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PER TUTTE LE DONNE CHE SOPRAVVIVONO A CERTI UOMINI

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di Giuseppe Santoro

Oggi, 25 novembre, ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne ma a me piace chiamarla la giornata mondiale del cambiamento dei vigliacchi.

Rinominiamo così questa celebrazione.

Con le manifestazioni non si possono purtroppo modificare le religioni, dunque molte donne orientali (e non solo), continueranno ad essere picchiate e violentate in nome del Dio di turno. Lo stesso Dio che magari spinge alcuni fanatici a compiere genocidi nei Paesi arabi o attentati, che come abbiamo visto purtroppo recentemente, sono capaci di colpirci molto da vicino. Un Dio che da secoli è la scusa per guerre di ogni tipo che mai si sono concluse con dei veri vincitori.

In Occidente invece, nella “moderna” Europa, non deve essere sicuramente una guerra o una lotta, quella di alcune donne contro la violenza che subiscono quotidianamente, né tantomeno il raggiungimento di un obiettivo. Deve diventare la consapevolezza di non essere sole e di poter denunciare in ogni momento gli individui malati che vivono accanto a loro in una casa ormai piena di odio e rabbia.

Scarpe rosse simbolo della lotta alla violenza sulle donne
Scarpe rosse simbolo della lotta alla violenza sulle donne

Già, perché le parole certe volte non fanno abbastanza male e allora si cerca di distruggere l’altra persona facendo il passo successivo. Il passo verso l’abisso.

Un essere umano di sesso maschile perde la sua connotazione di “uomo”, nel momento in cui alza le mani a una donna. A quel punto si chiama vigliacco.

Il mondo è cambiato tanto rispetto al secolo scorso, ma nelle scuole non si insegna più il rispetto per gli altri e non si parla di educazione ai sentimenti, questo contribuisce alla formazione di elementi non rivolti verso la vita sociale e tantomeno verso quella di coppia.

Occorre certamente specificare che gli uomini non sono dei mostri che nascono violenti, alcuni lo diventano col tempo per le più disparate motivazioni. Un lavoro che non si trova, un mutuo troppo alto da pagare o una gelosia che non ammette discussioni, sono fattori che in persone poco stabili possono creare reazioni incontrollate. Ma anche soltanto covare insoddisfazione e repressione, in una società che va al contrario, può essere pericoloso.

Siete voi, mogli, fidanzate e compagne in difficoltà, che dovete trovare la forza di farvi aiutare da qualcuno, di non accettare più uomini sentimentalmente ignoranti e violenti.

Quindi questa giornata, non deve essere un manifesto contro qualcosa, ma un messaggio forte per tutte le donne:

Se voi continuate a passarci sopra, lui continuerà a passarvi sopra.

Aiutatelo e aiutatevi.

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Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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