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Preascolti e voti dei brani del Sanremo 2026

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Come ogni anno siamo stati invitati al primo pre-ascolto riservato alla stampa delle 30 canzoni in gara al prossimo Festival di Sanremo. Carlo Conti affiancato dai vertici dell’Ufficio Stampa Rai Fabrizio Casinelli e Dante Fabiani, Claudio Fasulo e Nicola Savino che quest’anno condurrà le serate del DopoFestival.

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La modalità è sempre la stessa, l’ascolto dei primi 15 brani in gara, un piccolo break per resettare le orecchie e salutare i colleghi di web e carta stampata per poi rituffarci negli ultimi 15 pezzi della seconda parte.

Quest’anno abbiamo una netta abbondanza di ballad, brani nella fattispecie creati appositamente col vestito che Sanremo richiama, un po’ ruffiani, in molti casi inefficaci, in altri casi stancanti, qualche pezzo creato per il remix Estivo e fortunatamente anche qualche bella sorpresa.

Ci vengono consegnati i testi delle canzoni per poter memorizzare e valutare meglio il contenuto di queste musiche. Ma veniamo più nel dettaglio cercando ci carpire meglio le prime sensazioni che sono riuscite a trasmettere le canzoni.

QUESTI I BRANI E I NOSTRI VOTI:

Tommaso Paradiso – I Romantici (Paradiso, Petrella, Simonetta)

La canzone è romantica tipicamente alla Paradiso, anzi un pò Pinguini Tattici ma soprattutto tanto The Giornalisti mixati con Umberto Tozzi. Poi aggiungiamo il duo Simonetta/Petrella e diventa un ritornello un pò troppo tipico col giro armonico forse più usato nella storia di Sanremo. Ne siamo un pò stanchini. Dice “I romantici guardano in cielo, i romantici guardano un treno che se ne va”. Sono belle immagini ma quanto resteranno? Per ora sono volate via perchè la musica è un pò troppo banale.  VOTO 6.5

Malika Ayane – Animali Notturni (Ayane, Marletta, Roberts, Cremona, Faraone, Mercuri)

Ed ecco un arrangiamento Dancefloor con groove alla Farrel Williams, un brano che già dal primo ascolto fa ballare i giornalisti presenti in sala. E’ come una samba in chiave moderna che unita alla timbrica di Malika funziona e ci dona una bellissima novità che trova il suo apice su “La strada è una giungla, puntiamo alla luna, come animali notturni”. Me la immagino con il suo outfit sanremese. Funzionerà ma non per la vittoria. VOTO 7.5

Sayf – Tu mi piaci tanto  (Viacava, Di Blasi, De Lauri)

Come sempre ci si aspetta qualcosa di simile al repertorio Sayf e invece adattiamo giustamente un brano nello stile più sanremese possibile. Un effetto sulla voce, a mio parere, con troppi alti che satura l’emissione e non la rende cosi pastosa come la voce di Adam meriterebbe, poi lui ha una S simile a Jovanotti e il suo “Noi siamo tutti uguali, al bar e a lavorare, figli di nostra madre, vogliamo solo amare” lancia un bel messaggio ma mi sembra più una corsa al tormentone Ricchi e Poveri. Poco efficace – VOTO 5 (da riascoltare con l’orchestra)

Patty Pravo – Opera (G.Caccamo)

Ballad che per la storica Patty attacca elegantemente ed esplode quasi subito nel più classico dei Riff melodici del Sanremo che tutti ci aspettiamo. Un brano perfetto per lei, niente da dire, ma forse nel Sanremo di oggi abbiamo bisogno di altro. La sua voce la conosciamo e piace sempre la nostra “Musa” ma credo siamo fuori tempo massimo per Sanremo 2026. Giovanni Caccamo, autore del brano, si sente moltissimo perchè amante dei suoni e del mondo di Franco Battiato, ma siamo lontani da un esperimento riuscito. Forse sarebbe andata meglio cantata da un altro interprete. VOTO 6

Luchè – Labirinto (Imprudente, Petrella, Tognini, Castagnola)

Luchè ha prodotto un buon brano, ovviamente inquadrettato su Sanremo, un bel BIT melodico con classica cassa in quattro che riesce a scandire il suo testo in modo finalmente chiaro (non è assolutamente scontato). Ha un timbro rotto che quando canta “Non ho voce” lo fa con voce rotta e voluta ma questa è una melodia che può entrare nei suoi fan ma soprattutto grazie a Sanremo ai “Nuovi” Fan, che poi diciamocelo è quello che conta. Fantasmi della mente, ossessioni, passioni tossiche. Bravo Luchè – Testo e Musica dignitosi. VOTO 7

Mara Saettei – Le cose che non sai di me (Sattei, Mattei, Donadel, Brun)

Questo è un brano dove tra gli autori c’è anche la stessa Mara. Questa volta invece che un brano di Damiano David (che funzionava molto meglio) cerca di virare verso la classica ballad Sanremese ma qui non c’è nulla di emozionante, solo ridondanza melodica. Ruffiana come tutti con un testo di media qualità- VOTO 6

Francesco Renga – Il meglio di me (Tartaglino, Caputo, Reo, Davi, Renga, Sartore)

Francesco senza Nek lo preferiamo, sia messo agli atti. Nel senso che la formula duetto ormai funziona in pochi casi. La sua voce è sempre potente ma sono lontani in cui la sua originalità spiccava in un gruppo come i  Timoria, ahimè. Quest’anno ci presenta un brano con un inciso che melodicamente funziona, almeno qualche intervallo melodico diverso dalle solite note facili. E lui, lo sappiamo, può permettersi di cantare quello che vuole per cui mi sento di promuoverlo. Bello il passaggio: “Non puoi spostare le strade ma in mezzo a una frase, trova la direzione”. VOTO 6.5

Ditonellapiaga – Che Fastidio! – (Castroni, Ditonellapiaga, Ruzzi, Casagni)

Margherita è furba, molto furba, è pungente, è fastidiosa come il titolo della sua canzone, un vero diavolo. Un arrangiamento Elettro-Pop che irrompe nella sala – un testo che ci racconta i fastidi della moda di Milano, dello snob romano, del sogno americano, della politica italiana, della musica tribale, dei cani alle dogane, del corso di pilates e del pranzo salutare. E ad un certo punto prima di partire col Riff ci regala 2 battute improvvise di bossanova per poi tornare nel Dance. Un pezzo arrangiato con maestria che lascia piacevolmente colpiti i giornalisti presenti. Irriverente e Originale. VOTO 8

Leo Gassman – Naturale – (Savini, Davì, Casali, Gassmann)

Tiriamo un sospiro di sollievo quando ci accorgiamo che quantomeno Leo Gasmann non ha tirato fuori un brano simil Califano, ma piuttosto un buon arrangiamento con una buona struttura del brano che racconta quanto sia naturale in una relazione arrivare a fare la pace. Una canzone d’amore che esalta sicuramente la sua voce. Farà un buon Sanremo ma senza scalare la classifica perchè resta poco coraggioso – VOTO 6.5

Sal da Vinci – Per sempre si – (Abbate, La Cava, Da Vinci, Mercuri, Cremona, Maimone)

Qui per un attimo mi sembrava di sentire il buon Gigi, ma giustamente siamo a Napoli e i “Deja Vu” sono all’ordine del giorno. SAL canta un inciso che è completamente da Revival Napoletano. La sua timbrica alla Franco Simone ma con tanti Decibel in più termina con “Accussì e sarà  pe semp Si”. Un finale con tutti i presenti che applaudono perché sembra un bellissimo stornello. (Brano perfetto per un Massimo Ranieri). VOTO 7

Levante – Sei tu – (Levante)

Una delle voci più belle di questo festival, ma soprattutto una cantautrice che esegue e firma da sola sia testo che musica, che meraviglia a Sanremo quando non si leggono liste di troppi autori (spesso gli stessi). Ma veniamo al brano. Chissà perchè Levante cantando “Potessi vestire la mia pelle, vibrare del mio Suono” mi fa venire in mente che questo pezzo l’abbia scritto il suo Ex Antonio Diodato. Sembra proprio un pezzo suo visto che a “Fare Rumore” era lei quando vinse Antonio nel Sanremo 2020. Chissà mai se i messaggi subliminali saranno colti. Ad ogni modo gran bella voce. Penso che con l’orchestra e il suo Outfit andrà ancora meglio. VOTO 7

Tredici Pietro – Uomo che cade – (Morandi, Di Martino, Spaggiari)

Morandino Junior ci regala un vestitino di Sanremo che smette di Rappare ma inizia a raccontare una buona storia che potrebbe essere la colonna sonora per una serie italiana intitolata come la canzone: “L’Uomo che Cade”. Chissà se sarà colta questa sfaccettatura. Il Testo centrale dice: “Chiudimi la porta in faccia, se rivedermi piangere un pò ti rilassa, dimmi che hai troppe cose da dire, cose da fare, fogli bruciare, per rimanere fermo a vedere un uomo che cade”. Buon Incipit VOTO 6.5

Enrico  Nigiotti  – Ogni volta che non so volare – (Nigiotti, Pacifico, Pagnozzi)

Enrico dopo “Nonno Hollywood” ci ha abituato a un qualcosa di ben cantato e strutturato e ci racconta un testo sempre intenso ed elaborato con la sua maturità artistica. Ad un certo punto alza la tonalità del brano e del racconto e ci porta verso un intervallo melodico arrangiato con suoni emozionanti. A tratti mi ricorda qualcosa di Fellini, non chiedetemi perchè ma è un Nigiotti maturo che ha presentato fin ora il brano maschile più emozionante. Anche se ho la sensazione che non verrà troppo capito. Voto 7.5

Samurai Jay – Ossessione – (Amatore, Sellitti, Stocco, Coppola)

Mi mancava il pezzo latino che citava “Andale Andale” di Speedygonzales e “Andamento lento” di De Piscopo, un tormentone che non ha sapore di Sanremo ma più di una Hit estiva, ovviamente se arriva all’estate. Vi racconto 2 passaggi. “Andale Andale, scatta un paio di foto e poi mandale” e ancora “Ma noi sarà solamente una noche de sexo, Andamento Lento”. VOTO 5 (6 per la simpatia)

Serena Brancale – Qui con me – (Brancale, Bruno, Fiat131, Avarello, Barnaba)

Cara Serena ti ricordo presente con me come ospite in un programma Rai di Sanremo 2015, presentavi quella perla che era “Galleggiare”. A quei tempi conobbi e scrissi piacevoli parole conversando di musica con la tua mamma, grande donna e professionista. Perchè ero certo che a sto giro portassi una ballad dedicata alla persona più importante per te. Era proprio lei e te lo dissi l’anno scorso in sala stampa colti da un pò di emozione. Le hai dedicato un testo e una musica che fa nettamente la differenza su tutto e tutti. “E se ti portassi via da quelle stelle, per cancellare il tuo addio dalla mia pelle, scalerei la terra e il cielo, anche l’Universo, per averti ancora qui con me” Da “Galleggiare” sei arrivata nel “Profondo” del tuo Mare. Tra i primi 3 del Podio, sei in gara per la vittoria. VOTO 9

Arisa – Magica Favola – (Arisa, Anastasi, Cantagalli, Dalè, Frigerio)

Rosalba è una delle voci più candide del panorama italiano, anche per lei vale la regola dell’aspettativa alta perchè quando tra gli autori risulta nuovamente Giuseppe Anastasi (suo ex marito) e autore di “Controvento” vittoriosa a Sanremo 2014, allora si che aguzziamo le orecchie. Qui abbiamo un brano che sembra un piccolo Carillon cantastorie e giustamente siamo di fronte a un “C’era una volta l’Oceano” raccontata con dolcezza.  Però l’atmosfera è un pò troppo Disneyana e complice di rappresentare una colonna sonora di una loro prossima animazione. Ma noi siamo in cerca dell’emozione, ma non arriva l’esplosione. Peccato VOTO 7 (per la Voce).

Nayt – Prima che – (Mezzanotte, Tognini)

Nayt è assodato, sa scrivere, e sceglie un mood in minore che ovviamente si fa seguire meglio per la sua musicalità. Ti trasporta nel brano con grande emozione, un coro lirico femminile accentua gli archi. Bello Bravo VOTO 8

Dargen d’Amico – Ai Ai – (D’Amico, Fazio, Bagni, Roberts)

Da Dargen ci aspettiamo molto. E facciamo bene perchè lui non ne sbaglia mai una. AI AI è un titolo che vuole raccontare i rapporti tra media, notizie, un mondo che vive di intelligenza artificiale ma che ti sbeffeggia e che si fa del male “Ahi Ahi” e che ti saluta “Bye Bye”. Bella la chitarra che ricorda un pò un lontano Santana sullo fondo. Dargen è specializzato sul Riff che tormenta e rimane in testa come un mantra. Squisitamente radiofonica. VOTO 7

Raf – Ora e per sempre – (Riefoli)

Felicissimo di sentire Raf in questo Sanremo, lo vidi la scorsa estate in concerto in strepitosa forma e lo ricordavo nell’ultimo Sanremo con purtroppo una brutta laringite, oggi ha finalmente il brano giusto per tornare. Canzone dedicata probabilmente a lui e sua moglie Gabriella che da quando si sono conosciuti hanno attraversato un lungo amore e oggi si ritrovano in un mondo totalmente diverso ma sono ancora qua. Grazie Carlo per averlo fatto tornare. Raf è un artista con un repertorio stupendo e merita il palco di Sanremo. VOTO 7

LDA e Aka 7ven – Poesie clandestine – (D’Alessio, Marzano, Caiazza, Petrozzino, Villano, Romito)

Attenzione arriva il primo duetto ed ecco che la scelta verte sull’ennesimo ritmo latino da remixare per la prossima estate nei villaggi turistici e nei resort. Cosa possiamo dire di Aka e Lda sembrano gli anagrammi di “Ancora ki Annoia” e “Lagna dozzinale accreditata” – VOTO 5

Bambole di Pezza – Resta con me – (Spigaroli, Nesli, Ungarelli, Cerri, Borrelli, Rossi, Dolci, Piccirillo)

Ecco il primo gruppo rivelazione di questo Festival, finalmente un pò di quota Rock e anche femminile. E la cosa non guasta. Brano ben fatto, un gruppo ben variegato, un testo che racconta: “Ho visto uomini per bene andare in pezzi, e ho visto uomini di strada tornare onesti, e pezzi di giornali sparsi nella mia testa, una ragazza, una chitarra e una tempesta). Sono Le Vibrazioni al femminile. Interessante – VOTO 7

Fulminacci – Stupida fortuna – (Fulminacci, Paroletti)

Fulminacci è un cantautore vero che crede tanto in quello che fa, molto autocritico, perfezionista a cui siamo già abituati nell’averlo visto più volte in questi anni tra vari talent ed esibizioni. Stupida fortuna è un bel titolo e anche un bel racconto che resta nella mente. Un pò la quota Lucio Corsi di quest’anno. Stupida Sfortuna e Gelida Paura nel testo possono funzionare. VOTO 7

Ermal Meta – Stella Stellina – (Meta, Dardust, Pollex)

Da Ermal ci aspettiamo la qualità, e lui non delude mai. Questa volta apre con un mandolino che ci porta verso una ritmica quasi balcanica alla Bregovich con una spruzzata di Spagna. Ottimo arrangiamento dal grande Dario (Dardust). Ma manca comunque qualcosa perchè convinca in maniera spiazzante a livello musicale. Giro armonico sempre e comunque convenzionale e mediterraneo. Più convincente invece il testo che parla di una bambina palestinese che non ha volutamente un nome, diventando cosi rappresentazione di tutti i bambini innocenti colpiti dalla violenza. Sarà apprezzata. VOTO 7

Elettra Lamborghini – Voilà – (Bonomo, Roberts, Celona)

Elettra ha scelto il suo genere musicale e non lo ha mai abbandonato. Su questo non possiamo che darle atto per la coerenza. La sua parola chiave in questo brano è “Amarena” che sa di “Gusto” – “Colore” – “Divertimento”. Un omaggio sentito alla nostra Raffaella Carrà nazionale e internazionale, nell’intento di sfondare la porta del varietà passando dalla porta del Festival al posto di quello di “Fantastico” del Sabato Sera. Un brano ruffianato al punto giusto ed è ovviamente un complimento. Voto 6

Chiello – Ti penso sempre – (Modello, Ottomano, F.Cigarini, S.Cigarini, Pigoni)

Chiello è scanzonato al punto giusto, cosa che può piacere e anche molto, ma attenzione alle armi a doppio taglio perchè spesso questo modo di cantare non arriva. Infatti arriva più l’inciso che la strofa perchè come dice la parola stessa è più incisivo nel Riff che nel resto del brano. VOTO 5

Eddie Brock – Avvoltoi – (E.Iaschi, L.Iaschi, Leone)

Eddie Brock è il nome preso dal personaggio Marvel che si trasforma in VENOM, un antieroe nemesi dell’Uomo Ragno. Ma qui siamo a Sanremo e il fumetto del festival ci fa pensare che questo nuovo brano di Edoardo sia il Lato B di “Non è mica te” il suo unico successo del 2025 che lo ha portato in cima agli ascolti del grande pubblico social fino a portarcelo qui a Sanremo. Come se le selezioni non esistessero proprio più. Un pezzo un po tanto urlato che piacerà alle sua Fan ma non penso possa piacere al pubblico di Sanremo. VOTO 5

Maria Antonietta & Colombre – La felicita e basta – (Cesarini, Imparato, Catitti)

Ecco un duo di qualità che propone un bellissimo botta e risposta che ci ricorda e rispecchia la quota che occupavano i “Coma Cose” e “la Rappresentante di Lista” quindi parliamo di un brano divertente e ironico che intona: “Baby facciamo insieme una rapina, baby, per riprenderci tutta la nostra vita. Che cosa credi? Credo nella felicità. Ce la prendiamo e basta”. Una Song Gang che sa di avventura. VOTO 7

Fedez e Marco Masini – Male Necessario – (Lucia, Masini, Abbate, La Cava, Iammarino, Lazzarin)

Le voci di corridoio li danno per favoriti, ma noi torniamo imparziali e ascoltiamo per la prima volta il brano. E cosa succederà mai? Succede che stavolta il duo delle cover dello scorso anno ci stupiscono e rimaniamo tutti basiti. Perchè Fedez canta una melodia e rappa molto poco, lo fa in modo centrato e giusto, quello che serve, si intervalla alla voce di Masini in modo davvero convincente. E sono sincero è l’unico brano che musicalmente mi ha fatto venire un filo (ma proprio un filo) di pelle d’oca. E questo purtroppo è un segnale che metterà d’accordo tutti. Critica e Pubblico. “Se è vero che siamo solo di passaggio, il vero obbiettivo non può essere la meta ma imparare a godersi il viaggio”. VOTO 8 (a tutta la produzione)

Michele Bravi – Prima o poi – (Bravi, Rondine, Grande)

A Michele era cambiata la vita con “Il Diario degli Errori” sempre con la conduzione di Conti a Sanremo, e poi la sua vita prese una piega difficile e quindi questo Sanremo per lui rappresenta un bel ritorno sempre al fianco di Carlo Conti. Però c’è un grande però…ovvero che ci vuole la Canzone ma soprattutto bisogna saperla cantare e qui proprio non ci siamo. L’inciso c’è, perchè è di tutto rispetto, ma le strofe e l’attacco vocale sono cantate purtroppo volutamente in una modalità, a mio avviso, sbagliata, poco fonetica e completamente slegata dall’inciso. Peccato – VOTO 5 (per come è stato concepito il canto)

J-ax – Italia starter pack – (J-Ax, Bonomo, Buso)

Alessandro chiude questi pre-ascolti con un Country che è un misto tra Yanez di Van Des Fross e Samarcanda di Vecchioni. Ma a lui si perdona tutto, per lui Sanremo significa l’ennesimo brano da remixare nell’estate 2026 e con questo “Starter Pack” ci riesce sicuramente. Porterà uno show che rappresenterà i suoi futuri live. D’altra parte ha un bel repertorio al suo attivo e ci fa piacere averlo nella rosa dei Big del 2026. VOTO 6.5

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