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venerdì, Febbraio 3, 2023

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Sanremo 2023: Pre-Ascolti della Stampa – Le Pagelle

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Oggi la stampa ha potuto ascoltare in anteprima le canzoni che prenderanno parte alla prossima edizione del Festival di Sanremo che si terrà dal 7 all’11 febbraio dal Teatro Ariston e che andrà in onda, come sempre su Rai uno.
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Di seguito le pagelle di FareMusic dei  28 brani in gara


Gianluca Grignani – “Quando ti manca il fiato” (Grignani/Melozzi)

Aprire gli ascolti col ritorno meritatissimo di Gianluca è davvero un piacere. Anche perché il brano è inaspettato, ben arrangiato da Enrico Melozzi, reduce dalle orchestrazioni con l’ultimo live di Niccolò Fabi. Grignani propone intelligentemente una ballad sul rapporto figlio/genitore che spiazza sicuramente. Forse non è abbastanza, ma siamo tutti con Gianluca.

VOTO 6.5

Colapesce e Dimartino – “Splash” (Urciullo/Di Martino)

Da Lorenzo e Antonino ci aspettiamo sempre grande qualità e una buona dose di furbizia. In questa “Splash” forse risalta più il testo che la musica, è un brano che al primo ascolto non decolla. Attacca la chitarra acustica per poi ritmare l’inciso, una furbata per spiazzare, ma rischia di essere un (“Splash”) buco nell’acqua.

VOTO 6-

Articolo 31 – “Un bel Viaggio” – (Aleotti, Abbate, Silvestri, Perrini, Colangelo)

J-Ax e Dj Jad tornano e il testo risulta essere lo scritto più lungo del festival. Poi ovviamente rappato diventa più digeribile e soprattutto ci ricorda gli Articolo 31 che si autocitano, ma sempre con la loro ironia e con quel pizzico di furbizia dato dalla preziosa penna di Daniele Silvestri. E’ il loro viaggio e ci portano con loro.

VOTO 6

Gianmaria – “Mostro” – (Volpato, Manilardi, Petrozzino, Filippelli, Centrella)

Da XFactor alla Vittoria nei Giovani, l’altissimo Gianmaria ci porta dritto verso un furbissimo ritornello che siamo sicuri piacerà ai più giovani ma soprattutto alle sue Followers. Un classico radiofonico.

VOTO 5.5

Anna Oxa – “Sali (Canto dell’Anima)” – (Ora – Bianconi – Kaballà – Zanotti)

Anna Oxa torna con un testo potente, scritto con Kaballà e Bianconi. “Arca dell’umanità andata a fondo, cuori puri mangiati dall’avidità”. Un messaggio forte per liberare la sua voce e farcela riascoltare. La sua prova vocale è sempre sublime ed estremamente sottile. Ma c’è il rischio che venga capita e captata solo dagli ascoltatori sensibili, con la giusta frequenza.

VOTO 7

Mr Rain – “Supereroi” – (Balardi – Vizzini – Abbate)

Mattia ha forse le carte per rappresentare l’innovazione di questo Sanremo, ha un testo d’amore davvero interessante e il brano Urban va ascoltato con attenzione. Al primo ascolto non vi prenderà, ma sono sicuro che “Supereroi” potrà piacere a molta gente.

VOTO 6.5

Rosa Chemical – “Made in Italy” – (Rocati – Antonacci – Simonetta – Inglese)

Ecco la versione di “Dove si Balla”, ma in stile Chemical. Funzionerà molto meno che la hit di Dargen, però la sua “Voglio morire da italiano” al festival della canzone italiana potrebbe bucare dopo una decina di ascolti del brano. Auguriamogli il meglio. Anche lui come Mr Rain è un bel personaggio. Certo…non basta essere stilosi per emergere, ci vuole tanta sostanza, e qui ne manca ancora parecchia.

VOTO 6+

Giorgia – “Parole dette Male” – (Bianco – Roccati – Dagani – Fracchiolla)

Le aspettative su Giorgia sono ovviamente alte. La sua è tra le voci migliori che esistano e ci ha abituato veramente bene. La voglia era di risentire uno di quei suoi brani anni 90 dove ci faceva emozionare grazie ai giri armonici di un “Di Sole e d’Azzurro”, ma qui purtroppo manca il guizzo. Anche se lei canta magicamente non riesce a portarci in alto le emozioni. Peccato per la sua scelta musicale che non aggiungerà nulla di più al suo importante repertorio di successi.

VOTO 6 al brano – 9 alla Voce

LDA – “Se poi Domani” – (D’Alessio – Caiazza)

Il linguaggio di Luca, figlio di Gigi, è molto particolare. Non è un rapper convenzionale, ma si sente nell’anima la sua anima neomelodica proprio per come riesce a comunicare i suoi “Ti Amo” attraverso il suo modus. Detto questo il brano in sé è musicalmente banale e dimenticabile, per cui non ci lascia troppo ricordo.

VOTO 5

Lazza – “Cenere” – (Lazzarini – Petrella – Faini)

Con Jacopo finalmente alziamo di un po’ l’asticella. Questo è un trio vincente, ovvero Lazza, Petrella e Dardust che ci trasporta verso un brano d’amore tormentato in cui la sofferenza porta ad aver vissuto un paio di inferni alla volta, con parole calde e fredde che si contrastano fino ad essere spazzate via e diventare Cenere.

VOTO 6/7

Ariete – “Mare di Guai” – (Del Giaccio – Calcutta – Faini – Centrella)

Una graziosa ballad sulla solitudine, impreziosita da autori interessanti tra cui il talentuoso Calcutta, finalmente al suo ritorno. Un testo volutamente ingenuo al passo col linguaggio grazioso dei giovani d’oggi. Talmente ruffiano che funzionerà.

VOTO 6.5

Sethu – “Cause Perse” – (M.De Lauri – G.De Lauri)

Il Savonese Marco, in arte Sethu, picchia con un bpm potente che purtroppo risulta ridondante e a tratti noiosamente urban. Non si capisce molto bene dove si voglia andare a parare, ad ogni modo il ragazzo è intenso, si impegna, ha un look particolare ed è tanto giovane, troppo acerbo per un accesso tra i BIG.

VOTO 4.5

Tananai – “Tango” – (Ramusino – Antonacci – Raina – Simonetta)

Sono anni ormai che parlo, intervisto e scrivo di Alberto come un ragazzo di grande talento e genialità, su come realizza i suoi brani, i suoi video, le sue produzioni, tutte autoprodotte, con sempre lo stesso team di amici. Ora si sta godendo il suo meritato successo, ed è il suo anno da Big di Sanremo con una Ballad melodica in pieno stile Sanremese. Ha la ricetta giusta, ha la faccia giusta e ci presenta la sua seconda canzone d’amore dopo “Abissale”, ma incentrata su un suo “Tango” che ama nel giorno più odiato della settimana, il lunedì.

VOTO 7

Levante – “Vivo” – (C. Lagonà)

Levante è irriverente, sensuale ed invadente nel modo con cui ci canta questo pezzo. “Vivo un sogno Erotico, la gioia del mio corpo è un atto magico”. Ecco questa è una frase che col suo look potrebbe rappresentare uno dei momenti di tendenza di questo festival. Forse la ripete un po’ troppo, ma se vuol farla entrare incessantemente…è l’unico modo.

VOTO 6/7

Leo Gassmann – “Terzo Cuore” – (Zanotti – Gassmann – Pesenti – Paganelli)

Non si discute un pedigree. Questa volta Leo porta oltre alla sua bella faccia, anche un brano firmato dal leader dei Pinguini Tattici Nucleari, indubbiamente la band del momento. E il suo “Terzo Cuore” può piacere molto, l’inciso è incalzante e vincente; forse non andrà sul podio ma si avvicinerà molto. La sensazione è che piaccia in radio. Staremo a vedere.

VOTO 6/7

Modà – “Lasciami” – (Silvestre – Palmosi)

Il ritorno di Checco ci regala un buon inizio vocale, ben cantato e sentito. La protagonista però non è una donna, ma uno stato di malessere chiamato “Depressione”, una ballad in pieno stile Modà, senza arte ne parte. Dignitosa ma sicuramente niente di eccezionale per poter valere posizioni alte in classifica

VOTO 5

Marco Mengoni – “Due Vite” – (Petrella – Mengoni – Simonetta)

Eccolo qui il Pezzo Top. Assolutamente il brano che salirà sul podio.. e qui lo dico e non lo nego. Quei brani che al primo ascolto hanno tutti gli ingredienti per Sanremo, melodia, giro armonico e pelle d’oca automatica, voce splendida e arrangiamento dedicato alla vittoria. Testo molto bello scritto da Davide Petrella in cui quando non arriva la musica, se chiudiamo gli occhi… “La Luna Esploderà”. E’ così che si torna a Sanremo, quando si ha il PEZZO.

VOTO 9

Shari – “Egoista” – (Noioso – Salmo – Fenudi – Puddu)

Ritmo incalzante ma sempre con questo “Slang” a tratti ridondante che non si fa mai trovare troppo in alto. Tra gli autori abbiamo addirittura Salmo che impreziosisce il testo; ma la voce di Shari risulta sempre un po’ sul “Depressive” andante, esattamente come quando parla della birra che sa di Thè.

VOTO 4

Paola e Chiara – “Furore” (Iezzi – La Cava – Mercuri – Cremona – Grillotti – Maimone – Ettorre)

Mix e Remix a Sanremo ne abbiamo? Vamos subitissimo a Bailar. Il grande ritorno delle Sorelle Iezzi si sente a suon di “TUNZ TUNZ” ma di quelli belli, conditi da alcuni arpeggi glissati che ricordano un nuovo “Rondò Veneziano Dance” e ci lanciano l’immaginazione verso videoclip e coreografie non solo durante le esibizioni del festival ma soprattutto per la prossima estate.

VOTO 7.5

Cugini di Campagna – “Lettera 22” (Lucchesi – Mangiaracina – Gargiulo)

Testo del duo Rappresentaste di Lista su un amore che deve riconoscersi. Intro alla Dodi Battaglia stile “Pooh” ma con quel guizzo singhiozzo in grado di fare da ponte tra gli anni 80 ad oggi. Merito di Veronica e Dario che avranno spinto anche sui consigli di arrangiamento. Sono riusciti in un intento difficile, unire le sonorità dei cugini verso il loro Sound di tendenza, regalandoci un brano godibile e ballabile. Un po’ ripetitivo l’inciso “Non lasciarmi Solo”.

VOTO 6.5

Olly – “Polvere” (Olivieri – Lovito – Boverod)

“Su di me solo Polvere” è un incipit che potrebbe rivelarsi un gatto che si morde la coda, tra un Autotune che impasta le parole col fischio robotico (forse non serviva). Canzone d’amore in rima incalzante. Genovese doc, Olly è tra i sei di Sanremo Giovani. In questo brano forse si ripete troppo come la sua scorsa “L”Anima Bella” che gli è valsa il posto tra i Big. Ancora giovane per chiamarsi BIG.

VOTO 5

Ultimo – “Alba” – (N.Moriconi)

Ballad voce e pianoforte che incalza e si solleva in stile “Sei Bellissima”. Il suo timbro nei bassi è molto bello nelle strofe. Riuscirà a riprodurre lo stesso suono anche in Live? Ce lo auguriamo, ma sarà dura, perché il suo pezzo merita e andrà sicuramente ai vertici delle classifiche. Ho solo paura che arrivi secondo sotto Mengoni (e ci ricordiamo cosa successe quando vinse Mahmood). Aiuto.

VOTO 7

Madame – “Il Bene nel Male” – (Calearo – Sinigallia – Biasin)

Da Francesca ci si aspetta sempre un grande arrangiamento Tecno Dance, lei sempre molto attenta alla sua ritmica da Vegeta super saiyan. Il livello del brano è di una modernità internazionale, perfetto per un Eurovision. Questa volta meno criptica ma molto più nel mainstream. Salirà in alto, lei è furba e capace.

VOTO 7

Will – “Stupido” – (W.Busetti)

Non era un brano da “Big” già quello della sezione giovani, e nemmeno questo si conferma all’altezza. Passi l’arrangiamento ben realizzato, ma la voce è acerba e già sentita. Will tratta però il tema dell’Assenza che non è un tema facile. Vogliamo risentirlo con l’arrangiamento orchestrale. In bocca al lupo

VOTO 6.5

Mara Sattei – “Duemilaminuti” – (David – Mattei – Brun)

Il testo è di Damiano dei Maneskin e quindi un gran bel biglietto da visita. La canzone una ballad alla Marlena & Coraline per cui siamo certi che potrebbe raggiungere il podio. Mara è una vera sorpresa, ha una buona duttilità vocale, presenza scenica, e soprattutto canta un amore un po’ tossico, tutt’altro che facile, e poi col suo timbro riesce bene il mix di urban e pop. Mara potrebbe essere la sorpresa di questo Sanremo.

VOTO 7.5

Colla Zio – “Non mi va” – (Bernasconi – Manzoni – Malatesta – Arminio – Lamperti – Pesenti)

Finalmente qualcosa che sorprende fin da subito. Partono con voce in “Vocoder” e finalmente lasciano il posto a un testo divertente, ben eseguito, che si sente bene sulle consonanti, senza autotune e con un “Non voglio stare male” che resta. La band divertente ci mancava e ci lascia un po’ di respiro dopo 25 canzoni ascoltate tutte d’un fiato. Un Indie pop bello e interessante

VOTO 7

Coma Cose – “L’Addio” – (Zanardelli – Mesiano – Dal – Frigerio)

Fausto e Francesca sono sempre di grande “Tendenza”, e si sente già dal mix sonoro che hanno scelto per il loro “Sound”. Sono l’emblema del Pop Contemporaneo in stile Yin&Yang. Questa volta hanno dato un vestito più “Netto”  che Sanremo richiede. L’inciso è vincente ed è condito da un bellissimo Crash rullante. Ritorna la ringhiera ma la troviamo esattamente in area cuore, tornando dove si stava bene per ricordarsi come stare bene. L’addio non è una possibilità. Bravi

VOTO 7.5

Elodie – “Due” – (Di Patrizi – Abbate – Ettorre – Catitti)

Ormai siamo abituati agli ultimi anni di repertorio di Elodie. Questo brano si aggiunge al suo fashion style music, e ascoltando il suo ritmo non si può non provare ad immaginare la sua “Immagine”. Purtroppo o per fortuna anche in questo caso non basta la sola musica. Nel senso che diverte, è piacevole, ma non emoziona. E’ comunque un pop costruito con furbizia radiofonica e la bellezza di Elodie farà comunque incetta di Fans.

VOTO 6

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