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giovedì, Giugno 4, 2020

FESTIVAL MUSICALI DELL’ESTATE 2020 ANNULLATI

Quasi tutti gli appuntamenti estivi con la musica dal vivo, compreso i Festival, sono stati cancellati o rimandati a causa della pandemia

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Cambiare una canzone, ma perché?

Voto Autore

di Alberto Salerno

Perché ci affezioniamo a una canzone?

Di solito, oltre a piacerci molto, essa è legata a un ricordo particolare, di solito è il ricordo di un amore, oppure un ricordo dei giorni della giovinezza.

Così, ogni volta che ci capita di ascoltarla, ecco che ne restiamo toccati, torniamo indietro con i ricordi e come in un film riviviamo quei momenti, proprio grazie a quella canzone.

Ho accennato più volte al fatto che le canzoni sono la memoria musicale della nostra vita. È un peccato che questo sentimento non lo capiscano anche molti cantanti che ne sono stati gli interpreti, e di colpo, ascoltandoli dal vivo, ecco che ci propongo la “nostra” canzone completamente cambiata. Armonie diverse, un altro arrangiamento, svisature eccessive. Insomma non è più la stessa.

Così mi è capitato di sentire una versione di Sapore di sale in versione blues, o Un piccolo grande amore in tecno pop. Ma perché? Perché questo scempio? Perché modificare qualcosa che in se era già perfetto?!

Fra i pochi artisti che non hanno questa terribile abitudine sono i Nomadi che il loro repertorio lo ripropongono sempre così come è nato, e la gente li ama anche per questo.

Alla prossima.

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