Linkin Park in “lutto”. La band perde tragicamente il 41/enne cantante Chester Bennington, che è stato trovato morto, suicida, giovedì mattina da un suo collaboratore, nella sua casa di Palos Verdes, in California. Le autorità hanno avviato le indagini e hanno confermato l’accaduto.
I Linkin Park sono usciti a maggio con “One More Light“, e ora il gruppo era attualmente in tour, e il prossimo concerto sarebbe dovuto svolgersi a Mansfield, in Massachusetts.

Chester Bennington, da tempo vittima di problemi con droga e alcool, aveva già espresso la volontà di suicidarsi in passato, soprattutto a causa di abusi subiti da bambino. Il cantante lascia sei figli avuti da due mogli e a rendere più tragica la dipartita è stato il fatto che oggi sarebbe stato il giorno del 53° compleanno del suo grande amico, Chris Cornell, leader dei Soundgarden, anche lui suicida a maggio (leggi nostro articolo in merito).
Il suicidio di Cornell aveva letteralmente sconvolto Bennington legando tragicamente i destini dei due uomini indissolubilmente.

Il frontman dei Linkin Park, dopo la morte del suo amico aveva dichiarato: “Non posso immaginare un mondo senza di lui“. E proprio Vicky, moglie di Cornell, per prima ha scritto sui social dell’accaduto:
“Proprio quando pensavo che il mio cuore non potesse spaccarsi di nuovo. Ti voglio bene“.
Ricordiamo che fu proprio Chester Bennington, al funerale dell’amico Cornell, a cantare “Hallelujah” di Leonard Cohen prima di scrivere su facebook “Mi hai ispirato in modi che non puoi immaginare. Il tuo talento era puro e senza rivali. Non posso immaginare un mondo senza di te. Prego affinché tu possa trovare pace nella prossima vita“.
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