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Morgan e i Bluvertigo omaggiano David Bowie a Casa Sanremo

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Di seguito due articoli sull’omaggio a David Bowie dei Bluvertigo a Casa Sanremo. Articoli di Adrien Viglierchio e di Luca Viviani.
Si ringrazia anche Tiziana Pavone per aver permesso di assistere al concerto di Morgan & Soci a Casa Sanremo.

di Luca Viviani

Ascoltare Bowie a Sanremo, in effetti, mi mancava.
Ascoltarlo attraverso l’arte di Morgan e dei suoi Bluvertigo, proprio non me lo sarei mai aspettato. Ma la riviera ligure una settimana all’anno, verso metà febbraio, si trasforma nel paese dei balocchi della musica. Roba che, se durasse anche un solo giorno in più, si inizierebbe a sentire ragli e lamenti sin da Varazze.

Io Sanremo l’ho sempre visto in cartolina, o meglio in tv; al massimo su qualche rivista patinata che festeggia la calata normanna della musica italiana sulle placide acque della compiacente cittadina. Oddìo, recentemente, è capitato anche di vederla in mutande, ma questa è storia di costume italico e poco c’entra con il nostro racconto.

Per cui torniamo a noi: parlavamo di Bowie e dei Bluvertigo e soprattutto, di come il rock ha trasformato una serata già speciale, in un momento da non dimenticare.

Tutto è avvenuto al Palafiori, in un contesto che, i validi organizzatori della kermesse, hanno deciso di chiamare “Casa Sanremo”. Ma di casa non parlerei, piuttosto di albergo, con quel via vai frenetico di occhi, gambe, parole e musica. Tanta musica. Forse troppa. Ovunque e comunque. Tutta racchiusa in un turbinio di stanze e scale mobili che ti accompagnano da un piano all’altro, da un contesto al suo opposto, da un Mussida che chiacchiera di non so cosa, a un corridoio dove si pubblicizza il museo della musica, da una sala dove si parla di ricette, a un’area riservata a pochi, fortunati, vip.

Ed è proprio qui che si è materializzato il miracolo di ascoltare il rock a Sanremo, nella settimana del festival, in contemporanea alla diretta televisiva: boom!

La serata per gli eletti prevedeva l’esibizione del duo dei perfetti vincitori (poi rivelatisi terzi), l’inclusione della ex prima classificata Miele e a seguire del giovanotto che ne ha spodestato il trono Francesco Gabbani. Dell’esibizione di una sfrenata band non meglio identificata, fino ad arrivare all’exploit del gran maestro e cerimoniere Marco Castoldi, in arte Morgan.

Non nego che l’attesa, oltre che la fame (poiché era dalla colazione che non mettevo niente sullo stomaco), mi aveva fatto salire qualche dubbio sulla resa della serata. E invece, il rock, per l’ennesima, insospettabile, volta, è riuscito a forare quella patina ferrosa che mi si è posata sul cuore. Si, perché il concerto è stato il pretesto per accordare una sentita preghiera a un’artista immenso che i Bluvertigo conoscevano molto bene, con Andy al sax e lo stesso Morgan alle prese con il basso già sfoggiato con altri esiti, sul palco sanremese. La musica deve, per forza, avere un’anima e quest’anima, probabilmente, è capace di accalappiare sue simili, perché altrimenti, non si spiega la forza con la quale ti chiude lo stomaco e ti fa dimenticare la vita.

Morgan, avvolto nella sua camicina nera trasparente, ha conquistato il suo pubblico come non era riuscito a fare all’Ariston e lo ha trasportato su Marte o in qualche altro posto dell’universo sconosciuto, in compagnia dell’alieno Bowie. Qui, la sua musica, la chitarra alla Robert Fripp, il sax di Andy, il suono potente e pieno di una band, finalmente compatta, hanno fatto il resto e la musica, finalmente, ha volato alto. Il Maggiore Tom, probabilmente, ha gradito.

di Adrien Viglierchio

Che dire di una serata che risalta finalmente un Morgan che può liberare tutta la sua adrenalina nella cosa che sa fare meglio, tenere un palco col suo fratello artistico Andy, due personalità assolutamente eclettiche e dirompenti, trasversali da diventare un gradevolissimo momento di moda musicale.

Sì perché il loro stile nell’immagine arriva ancora prima che la loro musica, le loro acconciature Punk Vintage, i loro scamiciati dondolanti che ballavano col pubblico mentre suonavano i loro strumenti preferiti. Morgan al suo Basso, ne cambia due con diverso Slang sonoro e tiene il palco come un animale trasmigrando verso un Bowie asceso troppo presto e regalandoci i suoi migliori successi mixati alla voce di Andy, anche della voce di Morgan purtroppo poco ci rimane, è più l’urlo che fa il personaggio che una voce foneticamente afona a darci la percezione che il brano arrivi comunque grazie alla grande energia che trasmette.

Andy nel frattempo pilota Sax e Tastiere fino all’arrivo di Chiara dello Iacovo, promettente artista che si unisce alla Band con un Featuring perfetto. Il pubblico di Casa Sanremo è in visibilio, ed io tra le altre cose sono anche seduto comodo sul divano con davanti alcune persone che all’inizio restano a lato, ma poi si mettono maleducatamente davanti fino a spostare una aitante ragazza in minigonna davanti alla mia faccia, indovinate con quale parte.

Ebbene lei si gira da me, mi sorride e fa addirittura un gesto come per alzarsi la gonna (e qui mi rendo conto che siamo a un concerto dei Bluvertigo). La fermo sorridendo, come si fa a spostare una bella ragazza che furbamente ti accoglie in quel modo ruffiano?

Finisco con l’ultimo pezzo di Bowie intravedendo l’urlo di Morgan tra le calze a rete, una serata che non dimenticheremo.

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Luca Viviani
Iscritto alla SIAE dal 2002. Autore di testi e poeta Ho partecipato ad alcuni premi a livello nazionale ottenendo ottimi riconoscimenti e segnalazioni; tra gli altri: 1° class. Pr. Alpi Apuane; 1° class. Pr. Artepoesia a Montepulciano; 2° class. Pr. festa della donna – Viareggio; ecc... Alcuni componimenti sono stati pubblicati in antologie a livello nazionale quali: “Note di poesia – il meglio di Roxyweb.it”, “Navigando nelle parole” ed. il Filo ecc. Ideatore e curatore di incontri letterari in ambito poetico e di una rubrica di poesia su un mensile locale dal titolo “Officine Versilia” per il quale ho scritto anche alcune recensioni musicali. Dee-jay radiofonico per emittenti (sempre a livello locale) anche di prestigio come Radio Forte dei Marmi e Radio Babilonia, con programmi atti a promuovere la musica d’autore sia italiana che straniera e programmi di puro divertimento e satira. Nel 2007 vincitore della sezione autore di testi premio inedito - citta di Chieri Nel 2011 vincitore della sezione testo inedito del Premio Lunezia. Dal 2013 iscritto all'associazione muovilamusica, nata da un'idea di Alberto Salerno Nel 2014 ho partecipato al work-shop di lavoro organizzato dall'associazione muovilamusica, a cui ha partecipato Alberto Salerno, Alberto Simonluca Favata, Mara Maionchi, Giulia Fasolino, Mariano Dattoli, Tino Silvestri, Umberto Iervolino, Iniziatore e fondatore della pagina facebook volta alla promozione degli artisti emergenti e/o indipendenti, "musica dal web" Nel settembre 2013 esce il singolo “vado via” interpretato da Alino Vignali, di cui sono autore del testo Il 15 settembre 2014 è uscito il primo singolo di Camillo Avella dal titolo "uomo libero", di cui sono autore del testo, prodotto dalla Skè entartainment Nello stesso anno, vedono la luce anche il brano “tra le stanze di seta” scritto e interpretato da Corrado Halo e gli A7ico, e il primo singolo di Giuliana Danzé, "giorni pesanti", di cui sono autore del testo e produttore artistico e esecutivo insieme al compositore Massimo Pellegrini. Uscito nel novembre 2015, "Io", primo album della bresciana Elly che mi vede collaborare in qualità di autore di testi, nei brani: "andare avanti", "un brivido leggero", un amore a metà Uscito nel 2015, anche il singolo di Filippo Fuccillo, "notte per notte", con marchio Sony Del 2015 anche “matrix” e “salta le scale”, scritte con Elio Aldrighetti A giugno 2015 ho pubblicato il mio primo libro di poesie intitolato "dietro la notte", reperibile sulla piattaforma de la repubblica "ilmiolibro.it" e piazzatosi tra i primi dieci nel premio omonimo Settembre 2016, usciti, in contemporanea, il singolo "non lasciarsi mai", apripista dell'album "gomena", di Filippo Minoia e "le predicazioni" di Michele Papale Aprile 2017 fa la sua apparizione il brano “madre di Salem”, interpretato da Franky Harper e scritto in collaborazione con Tony Simeone

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