Sono tutti lì, occultati tra le pieghe del web, tra un video su YouTube e qualche notiziola apparsa su qualche blog. Sono loro, i soliti ignoti, quelli ai quali è negato il diritto di emergere. Ma che dico, “emergere”?! Ma almeno tentare di emergere.
Naturalmente non tutti i soliti ignoti hanno talento,ovviamente. A volte il talento latita anche in chi il successo lo ha raggiunto, e ci sta seduto sopra grazie alla “regia” di un produttore intelligente e alla collaborazione di bravi autori.
Già, non tutti i soliti ignoti hanno talento, ma qualcuno si. Magari vi sarà capitato di ascoltarli distrattamente perché segnalati da un vostro amico sui social, magari non lo avete nemmeno capito, perché il talento non è sempre facile da riconoscere. Spesso è un diamante grezzo che va lavorato in laboratorio, pulito e limato e poi esposto in una vetrina luccicante, affinchè, a questo punto, anche il pubblico lo possa “recepire”. Ma fino a quando il diamante è grezzo non lo si può mettere in vetrina.
Già, ma di quale vetrina parliamo? Cominciamo col dire, e prendere atto, che le vetrine non esistono più, e quelle che ci sono strabordano di diamanti grezzi, di cantanti che non sono ancora pronti per la fatidica scalata al successo… che poi altro non è che “convincere” il pubblico delle proprie qualità, e se si è davvero bravi, di “coinvolgere” il pubblico. Ma qui bisogna essere davvero bravi, bisogna essere “unici”, o quasi, e di questi “diamanti”, grezzi o meno, ce ne son pochi, son rari e ne vengono fuori con il contagocce nel tempo.
Ho un affetto speciale per i soliti ignoti, mi sono cari, perché io i grandi artisti li ho sempre scoperti proprio in questa categoria, quella dei soliti ignoti.
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