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Eurovision Song Contest 2022: Ascolti e Pagelle

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Si è conclusa la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2022. Buoni gli ascolti dell’evento andato in onda su Rai Uno.

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I telespettatori che hanno visto l’Eurovision sono stati 5 milioni 538 mila, con uno share del 27,7 per cento, dalle 20.57 alle 23.16. La semifinale ha visto tra i protagonisti più discussi anche il nostro Achille Lauro con la sua  performance molto “Glam”, sempre curato nel look, un Black Cowboy su Toro Meccanico che ingabbia i suoi chitarristi. Purtroppo non convince il brano e soprattutto la vocalità che risulta sempre impoverita rispetto alla performance. Sarà questo il motivo della sua eliminazione dalla gara?

Ma veniamo al vivo della gara, visto che ormai abbiamo conosciuto tutti gli artisti, sentito le canzoni in prova e visionato le performance. Per cui ora siamo in grado di redigere le pagelle relative agli ascolti della scaletta.

eurovision

PAGELLE

Repubblica Ceca: Dominika, Benjamin and Casper, ovvero i “We are Dom”, una band con produzione norvegese che canta “Lights Off” e per quanto il beat sia fresco, moderno e allegro da infiammare lo start dell’Eurovision il significato è tutt’altro che gioioso. Il protagonista della canzone vede “scomparire” il proprio cuore assieme ai sentimenti che accompagnano quell’amore concluso per sempre. Simpatici da teknomusic – Voto 6

Romania: Tutto ci si aspetterebbe da un cantante portabandiera della Romania tranne che un brano in inglese con sonorità latine. Eppure Wrs, al secolo Andrei Ionut Ursu, porta sul palco dell’Eurovision Song Contest di Torino una canzone dal respiro europeo e, soprattutto, dal sapore estivo. Coreografia divertente con un “BE BE BE” che ti entra nel cervello. – Voto 6.5

Portogallo: Una splendida cartolina su Genova accompagna la presentazione di “Maro”. Il suo Instagram ha attirato l’attenzione del vincitore del Grammy, Jacob Collier, uno dei migliori al mondo, che l’ha invitata a unirsi alla sua band in tournée come cantante e strumentista in primo piano. All’Eurovision porta una ballad polifonica delicata e accurata insieme ai suoi coristi. Si intitola “Saudade Saudade”, da ascoltare e riascoltare. – Voto 8

Finlandia: Il gruppo dei “The Rasmus” ha venduto più di 5,5 milioni di copie e ottenuto cinque dischi di platino e dieci dischi d’oro. All’Eurovision Song Contest portano il brano Jezebel con scenografie Total yellow con palloncino giallo e sguardo iniziale stile IT di Stephen King. Esperimento poco riuscito. – Voto 5

Svizzera: Marius Bear faceva il meccanico, poi il musicista di strada in Svizzera e Germania e infine, grazie all’incontro provvidenziale con un produttore, uno dei più importanti artisti svizzeri. Voce matura, potente, che sa essere anche delicata all’occorrenza, una timbrica subito suggestiva che con “Boys don’t cry” regala la struggente malinconia di un crooner. – Voto 7.5

Francia: Alvan, in collaborazione con le Ahez, sono tra le Fab Five che accedono di diritto alla finale. Portano una brano radicato nella musica elettronica. Si intitola “Fulenn”, ed è una parola bretone che vuol dire “fanciulla”, ma anche “scintilla”. Il brano è cantato completamente in lingua bretone, lingua che torna dopo 26 anni sul palco dell’Eurovision. – Voto 6

Norvegia: I Subwoolfer sono Jim, Keith e Dj Astronaut e sono tra le band che hanno fatto più scalpore a questa edizione del Song Contest 2022, soprattutto per il loro travestimento da Lupi Gialli e Tekno Banane. Il loro brano si intitola “Give That Wolf a Banana” ed è proprio un Tecno-Dialogo tra lupi e banane. L’estate 2022 li aspetta. – Voto 6.5

Armenia: Rosa Linn, la quale ha già partecipato nella versione Junior del Contest, ci regala “Snap”, un invito ad andare avanti nella vita e a non focalizzarsi su chi ci ha fatto soffrire. La delicatezza dell’artista fa colpo anche su Cristiano Malgioglio che ammette di voler scrivere una canzone per lei. Troppo poco impatto. – Voto 6

Italia: I nostri amati Mahmood e Blanco, che con il loro ormai famoso brano hanno messo davvero tutti d’accordo al Festival di Sanremo 2022. riadattato il testo al minutaggio dell’Euro Festival. I due hanno già vinto in questi giorni il premio come “Miglior Testo” e non possiamo che auguragli il meglio. Come da regolamento l’Italia non potrà votare il proprio artista appartenente.

Spagna: ecco un’altra artista tra i cinque già promossi alla finalissima. Si chiama Chanel ed è già vincitrice del Benidorm Fest. Cantante e attrice Cubana porta il brano “SloMO”, che è già una hit radiofonica al primo ascolto. Un po’ meno efficace il look e la coreografia, molto pacchiane e volgarotte. – Voto 6

Olanda: si chiama S10 e no, non stiamo giocando a battaglia navale. Si tratta invece del nome d’arte di Stien den Hollander che rappresenta Paesi Bassi. De Diepte, è il titolo della canzone scritta a quattro mani con il produttore Arno Krabman. Tutti la ricorderanno per le vocali “Ooh-ooh, aah-aah” che purtroppo se prese con poco appoggio e impeto si trasformano in lagna sottotono. Non ce ne vogliano. – Voto 4

Ucraina: La Kalush Orchestra nella serata della prima semifinale ha letteralmente spopolato. La canzone “Stefania” con cui la band si è presentata alla competizione è diventata nuovo simbolo del popolo ucraino. Il brano, scritto dal cantante del gruppo, Oleh Psyuk, è nato come dedica alla madre ma ad oggi è un vero Inno di pace che contrasta la guerra che ancora oggi sta devastando il loro paese. Band in stile Black Eyed Peas, candidati alla vittoria. – Voto 8

Germania: Malik Herris è figlio d’arte, viene da una famiglia di musicisti, il nonno paterno è stato cantante d’opera, mentre la nonna una talentuosa pianista professionista. Apre i concerti di James Blunt e porta un brano dal titolo “Rockstars” dallo stile pop melodico, anche se molto poco convincente. – Voto 6

Lituania: Monika Liu a cinque anni ha frequentato lezioni di violino e di danza classica, per poi studiare canto jazz all’Università di Klaipeda. In seguito ha continuato la formazione al Berklee College of Music di Boston. “Sentimentai” è una poesia che va ascoltata con il cuore, ed è oltretutto ricca di riferimenti alla storia della Lituania e alle sue leggende sull’amore. – Voto 7

Azerbaijan: Nadir Rustamli ha solo 22 anni ed è l’artista che ha il legame più forte con l’Eurovision Song Contest. Basti pensare che a regalargli la vittoria finale al talent show The Voice of Azerbaijan è stata una cover di “Running scared”, brano con il quale Eli & Nikki avevano vinto l’Eurovision 2011. Il televoto lo ha premiato, così come ha fatto poche settimane, tramite l’emittente televisiva Itv, che lo ha selezionato per l’Eurovision 2022. – al suo brano Voto 6.5

Belgio: Jérémie Makiese col brano “Miss You” si ispira alla musica classica e operistica italiana. Il brano è infatti caratterizzato da una linea di violini e archi ed è stato scritto insieme a Silvio Lisbonne, Manon Romiti e Mike Bgrz. Non convince abbastanza: per fare la differenza la voce ha bisogno di essere curata. – Voto 6

Grecia: lei è Amanda Georgiadi Tenfjord e la sua esibizione rimanda ad una storia d’amore metafisico, in cui la propria persona si fondei in una cosa sola con il proprio partner, al punto di sentirsi morire insieme. La sua scenografia, con le sedie spezzate e sparse per il palco, insieme ad una voce solista intensa, convincono. – Voto 7

Islanda: Le tre sorelle d’arte Sigríður, Elísabet ed Elín Eyþórsdóttir portano un brano dal titolo “Með Hækkandi Sól”, con un’esibizione che rimanda all’attesa in cui l’Islanda spera in una pronta fine della stagione invernale e alla luce. – Voto 6.5

Moldavia: Zdob şi Zdub & Advahov Brothers. La loro “Trenulețul” ricorda un po’ “La curiera” di Davide Van De Sfroos. L’atmosfera è esattamente quella folk-confusionaria che si respira nel brano del cantautore comasco. Divertentissimi – Voto 7.5

Svezia: Cornelia Jakobs con la sua “Hold Me Closer” ha subito conquistato il primo posto della classifica musicale in Svezia. E’ una melodia pop che traduce in versi un’esperienza molto personale vissuta dalla cantante svedese. Si esibisce a piedi scalzi e si alza sull’inciso, ma comunque non ci convince, brano troppo banale. – Voto 5

Australia: Sheldon Riley 23enne di Sydney si è presentato sul palco con una maschera di cristalli che nasconde il viso. Un atto simbolico che gli permette di liberarsi da tutte le maschere per essere finalmente se stesso quando canta. Il cantante, infatti, è affetto dalla sindrome di Asperger, diagnosticatagli quando era ancora un bambino. In assoluto la voce migliore e curata di tutto l’Eurovision, con un brano che ha scritto a soli 9 anni. – Voto 9

Regno Unito: Sam Ryder sta simpatico da subito con quell’aria un po’ da Gesù Cristo, forse anche perché i 33 anni che sono in arrivo il mese prossimo, e forse per quella gran quantità di faccette sempre sorridenti. La sua è una voce acuta e pop che piace soprattutto a Malgioglio. A noi un po’ meno perché i suoi falsetti, sempre troppo presenti, dovrebbero essere puliti e meglio sostenuti. Voto 6.5 per la simpatia

Polonia: Ochman, classe 1999, col brano “River” si immerge simbolicamente nelle acque di un fiume per rinascere e rinnovarsi, liberandosi degli aspetti che oscurano l’esistenza. Purtroppo, come spesso accade all’ Eurovision, le voci vengono usate in falsetto senza averlo studiato e senza saperlo sostenere, e il risultato è meno che mediocre. – Voto 4

Serbia: Qual è il segreto dietro i capelli di Meghan Markle? Ce lo potrà dire forse Konstrakta che si lava le mani in una bacinella, a simboleggiare sia il “lavarsene le mani” delle autorità circa le assicurazioni sanitarie degli artisti, sia il compulsivo bisogno di dover fare qualcosa ma senza pensarci, meccanicamente. Un esibizione molto particolare da Teatro d’Avanguardia. Poco melodiosa ma studiata nei dettagli ed efficace. Voto 7.5

Estonia: Cappello di presentazione suggestivo con drone sulla Sacra di San Michele, luogo mistico di grande impatto. E si proietta anche il cappello di Stefan, singolare artista che con “Hope” ci porta un grido di speranza, un inno a preservare e portare in alto il proprio orgoglio contro tutti e tutto, contro le sconfitte e gli ostacoli che la vita può porre nel corso dell’esistenza. Puro stile Western. – Voto 6

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