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mercoledì, Giugno 16, 2021

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Rossana Casale live con il suo “Round Christmas”

Voto Autore

di Mariafrancesca Mary Troisi

In punta di piedi si entra nello spettacolo, “Round Christmas”, che Rossana Casale e i suoi musicisti stanno portando in giro per l’Italia.

In punta di piedi per timore di rovinare quel respiro carico di bellezza che nasce da una voce unica, unita magistralmente alle mani “sapienti” dei suoi musicisti.
Dopo il grande successo del tour «Il Signor G e l’amore”, Rossana Casale lascia nuovamente il segno.

Se volete capire cos’è la bellezza in musica, dovreste vederlo.
Almeno una volta. Un repertorio scelto accuratamente, in cui la voce della Casale tocca mete sconosciute ai più.
Una ricerca di canzoni che raccontano nel miglior modo possibile il periodo Natalizio che stiamo vivendo, senza voltare la faccia al dolore, affiancando uno all’altro pezzi del repertorio di Maria Bethania, Tom Waits, George Brassens, Gilberto Gil, Edith Piaf, Henri Salvador, con intermezzi “parlati” attraverso le poesie di Rodari e Pessoa, e un estratto dal libro di Erri De Luca, “Nel nome della madre”.

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Guardando le mirabolezze del maestro Begni al pianoforte, ho risentito paro paro quella sensazione di quando “imparavo a toccare” quei tasti bianchi e neri. Di certo non ai suoi livelli.

Parliamo di livelli vertiginosi. Gli stessi del maestro Dodaro, contrabbasso, e Consaga, sax soprano.
Quando dei musicisti riescono a farti “entrare” totalmente in quello che stanno eseguendo, non puoi far altro che restarne affascinata.

Lo spettacolo, che prende il nome da un brano inedito composto dai quattro artisti (Casale – testo; Consaga, Dodaro – musica, con l’”intervento” di Begni), “Round Christmas”, è un tuffo di circa due ore in un’atmosfera rara da trovarsi altrove. Una sinergia di voce e mani che dà vita alle canzoni eseguite. Una sinergia di anime affini, che si sono riconosciute, ritrovandosi poi su un palco, a distribuire un po’ di se stessi. Come solo i grandi artisti sanno fare.

In punta di piedi mi sono avvicinata al termine del concerto (ad Aversa) per salutarli tutti.
Gentilissimi e disponibilissimi, non solo con me, come chi con la musica ci si sveste ogni giorno, senza alcun timore di restare nudo di fronte a essa.
E ora ho negli occhi gli occhi di chi la musica la fa vivere ogni volta.
Chissà se un giorno saprò viverla come loro.
In punta di piedi… eppure facendo un gran “rumore”.

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Prossima e ultima tappa del tour, Mogliano Veneto (Tv), Cinema–Teatro Busan, 4 gennaio 2016.

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