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Solidarietà e raccolta fondi ne LA NOTTE DELLA TARANTA per i terremotati

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di Francesca De Luisi

E’ ormai in atto una fantastica gara di solidarietà per i terremotati del Centro Italia.

Anche La Notte della Taranta, il festival di musica e danza popolare – arrivata alla sua 19ma Edizione – che anche quest’anno ha richiamato in Salento circa 200 mila persone e che si svolgerà a Melpignano (in onda dalle 22,30 su Rai5), si trasforma in una raccolta fondi per le popolazioni colpite dal sisma che ha colpito il nostro centro Italia. “Sono commosso per l’affetto che la Puglia ci sta dimostrando. Tutto questo è la testimonianza che questo Paese quando vuole sa essere coeso e unito“, ha detto il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.

Il Festival quest’anno aveva rischiato di essere annullato, proprio per rispetto del lutto nazionale dopo il terremoto … ma alla fine si farà e sarà una occasione, tra le altre, di sensibilizzazione ulteriormente la gente ad aiutare gli sfollati che hanno perso tutto sotto le macerie di quel maledetto terremoto.

E non solo.

Infatti 24 ore fa era stato convocato un vertice in prefettura, a Lecce, per fare il punto della situazione e vagliare le alternative. Alla fine è arrivata la notizia “Il Festival si fa”, e anzi rilancia: sarà una Notte improntata tutta sulla solidarietà, e il cachet degli artisti coinvolti sarà interamente devoluto alle popolazioni coinvolte nella tragedia sismica.

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Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento finale, Carmen Consoli è intervenuta con fermezza :”Se la Notte della Taranta deve fermarsi, allora devono farlo anche medici, ingegneri e muratori: il nostro non è un lavoro di serie b, non ci sto“.

La Consoli, Maestro Concertatore di questa edizione, prima donna alla guida dell’Orchestra della Notte della Taranta, ha parlato insieme con le sue cinque ospiti, Fiorella Mannoia, Nada, Tosca, Buika e Lisa Fischer, sottolineando la necessità di mettere in campo “quello che sappiamo fare per aiutare le persone colpite dal dramma del terremoto: cantare“.

Spesso – ha detto Consoli – si confonde questo concerto con il Carnevale, ma questa musica parla dei dolori più profondi. Ti dà una chiave di guarigione. Non è una festa, non lo è mai stata. La pizzica è un percorso di guarigione attraverso la medicina che è la musica. E noi vogliamo dare la nostra medicina a queste persone. Non dobbiamo giustificarci. Purtroppo viviamo in un Paese in cui è stato detto ‘non si può vivere di pane e Divina Commedia‘. E la musica non è mai stata vista come un lavoro, ma solo come un momento di svago“.

Bellissime anche le parole di Fiorella Mannoia :”La Notte della Taranta porta sempre con sé tanta allegria e festa, ma quest’anno il nostro pensiero andrà a tutti coloro che in questi giorni stanno vivendo un dramma terribile. La pizzica e la cultura popolare rappresentano le nostre radici, che abbiamo il dovere di conservare. E’ la prima volta che mi cimento nel dialetto salentino ma, avendo origini siciliane, poiché mio padre era palermitano, i dialetti del Sud mi sono familiari“.

La Mannoia interpreterà due brani della tradizione salentina: ‘La Cardilleddha‘, “in cui si critica la pratica di crescere le ragazze in età da marito in una gabbia dorata“, e ‘Lu Zinzale‘, “una rumba che rappresenta la metafora di un matrimonio in un ambiente povero“.

Da qui, dunque, la decisione degli organizzatori, in accordo con le artiste, di trasformare l’evento nella maratona di solidarietà “Puglia per la ricostruzione”: nel corso della serata, come su detto, verranno raccolti fondi per i territori e le persone colpiti dal terremoto.

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