 01, 2017 | Esch-sur-Alzette, LU | Rockhal | On sale Nov 18
Apr 02, 2017 | Brussels, BE | Forest National | On sale Nov 21
Apr 04, 2017 | Dusseldorf, DE | Mistubishi Electric Halle | On sale Nov 18
Apr 05, 2017 | Amsterdam, NL | Heineken Music Hall (as of January 1st AFAS Live) | On sale Nov 18
Apr 07, 2017 | Manchester, UK | Manchester O2 Apollo | On sale Nov 18
Apr 09, 2017 | London, UK | Eventim Apollo Hammersmith | On sale Nov 18
Apr 12, 2017 | Paris, FR | Olympia | On sale Nov 18
Apr 13, 2017 | Paris, FR | Olympia | On sale Nov 18

 

Commento su Faremusic.it