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domenica, Maggio 16, 2021

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J Ax racconta la sua esperienza con il covid: “Sono arrabbiato, in Italia catastrofico fallimento”

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Anche il rapper milanese J Ax ha avuto il Covid e dopo essersi negativizzato ha raccontato sui social la sua esperienza oltre a sfogarsi per denunciare la situazione italiana 

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Da quando il covid-19 è entrato disastrosamente nelle nostre vite diversi mesi fa, i danni causati alla salute generale della società sono stati inarrestabili. Si parla di vera e propria pandemia che ha coinvolto tutto il pianeta, e forse proprio questo ha messo in seria difficoltà il sistema sanitario e politico preso alla sprovvista soprattutto nel nostro paese. Durante la prima ondata le terapie intensive sono state così affollate da non riuscire in un primo momento a dare la giusta assistenza agli affetti da covid, nonostante la loro salute peggiorasse senza tregua. La seconda ondata ci ha rinchiusi nelle nostre abitazioni anche da positivi, messi in quarantena, senza assistenza, perché avendolo provato sulla mia stessa pelle, non si era troppo gravi per un ricovero immediato ma neanche in condizioni di uscire di casa per effettuare un tampone molecolare e trovare qualcuno che venisse a domicilio è stato impossibile.

Il noto rapper J Ax, in un comunicato ufficiale riferisce di avere avuto il covid e invita i suoi fan a non prendere troppo alla leggera questo virus, cosiddetto “influenzale”, perché solo provandolo personalmente ne si conosce la pericolosità.

Ho avuto il Covid. Non ne ho voluto parlare prima per rispetto. Io sono un privilegiato e la mia voce poteva soffocare quella di italiani realmente in difficoltà. È stato uno dei periodi più brutti della mia vita, il più brutto. Ho avuto momenti in cui sono stato male, ma mai, mai come il Covid. È impossibile da spiegare raga. Se non l’hai vissuto sulla tua pelle è impossibile“.

Il pensiero del rapper, fortunatamente tornato negativo al covid-19 insieme a tutta la sua famiglia, si chiede poi da “privilegiato” come possa, ad esempio, una famiglia con tre figli, positiva al virus, negativizzarsi in un bilocale senza avere la possibilità di un distanziamento sociale.

Come può una famiglia con tre figli chiusa in un bilocale uscirne? Io ho visto la salute mentale di mio figlio deteriorarsi velocemente e ho dovuto trattenermi dal non piangere“.

Secondo J Ax il problema veramente grosso è la totale disorganizzazione politica che non riesce a programmare una vaccinazione di massa come in altri paesi.

È il peggior mal di testa della tua vita, io ho dovuto prendermi 4 diversi farmaci per cercare di calmarlo e non funzionavano ed ero comunque steso a letto impossibilitato a muovermi. Lo stomaco ti si piega in due, tutte le ossa non finiscono di farti male, questo e altro che evito di raccontarvi, tutto nello stesso momento e soprattutto l’ansia di non sapere cosa accadrà, se sarà solo questo o se peggiorerà. È la paura, come è successo a me e a mia moglie, di poter lasciare nostro figlio orfano. È successo a persone molto più giovani di noi. È la rabbia di sentirsi abbandonati, dal tuo Stato soprattutto, perché di amici che ti vogliono portare la spesa a casa ne trovi quanti ne vuoi, mentre invece nessuno ha trovato il modo di sostituire chi ci amministra

Nel video messaggio pubblicato sul proprio canale instagram J Ax è molto provato da una emergenza globale che sta attaccando quotidianamente la salute psicologica di chi è affetto dal virus, di chi ne è invece uscito, dei parenti delle persone affette e soprattutto dei più piccoli perché:

Io nella mia casa non sapevo cosa rispondere quando mio figlio mi chiedeva perché non poteva andare a vedere la nonna o andare a scuola o i suoi amici. Ho visto la sua salute mentale deteriorarsi velocemente e io ho dovuto trattenermi dal non piangere perché non volevo che vedesse che per la prima volta il papà che non poteva aiutarlo“.

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