Leggo tanti commenti e articoli su quanto il patrimonio edilizio italiano (specie quello storico) sia indietro rispetto all’antisismica, ma nessuno dice esplicitamente le cose come stanno!
La cosa GRAVE è che non vi siano obblighi normativi ad eseguire ogni volta che si fanno i lavori in una casa antica (o comunque non rispondente ai minimi requisiti antisismici) di eseguire la messa a norma antisismica esattamente come si fa per l’impianto elettrico o del gas!
Durante le ristrutturazioni che, ahimè, quasi tutti fanno dal punto di vista estetico e distributivo (ridisposizione delle camere e degli spazi) si possono aggiungere componenti strutturali che rendono la casa molto più resistente ai terremoti.
Ovviamente tutto questo ha un costo e l’importanza salvavita di questi lavori viene sottostimata e di conseguenza i costi non affrontati.
Occorrerebbero norme che ti obbligano, almeno per le aree più a rischio, a ristrutturazioni antisismiche i cui costi siano bilanciati da pesanti sgravi fiscali (e magari qualche piccolo contributo), al fine di riequilibrare le spese rendendole sostenibili per il comune cittadino.
Non credo occorra un genio per arrivare a farlo, non capisco perché non lo abbiano mai fatto prima e la ritengo la vera grave responsabilità di queste morti. È ora di agire affinché nel tempo (perché ci vorrà molto tempo) queste morti si riducano sempre più ad ogni sisma, fino ad azzerarsi.
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