Home Le pillole di A. Salerno Lo strano Festival del 1983

Lo strano Festival del 1983

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di Alberto Salerno

Si, fu davvero uno strano Festival se pensate che ai primi tre posti arrivarono una certa TIziana Rivale, con una canzone molto tradizionale scritta da Maurizio Fabrizio, quasi come se l’avesse composta con la mano sinistra, quindi Donatella Milani, con un’altra canzone veramente fiacca, che sparì dopo qualche anno, e infine Dori Ghezzi.

Poi, al quarto posto si classificarono i Matia Bazar con la splendida “Vacanze Romane“, ormai un “must“, e al quinto “L’italiano” di Cutugno, una canzone che nel mondo, come successo, e’ seconda solo a Volare. Ma la cosa che lascia più sbalorditi fu l’incredibile venticinquesimo posto di Vasco con “Vita Spericolata“.

Ora, mettiamoci tutta la buona fede che vogliamo, ma come si fa a credere che la gente avesse davvero votato così? Certo, all’epoca c’era il sistema del Totip. Un sistema perverso, perché bastava fare incetta di cartoline dai tabaccai, e via poi si spedivano i voti per posta.

Ma qualcuno disse “gli ultimi saranno i primi“, e solo poche settimane dopo quel famigerato Festival, Vasco Rossi irruppe sul mercato travolgendo tutto e tutti. E quello oggi è riconosciuto come il Festival di “Vita Spericolata”, e non quello di Tiziana Rivale.

Ho sempre difeso il professionista e le capacità di Gianni Ravera, ma temo che quel Festival lo bucò clamorosamente, salvandosi in corner per avere avuto il coraggio di portare nei big un’artista rivoluzionario e contro ogni tendenza come il signor Rossi.

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