Home Le pillole di A. Salerno Le separazioni

Le separazioni

1044
0
SHARE
Voto Autore

di Alberto Salerno

Capita, almeno nell’ottanta per cento dei casi, che ad un certo punto si rompa l’idillio artistico tra artista e produttore.
Capita come nei matrimoni, a un certo punto uno dei due, o magari entrambi, sentono il peso di un legame che non reggono più.

Ci sono produttori molto ingombranti, a volte troppo, esageratamente decisionisti, del genere “faccio tutto io e decido tutto io” e magari sono anche bravi, ti portano persino al successo. Solo che poi c’è l’inevitabile reazione dell’artista che si sente improvvisamente chiuso in gabbia, e a questo punto arriva la rottura. Un esempio di questo tipo l’ho avuto io stesso sotto gli occhi, non ero io, ovviamente, ma ne sono stato testimone.

Poi ci possono essere anche altri motivi, magari economici. L’artista pensa che il suo produttore guadagni troppo, pensa che non se li merita tutti quei soldi, eppure…. Eppure senza di lui non saresti andato da nessuna parte, e provoca una rottura, solo per voler guadagnare di più.

Ma ci sono anche produttori che in effetti guadagnano veramente troppo. Soprattutto all’inizio quando impongono contratti capestro a cui l’artista non può dire di no, ma poi i nodi vengono sempre al pettine, e i conti si pagano salati.

Insomma, difficile mantenere un sano equilibrio a meno che uno dei due elementi non diventi schiavo dell’altro, e questo di solito capita solo ai produttori senza i “cosiddetti”, che pur di sopravvivere gli portano anche le valigie.

Triste, molto triste.

Commento su Faremusic.it