Negli ultimi due anni ho “scritto” due storie racchiuse in due libri. La parola scritto l’ho messa tra virgolette perché scrivere è ben altra cosa.
Nel primo “scritto” ho raccontato la storia del mio vissuto, sia nella vita che nella musica… ma soprattutto nella musica.
Nel secondo “scritto” io e Mara ci siamo raccontati, mescolando i nostri quarant’anni di esistenza vissuta insieme durante il nostro matrimonio…quarant’anni di vita matrimoniale che festeggeremo il prossimo nove dicembre.
Il primo libro, a livello di vendite, è stato un flop, anche a causa di una distribuzione invisibile; il secondo credo sia andato molto meglio, anche se i dati veri li conosceremo alla fine dell’anno.
Comunque avrei anche il desiderio di “scrivere” un terzo libro, basato soprattutto sui racconti di “altri“, per completare quella che potrebbe essere la storia di quarant’anni di musica leggera, di quegli anni che di solito vengono definiti gli “anni d’oro“.
Sono certo che ci sia un sacco di materiale da mettere nero su bianco. Ma nel fare questo mi frenano tre questioni, tutte, a mio parere, negative.
La prima è la poca passione che dimostra il nostro paese nell’acquisto dei libri. Ho notato, sovente, durante le presentazioni promozionali, che la maggior parte delle persone opta per la fotina invece di mettere mano al portafoglio e comprare i libri, anche quando si tratta di sborsare una cifra modesta come, magari, 15 euro. Ma posso capire, anzi capisco certamente, che oggi anche 15 euro non sono più, forse, una cifra modesta.
L’altra questione, sempre negativa, è quella di andare in giro, qua e là, per fare, come detto, le presentazioni promozionali, con il rischio di trovare quasi sempre, al massimo, una ventina di persone, di appassionati, cosa che, vi garantisco, provoca un po’ di sconforto… insomma non sono situazioni così esaltanti.
Infine, la terza questione che mi frena è la fatica, inevitabile, che comporta realizzare il tutto.
Per questo, al netto di tutto, mi domando, ovviamente: ma chi me lo fa fare?
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