diย ย Alberto Salerno
Eravamo nei primi anni ottanta, la foto che ho scelto lo dimostra chiaramente, e non ero ancora riuscito ad emergere come autore.
Eppure avevo giร scritto dei notevoli successi, insufficienti perรฒ a farmi ritagliare lo spazio ย che desideravo. L’occasione per avere un po’ di visibilitร me la diede il fatto di avere prodotto il primo disco di Alberto Fortis, che poi era stata la mia prima produzione in assoluto, insomma avevo debuttato come produttore “artistico” e “esecutivo” e avevo subito fatto centro, ma un centro con i fiocchi perchรฉ nel giro di pochi mesi il disco di Fortis aveva venduto 220.000 copie.
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A quel tempo i successi si misuravano solo con le copie vendute. Dunque, per venire al punto, Rotondi, mai dimenticato direttore di “Ciao 2001”, apre sul settimanale una rubrica dedicata ai produttori. E io mi ci butto. Comincio a telefonargli tutte le settimane, gli rompo le balle fino alle stremo, fino a quando lui non cede e mi concede finalmente un servizio fotografico con tanto di intervista.
Per farmi le foto arriva Orlando, giovane giornalista che lavora anche per Musica & Dischi, e poi avanti con l’intervista al tavolo di un ristorante, con tanto di registratori, che allora faceva tanto moderno.
Tutto qui, volevo ricordare due persone splendide, Rotondi e Orlando, e una grande rivista di musica, di quelle che non ce ne sono piรน, come “Ciao 2001”, ma anche la mia prima intervista, che mi ha fatto sentire “importante”, cosรฌ tanto per sorridere di un passato che non c’รจ piรน.
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