diย Alberto Salerno
C’era una volta il Festivalbar.
Cominciava in questo periodo, per una serie di quattro o cinque puntate in varie cittร e terminare con la grande finale all’Arena di Verona.
Parlo ovviamente del Festivalbar di Vittorio Salvetti, l’unico che vale la pena ricordare, perchรฉ dopo la sua prematura scomparsa, la manifestazione non รจ stata piรน la stessa, non aveva piรน lo stesso smalto, forse anche per colpa dei tempi, o forse per la conduzione che non รจ stata piรน cosรฌ esperta. Si, perchรฉ per stare al timone di un transatlantico quale era il Festivalbar era necessario avere gli attributi, perchรฉ solo la gestione delle richieste di ogni casa discografica erano cosรฌ complicate da dirimere che soltanto uomo come Vittorio poteva esserne capace.
Quanti ricordi all’Arena di Verona. Alcuni molto belli, alcuni meno, ma restava sempre lo spettacolo del pubblico, la bellezza dell’Arena stessa, le luci e l’allegria di una cittร accogliente e simpatica.
Quanti artisti hanno calcato quel palco? Quanti successi sono stati consacrati all’Arena di Verona? Ne voglio ricordare uno su tutti, quello di Umberto Tozzi con Ti amo, che entro’ con un pallone fra le mani, รจ un attimo prima che partisse la base, tirรฒ un calcio e quel pallone volรฒย sul pubblico. Chi c’era, quell’anno, si ricorderร di certo l’ovazione che accolse Umberto Tozzi con quello che sarebbe poi stato il piรน grande successo di quell’edizione.
Chissร se mai potrร tornare una manifestazione come il Festivalbar!?
Io ne dubito, ma sperare non costa nulla.

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