Home Le pillole di A. Salerno Il concerto di D’Alessio nella terra dei fuochi

Il concerto di D’Alessio nella terra dei fuochi

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di Alberto Salerno

Va bene, non mi ha mai fatto impazzire, anzi, all’inizio della sua carriera non lo apprezzavo per niente, sentirlo cantare arrivava a darmi i nervi, mi infastidiva.

Però, con il passare degli anni, e non nego che posso essermi rincoglionito, ho imparato a valutarlo meglio, a considerarlo, che piaccia o no, un cantante con un suo bel perché, a cominciare dalla sua personalità, e anche dal fatto che, se non altro, sa leggere e scrivere la musica e suonare discretamente il pianoforte.

Le canzoni sono quelle che sono, ma c’è questa grande differenza fra quel che canta la Pausini o Emma? Allora perché discriminarlo in continuazione? Sempre meglio lui di alcune ultime ciofeche uscite dai talents.

Ho visto quasi tutto il suo concerto ieri sera su La7, e il tempo è trascorso un po’ faticosamente, salvandosi grazie all’entusiasmo della piazza e alla qualità dei musicisti, in primis Alfredo Golino, batterista sublime.

Preferisco non parlare degli ospiti saliti sul palco, di cui credo che Gigi avrebbe potuto fare benissimo a meno, ma immagino che determinati inviti siano stati inevitabili. Certo che alla lunga l’omologazione del repertorio “dalessiano” mostra la corda, e non ho retto fino alla fine.

In ogni modo, vogliamo almeno rendergli il merito di avere realizzato qualcosa per una terra così martoriata, e che un messaggio, anche se piccolissimo, lui lo ha lanciato?

Saludos Amigos

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