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Musica dello sport

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di Martino Corti

Ci sono tante canzoni legate allo sport per motivi diversi: alcune raccontano storie vere, altre sono diventate veri e propri“inni”. Una cosa è certa: tutte sono in grado di emozionarci.

Come sempre non è stato facile scegliere quali far rientrare nella mia playlist “Musica dello sport”, quindi ho scelto quelle che mi hanno accompagnato nel corso della mia vita.

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Partiamo con uno sport che non mi ha mai entusiasmato pur essendo sempre stato affascinato, anzi incredulo, di fronte allo sforzo necessario per compiere determinate imprese: il ciclismo.

E’ proprio questo sport il filo conduttore del bellissimo pezzo “Il bandito e il campione” (album omonimo registrato dal vivo durante la tournèe del ’93, un pezzo più bello dell’altro!). Scopro adesso su Wikipedia che non è stata scritta da De Gregori ma dal fratello, Luigi Grechi (quindi scopro anche che De Gregori in realtà è Grechi..?). Boh, comunque sia il pezzo è davvero bellissimo e racconta l’amicizia fra il grande campione Girardengo e il bandito Sante Pollastri. E’ stato il primo pezzo che mi ha fatto domandare se quella raccontata fosse una stria vera e che quindi mi abbia spinto ad approfondire.
Vai Girardengo vai grande campione!

Un altro sport che mi ha sempre affascinato, che ho anche provato a praticare prendendone di santa ragione, è il pugilato.

Il pezzo “manifesto” legato a questo sport è “Hurricane” (1975, Bob Dylan). In realtà la canzone racconta la storia dell’ingiusto arresto di Rubin “Hurricane” Carter, poi scarcerato nel 1985. Nel 1988 caddero definitivamente tutte le accuse. Ovviamente gli aneddoti legati a questa canzone e a questa storia sono tantissimi, quindi vi racconterò quello che sicuramente nessuno conosce: i primi tempi che Cami ed io ci frequentavamo finivamo sempre sotto casa sua in macchina a baciarci, a farci le coccole, insomma a fare quelle cose da ventenni innamorati. Quando diventava davvero tardi e Cami mi diceva di dover andare io le dicevo: “Ok, ultima canzone poi ci salutiamo” e sparavo Hurricane a manetta (8 minuti e 31 secondi) così riuscivo a guadagnare un sacco di tempo prezioso e a rimandare il nostro temporaneo “addio”.

Le restanti canzoni della mia playlist musica dello sport ruotano tutte attorno al mio sport preferito, quello che anni di scandali, morti per scontri pre e post partita, milioni di euro, diritti tv e qualsiasi altro schifo non riescono a togliere dal piedistallo: il calcio.

Sono interista, ma da sempre amo il bel gioco. Sono il classico che se in finale c’è un’italiana tifo per lei, quello che si definisce “uno sportivo”. Da qualche anno mi annoio a guardare le partite dell’Inter, quindi quando riesco guardo i gol o intere partite di altri campionati. C’è un’isola felice che raramente delude le aspettative di chi cerca spettacolo e bel gioco: la Champion’s League. Un “animale da casa” come me gode i martedì o i mercoledì di Champion’s. Il pre-partita di Sky è imbattibile (non mi fate pensare che per i prossimi 3 anni i diritti tv sono di mediaset premium perché mi viene da piangere).

La canzone per eccellenza legata a questa competizione, quella che risuona prima di ogni partita è nella testa di tutti noi amanti del calcio, ma non avevo idea di come si chiamasse, di chi l’avesse scritta…non sapevo nulla. Così sono andato su Wikipedia e non mi è ancora chiarissimo. C’è scritto che è stata scritta da Tony Britten nel 1992 e che è basata sull’inno di incoronazione Zadok the priest (?????) di Handel. Mah, comunque sia l’unico “titolo” che si trova è “Champion’s league theme”. Poi vado a vedere il testo e non c’entra un cazz* con quello che ho in mente. Boh. Tanto avete capito tutti di quale canzone (o meglio di quale pezzo di canzone) stia parlando…quello che quando sta per giocare la tua squadra ti fa correre un brivido lungo la schiena!

Ovviamente altro pezzo da citare, che viene messo ad ogni vittoria importante, è “We are the champions” dei Queen (“Una canzone dei Queen??Ma sei una puttana!!” dicevano con accento bolognese in Jack Frusciante è uscito dal gruppo). Dall’album “News of the world” del 1977 una delle canzoni più famose del mondo!

La curiosità è che era stata scritta nel 1975 ma Freddie Mercury aveva deciso che c’entrasse poco con gli altri pezzi del disco e quindi l’ha tenuta lì per il disco giusto…Capite? Con questo pezzo in mano l’ha messo via e l’ha fatto uscire due anni dopo!!! Io mi immagino al bar, in quel 1975: “Ehi Freddie, hai scritto qualcosa di nuovo?”, “Mah si una cosa ma mi sa che per adesso non va bene, vedremo!” Fantastico!

Nel 1990 avevo 7 anni e mi ricordo che pensavo a quanto fossero “strani” quei due che cantavano a squarcia gola una canzone che sarebbe rimasta nella storia della musica e del calcio: “Un’estate italiana”, conosciuta da tutti come “Notti magiche”. La cosa che più mi aveva colpito era quel “nananana” che veniva dopo “di un’estate italianaaaa” con quella voce così particolare, così unica, quella della Gianna nazionale che io iniziavo a conoscere. Scopro oggi, cercando notizie su questa canzone, che è stata scritta dal famosissimo Moroder e che il titolo originale è “To be number one”. Si rivolse per la versione italiana a Bennato e alla Nannini che riscrissero il testo. Ricordo di essermi emozionato tantissimo in quei mondiali grazie soprattutto a quella faccia da pazzo del grande Totò Schillaci e di aver pianto a dirotto dopo aver perso ai rigori la semifinale contro l’Argentina. La cosa che ricordo di più però è il “nananana”!

Sempre legate ai mondiali sono “Waka waka” (inno dei mondiali del 2010 cantato da Shakira) ma soprattutto “Popopopopopopoooooo” che non è importante qui ricordare titolo e chi l’abbia incisa, quanto chi la cantasse, ovvero tutti noi italiani in quel giorno magnifico del 2006.

Storie di calcio che celano significati ben al di là del gioco sono “Una vita da mediano” di Luciano Ligabue (Miss Mondo 1999) e “La dura legge del gol” degli 883 (1997, più di 800 000 copie).

Infine una canzone di cui vi ho già parlato in diverse occasioni qui su Faremusic.it, che adesso ha anche un video ufficiale (quello condiviso qui sotto) con il cameo di Federico Buffa.
La canzone è Addio domeniche tranquille e racconta la storia vera dei Vigili del Fuoco di La Spezia che nel 43-44 diventarono campioni d’Italia battendo in finale il grande Torino di Pozzo e Mazzola.
Il video racconta l’incontro con le persone che cercano di far scoprire o di non far dimenticare questa storia meravigliosa di calcio, di vita e di amore.

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Fonte Foto in evidenza: Stefano Stradini per cittadellaspezia.com
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