Martino Corti, classe 1983, appartiene alla generazione che sta “nel mezzo di cammin di nostra vita”, sempre più spartiacque tra le scorribande universitarie post-adolescenziali e le responsabilità adulte. Responsabilità che fanno paura? “È Tutto Da Vedere” si potrebbe dire parafrasando il titolo della nuova messa in scena che Martino ha curato, scritto e diretto con Vanessa Korn, allo Spazio Avirex Tertulliano di Milano dal 19 ottobre con la produzione di Cimice.
Dopo anni tra musica e teatro con un format insolito come i “monologhi pop”, evoluzione e mix di canzone d’autore, teatro e drammaturgia, Martino Corti riprende un filo interrotto per la nascita di Mirtilla, segnando un giro di boa con la sua attività artistica che vede al suo attivo già 3 CD e 3 spettacoli.
Una paternità che si è rivelata anche nuova fonte di ispirazione.

“È Tutto Da Vedere“
un gioco di parole che oltre ad essere un invito subliminale a vedere lo spettacolo, è anche una riflessione sul nuovo ruolo affettivo e umano che sta vivendo. Sulle certezze o incertezze che un ruolo simile comporta. Nessuna garanzia “soddisfatti o rimborsati” per un genitore che tenta di fare al meglio il proprio compito, credo sia lapalissiano e trasversale. Ma un Artista come Martino, non si ferma alla mera considerazione, e mette in scena con Vanessa una piece in cui due persone diventano due immagini di una realtà che ogni giorno fa i conti con se stessa, la quotidianità e il contrasto tra aspirazioni, essenze ed esigenze.
Lungi dall’essere un lamento o un rimpianto, è
“un viaggio delicato e ironico nella vita di una coppia di trentenni che scoprono di essere incinti. Voci e ricordi del passato, desideri e paure del futuro, musica e parole.
La coppia, le relazioni con noi stessi e con gli altri.
E una pancia che cresce e che inchioda i due personaggi al presente”.
Scritto a quattro mani con la stessa Vanessa, mescolando ironia e incanto, ma soprattutto autoironia per vivere un momento irripetibile, la genitorialitá, come un’esperienza di crescita anche personale. E il mezzo è l’amore per questa creatura indifesa in braccio che non chiede nulla se non amore e protezione, e poi una guida.

Crediti Foto Umberto Terruso
Essere padri, essere figli
Spesso il ruolo genitoriale del “padre” è relegato in un angolo, dopo anni di femminismo e giuste battaglie femminili. In realtà è un ruolo delicato, per certi aspetti ancora più impervio, se non fisicamente, sicuramente psicologicamente. Si sa che una madre stabilisce un rapporto imprescindibile col bimbo o bimba nell’arco dei nove mesi di gestazione.
Un padre invece deve fare tutto in fretta, dalla nascita in poi, dai pannolini in poi, imparare un linguaggio nuovo, fatto di gesti, toni di voce, e inevitabilmente riaffiorano esperienze e ricordi talvolta rimossi. E spesso non si sa cosa dire.

In questo senso, il brano che è anche il singolo che accompagna la performance, è un messaggio diretto e semplice “Dal tuo papà“, tenero e immediato, la consapevolezza dei propri limiti umani e dello slancio affettivo: “un figlio che fa del suo meglio per essere padre”. Tutti siamo stati figli, e quando si diventa padri le cose cambiano, si capiscono molte cose, perché cambiano le prospettive. Anche se, stando alle cronache, non sempre accade.
Le musica nello show
Anima musicale dello spettacolo, Luca Nobis, chitarrista e collaboratore di lunga data di Martino. Con passione e maestria delinea il perimetro sonoro con il suo strumento e gli effetti della loop station, un minimalismo che non fa sentire la mancanza di nulla, ma anzi supportando il dialogo dei due personaggi nel dipanarsi dei discorsi. Sua la collaborazione anche per gli altri nuovi brani inseriti nello spettacolo con i testi di Martino.

La Prima sarà il 19 ottobre, poi repliche fino al 29.
Maggiori dettagli e acquisto biglietti, qui
Come dice il teaser promozionale,
è uno spettacolo per genitori, per coppie, per single, per figli, quindi per tutti, perché, credo, in fondo tutti bene o male abbiamo ricoperto uno di questi ruoli nella nostra vita. Ed in fondo, il senso del teatro è proprio questo, trasferire la nostra vita sulle tavole di un palcoscenico, per sorriderne magari, ma sopratutto per riflettere.
Di certezze ne esistono ben poche, per il resto “È Tutto Da Vedere”
Spazio Avirex Tertulliano
Via Tertulliano, 68
20137 – Milano www.spazioavirextertulliano.it
Info e prenotazioni:
Date spettacolo:
19-20-21-22-26-27-28-29 ottobre 2017
Tel. 02 49472369

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