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Mika, alla Stampa a Sanremo, parla di CasaMika 2nda Edizione, di George Michael, di bullismo, di talent e tanto altro

di Franca Dini

Mika è il classico ragazzo della porta accanto… quello di cui tutti si potrebbero innamorare, uomini donne insomma tutti!

La sua calma la sua voce dolcissima i suoi modi la sua internazionalità! Lui, Mika, è qui davanti a noi in sala stampa Ariston e si racconta con una infinita grazia.

Questa è un’opportunità speciale – ha detto Mika – essere qui dopo dieci anni mi da una certa eccitazione. In questi anni la mia vita è cambiata e sono molto felice mi sono rasserenato“.

Qualcuno chiede se presentare il festival potrebbe e essere un’aspettativa, e lui con molto candore ha spiegato:
Da quattro settimane ho nella testa e nella pancia quello che dovrò fare sul grande palco… ci vuole molta professionalità nel fare determinate cose, gestire il festival per me sarebbe troppo importante. Sono contento di farne un ‘pezzettino’“.

E poi ha continuato dicendo: “Posso dire che ci sarà Casa Mika 2 con dei cambiamenti; io vedo lo spettacolo come un musical, voglio scrivere di più per ogni puntata… più canzoni nuove per casa Mika 2. Durante la preparazione con la squadra, lavoriamo sempre insieme… in simbiosi. C’è voluto molto tempo ma abbiamo capito quali sono i cambiamenti da fare“.

Poi sempre con la grazia che lo contraddistingue:
Non si può arrivare a Sanremo, cantare una canzone e andar via. Farò un omaggio a George Michael – ha continuato Mika – una canzone per intero tutta sua… sarà bellissimo, con l’orchestra che è l’anima di Sanremo. Non ho mai voluto conoscere George, perché lui per me era un eroe e tale doveva rimanere.
Non avrei mai pensato che potesse morire così improvvisamente, è stato un grande dolore. Dunque stasera canterò con molta ansia con molto amore e lo farò alla mia maniera“.

Poi ha proseguito dicendo: “Non mi vogliono dare la cittadinanza libanese e io sono contento di essere uno zingaro, ma una cosa la voglio dire… quando si fa musica devi creare un’altra identità e la mancanza di cittadinanza ha influito sulla mia musica“.

Invece, in merito ai talent Mika ha dichiarato:
Vengono criticati i talent… io sono favorevole… prima ho visto Chiara e Michele Bravi, è molto bello vederli con il loro successo dopo l’uscita da X Factor, sono convinto che le sfide trasformino i talenti in artisti“.

E alla domanda se aveva rimpianti per aver lasciato il talent di Sky risponde:
No, non lo rimpiango, sono andato via e ho avuto altre opportunità; ora al posto mio ci sono altri giudici e va bene cosi“.

Poi ha parlato di Bullismo:
La musica è una chiave per la libertà, il bullismo ricordato e combattuto attraverso la musica è la soluzione perfetta.
Io – si è confessato l’artista – l’ho provato sulla mia pelle.
Quando ero bambino ed ero invisibile i compagni mi lasciavano perdere…  quando diventavo ‘visibile’ mi picchiavano.
La musica mi ha aiutato, la musica è potente quando non riesci a parlare, a comunicare con gli altri, e se canti improvvisamente tutto sorride. Ora mi sento libero, ho una grande libertà artistica“.

Alla fine gli viene chiesto cosa pensa dello stato della musica italiana:
È un mix – ha concluso Mika – in Italia non ci sono abbastanza locali, palcoscenici, e se non ci sono i locali e i luoghi giusti, le band dove devono andare a suonare?
In Italia, se andiamo a vedere le classifiche, nelle top più vendute ci sono molti artisti internazionali. Ma troviamo grandi frustrazioni per l’orgoglio che hanno gli italiani. Difficile trovare paragoni con il mondo… in Italia esiste solo Sanremo

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