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Il Nulla

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Voto Autore

di Alberto Salerno

Nel regno immaginario di Fantàsia, descritto da Ende nel romanzo La storia infinita, il Nulla è il “non luogo” per eccellenza.
Un luogo che è quasi un personaggio: entità fluida in espansione e movimento, che avanza inesorabile ed inghiotte porzioni sempre maggiori di Fantasia.

Chi si avvicina ai suoi confini sente la spinta irrefrenabile a buttarvisi dentro e solo con un grande sforzo di volontà ci si può allontanare; molti esseri viventi vi si precipitano dentro volontariamente, spinti dalla propria mancanza di speranza.


Mork
, l’inviato di coloro che hanno deciso di distruggere Fantàsia tramite il Nulla, spiega la sua natura:
Fantàsia muore perché la gente ha rinunciato a sperare, e dimentica i propri sogni, così Il Nulla dilaga, poiché esso è la disperazione che ci circonda. Io ho fatto in modo di aiutarlo, poiché è più facile dominare chi non crede in niente” (così nel film).

Il Nulla è effetto e concausa della passività: quando si guarda al suo interno si prova una terribile sensazione di svuotamento e di attrazione verso di esso. Gli abitanti di Fantàsia che entrano nel Nulla passano nel mondo degli Uomini, ma solo sotto forma di menzogne. (Tratto direttamente da Wikipedia)

Credo che con  il “Nulla” sopra citato, si possa descrivere al meglio il “Nulla” della musica italiana, il Nulla che sta divorando tutto, artisti, produttori, arrangiatori, autori, managers, impresari o promoter, come vi piace di più chiamarli. Il Nulla della musica italiana lo si vede settimanalmente in televisione, lo si ascolta quotidianamente nelle radio. Si riesce solo, e ancora, a cogliere qualche briciolo di speranza negli spettacoli dal vivo, dove il Nulla viene respinto grazie alla partecipazione e alla condivisione di emozioni.

Ma il Nulla si può battere solo con la speranza di cambiamento, non ci si può arrendere davanti a questo mostro governato da una Nomenclatura oramai ben salda al potere a cui la musica non frega niente.

Forse il “Nulla” travolgerà anche loro, ma speriamo che lo faccia prima che travolga noi.

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