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Tax & Finance, il Paradiso degli evasori, ospita anche cantanti illustri.

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di Mariafrancesca Mary Troisi

Settantasette sono i nomi su cui cerca di far luce la Procura di Milano, travolgendo con la sua inchiesta la Tax & Finance (T&F), società di consulenza salita pochi giorni fa alle cronache, per l’inchiesta dei diritti del calcio e l’arresto del fiscalista Andrea Baroni, partner della stessa società svizzera. L’ipotesi di reato contestatogli è, quindi, quello della turbativa d’asta per i diritti tv.

Ed è proprio sulla fiduciaria di Lugano che sono puntati gli occhi, per presunte attività di riciclaggio di patrimoni.

Mettendo le mani su Baroni, la procura ha scoperto i primi 67 clienti italiani, sospettati di rivolgersi alla società per trasferire e occultare denaro all’estero, in gran parte dei casi non “pulito”, ma proveniente da appropriazione indebita, riciclaggio, ed evasione fiscale.

L’elenco completo comprende anche cantanti ben noti.

Cominciamo con Andrea Bocelli, la cui società “Pestagni Music”, con sede in Irlanda, gestisce i diritti musicali del cantante, che ha instaurato con la T&F un rapporto che prevede “l’ottimizzazione fiscale tramite strutture estere” (Bocelli attualmente non è indagato, ma la sua posizione fiscale è al vaglio degli inquirenti).

Altro cantante noto che avrebbe stipulato con la società un “accorduccio” paro paro a quello del Bocelli nazionale è Eros Ramazzotti. Cantante dell’amore. Se i soldi stanno fuori dai confini nazionali, l’amore viene meglio.

E vogliamo finire così? A bocca asciutta? No
no, tranquilli, ce ne sono ancora di nomi. Non cantano, ma “cantano” la stessa canzone.

La lista dei clienti comprende Francesco Gaetano Caltagirone, editore e costruttore romano. Anche lui c’ha il “vizietto” dei due sopra citati. Poi c’è la figlia del fondatore di Esselunga, e poi Bonelli editore, e il manager del tennista Andy MurrayAntonio Caliendo, ex agente di Roberto Baggio e Trezeguet, ha fatto le cose meglio. Lui l’evasore fiscale l’ha fatto con tanto di attestato certificato, con tanto di targhetta appesa al citofono.

Anche la sede di Treviso della “Zoppas Industries” non sfugge al vizietto, come la griffe di scarpe Baldinini, con sede nella via della moda di Milan, Montenapoleone.

 

L’Eros nazionale ha prontamente smentito, lui non è mai stato cliente, non ne sa niente, e blabla Anche Caltagirone smentisce il tutto. Sarà un caso di omonimia.
Eh certo, noi siamo sicuri della buona fede.
Sai quanti omonimi. Eh.

Vuoi che non ci sia un altro Caltagirone Francesco Gaetano, costruttore romano, col vizio dei soldi fuori dal confine italiano?

Ma mi faccia il piacere! (Come direbbe Totò).

 

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