Home Musica Recensioni Album Gli Ottavo Richter escono con “GIF” – RECENSIONE

Gli Ottavo Richter escono con “GIF” – RECENSIONE

931
0
SHARE
Voto Autore

di Marco Fioravanti

Oggi mi trovo a far la recensione all’ultimo lavoro di un gruppo milanese, gli Ottavo Richter, intitolato “GIF”, uscito da qualche giorno su etichetta Egea Music. Il loro nome gira dal 2004, anno della loro fondazione, è sono sempre stati conosciuti come bravi musicisti, capaci di mescolare funk, boogie woogie, rock steady, reggae, blues, jazz e ska, come loro stessi affermano. L’abilità dei musicisti è indiscussa, i suoni dei fiati nelle varie canzoni sono di prim’ordine. I testi sono ricercati, anche spiritosi, quasi mai banali. La copertina poi ricorda i vecchi disegni di Jacovitti e mette subito di buon umore. Dovrebbe essere tutto perfetto quindi? No invece, purtroppo, perfetto non lo è. Ho di fronte un disco con 14 brani, di cui gli ultimi tre del disco potrebbero essere benissimo cancellati, tanto non danno valore aggiuntivo al disco, anzi…

13645356_10155060291842846_2921843683500369513_n
Nota dolorosa più pesante è però la parte cantata. Capita spesso a chi scrive le proprie canzoni di sentirsi quasi in dovere di cantarle, dando per scontato il fatto di poterlo fare al meglio, visto che si è gli autori. Invece non funziona sempre così! Gli autori sono autori, i cantanti sono cantanti. A volte i due ruoli coincidono, con i famosi cantautori e cantautrici, in altri casi è proprio il caso di far cantare i propri brani a chi ne è capace, a chi sa dare quella capacità in più che possa far emergere il vero valore delle canzoni.

Non sono raffazzonate le parti musicali che suonano nel disco, non capisco perché lo debbano essere le parti vocali. Tra l’altro, vi sono due piccoli gioielli che sono “One man, one girl” e “Nuvole”, ma sono totalmente rovinati dal cantato, che specialmente in “Nuvole” è assolutamente imbarazzante. L’unico brano interpretato in maniera ottimale è la cover di una vecchia canzone dei mitici Squallor, “Telefona“.

Mi dispiace molto che un disco in cui molte persone ci hanno messo ore di lavoro e di entusiasmo, possa poi essere stampato con questi gravi difetti. Ma purtroppo, nonostante le canzoni siano perlopiù di buona fattura, il grave handicap del cantato, invece che esaltarle, le spegne del tutto.
Sarebbe il caso di trovare un vocalist che sappia fare il suo mestiere, che dite?

 

SHARE
Previous articleVasco e i quattro regali per Natale
Next articleOlimpiadi di Rio: Quella freccia mancata di Guendalina
Marco Fioravanti
Marco Fioravanti, capricorno ascendente scorpione, nasce a Milano verso la fine degli anni '60, da un incrocio proveniente da Bergamo e Venezia... e i risultati si vedono! Cresciuto con la musica e nella musica, il primo Lp comprato a 10 anni e la collezione è poi aumentata a dismisura. Ha sperimentato la musica e il teatro in prima persona, partecipando a musical e a spettacoli di vario genere (Notre dame de Paris, Jesus Christ Superstar), conduttore e autore di programmi radiofonici e televisivi (Beato tra le donne su Radio in Blu e Me and the city su TRS Tv Channel). Ora sta riprovando la passione per la scrittura e la voglia di far scoprire la buona musica. Collabora con MilanoReporter.

Commento su Faremusic.it