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giovedì, Dicembre 9, 2021

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Andrea Laszlo De Simone: esce “Il Film Del Concerto” dopo l’uscita del singolo VIVO

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Dopo la pubblicazione dell’ipnotico e singolare brano “Vivo“, è uscito “Il Film Del Concerto“, che non è il solito concerto streaming ma una vera e propria opera live del fuoriclasse del pop sinfonico italiano, il cantautore torinese Andrea Laszlo De Simone, che Libération in Francia ha definito come “Nuovo prodigio della musica”. “Il Film Del Concerto” è un grande concerto in Triennale a Milano, accompagnato dall’Immensità Orchestra.

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“L’idea di un concerto in diretta streaming non mi ha mai entusiasmato. La mancanza del pubblico in sala, il rischio di problematiche tecniche nella trasmissione della diretta, le modalità e condizioni che spesso a mio avviso non garantiscono agli spettatori la possibilità di godere davvero dello spettacolo. Questo non è un tentativo di replicare le emozioni di un live, ma un vero e proprio ‘Film del concerto’. Ci tengo a ringraziare Triennale Milano, MI AMI e tutti i partner e professionisti coinvolti per avermi permesso di dare vita a questo contenuto audiovisivo pensato e realizzato per la fruizione digitale”.

Così ha spiegato l’evento, Andrea Laszlo De Simone, dalla sua pagina Instagram qualche giorno fa.

Il film concerto ha aperto la rassegna itinerante #miamimimanchi, colmando l’assenza del Mi Ami Festival (rinviato causa Covid) e anticipando la programmazione estiva di Triennale Milano.

andrea laszlo

Un grande sforzo produttivo che ha unito per la prima volta spazi, risorse e professionalità dando vita ad un evento unico in Italia. Il musicista, accompagnato dalla “Immensità Orchestra” composta da 11 elementi, si presenta vestito di bianco e si stacca dalla scena come fosse un piccolo puntino nell’infinito buio universo. La sua presenza non è ingombrante nonostante il suo bianco vestire; ti avvolge la musica, il suo ciclo ridondante, l’armonia, il ritmo che ti conduce in un ambiente sconosciuto fatto di carezzevoli onde, di armonia e pace, di Karma e di sospiro dell’anima, di bellezza! Vedere i musicisti suonare quasi in estasi è stato inebriante!

Dal titolo mi aspettavo una sorta di film/narrazione dell’evento con inserimenti musicali e parlati ma, la scelta (sicuramente voluta da De Simone) di non sovraccaricare di contenuti e di concentrare in 45 minuti la purezza del suono e la maestria del cantato è stata vincente: come aprire un piccolo scrigno in cui sai di trovare un tesoro senza tempo e senza replica!

Il film del concerto diretto da Fabrizio Borrelli, noto per aver lavorato anche con registi di alto valore artistico (E. Scola, E. Olmi, Comencini ecc) è stato come il fiorir di ciliegi a primavera, la rinascita della musica e dell’arte attraverso un evento speciale trasmesso da Dice.tv giusto ieri, domenica 11 aprile.

A Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese, si deve la creazione della particolare locandina, dello stesso Laszlo De Simone è la cover digitale di “VIVO”, brano che lo ha fatto conoscere in primis alla sottoscritta! E da questo brano inizia il mio avvicendamento nella vita artistica di questo particolare cantautore, anche se questo termine gli sta davvero molto stretto.

Quando un artista del nuovo millennio si confronta con la sua anima, senza filtri, senza condizioni, senza il contesto che impone un format studiato, senza inseguire la chimera di un successo, allora, forse, siamo di fronte a un nuovo Rinascimento e ci sembra che non tutto sia perduto!

andrea laszlo

IL SINGOLO VIVO

“VIVO” non è un singolo e di certo non è una sperimentazione musicale. È uno stato d’animo.

“Mi manca il mondo e mi manca poterlo osservare senza la stomachevole narrazione dei media – e Andrea Laszlo De Simone aggiunge Non dirò frasi del tipo ‘aspettando tempi migliori’, perché di vita ce n’è una sola e, anche se so che poteva capitarci un’epoca migliore, nel frattempo… Vivo”.

Il nuovo brano “sull’ineluttabilità della vita” dell’artista , uscito il 15 gennaio 2021 per 42Records è, in realtà, stato anticipato poche ore prima: a partire dalle ore 18 del 31 dicembre 2020 e per 12 ore consecutive, attraverso un sito creato ad hoc per l’occasione (vivo2021.tv) da Vincenzo Bulla e Giulio Liberati. Le immagini che accompagnavano il brano erano in diretta, scelte random da ogni parte del mondo, una sorta di installazione artistica che cambiava ogni volta che si accedeva al sito dando all’utente la possibilità di creare un video personalizzato in base alle webcam cui si accedeva che mostrava le ultime ore di un anno durissimo e che la vita continuava a scorrere malgrado tutto.

VIVO, composta durante il primo lockdown, sembra provenire dalle atmosfere tipiche degli anni 60/70: un’operazione nostalgica o una ispirante genialata dell’autore?

andrea laszlo

Fin dal primo ascolto è la musica che ti cattura. Le armonie, i suoni tipici di orchestre di ispirazione classica, (da colonna sonora per intenderci), ti trasportano subito in un mondo parallelo che pare prendere le distanze dal momento apatico e piatto che sta fagocitando un po’ tutti noi.

È una sorta di culla entro la quale è bello abbandonarsi e delicatamente inebriarsi di suoni di cui si sentiva il bisogno. Poi, la musica si adagia lenta sul testo e sul cantato leggermente distorto.

Vivo è un brano che ipnotizza, e come un mantra per l’anima, ti porta dove esattamente l’uomo dovrebbe essere: nel suo respiro essenziale!

In questo tempo, dove le sovrastrutture musicali, la tecnologia e l’esposizione mediatica hanno preso il sopravvento, arriva lui, un cantautore torinese (che ai più ricorda Frank Zappa anche se a me fa tornare alla mente Enzo Carella), a rimettere al giusto posto l’arte e la sua propria connotazione quale punto focale dell’armonia e dell’espressione dell’uomo nel mondo.

Andrea Laszlo De Simone (all’anagrafe Andrea Oliviero Laszlo De Simone Saccà) è un personaggio atipico se pensiamo a come oggi si dia sempre più spazio alla visibilità ad ogni costo, alla caccia ai like e alle “amicizie” importanti pur di sfondare. Andrea, il giorno della pubblicazione del suo ultimo singolo, annuncia con sollievo, di aver rinunciato allo smartphone (di cui siamo praticamente schiavi) riprendendo un telefono basico che serve appunto solo per telefonare!

Andrea è autodidatta, ama lavorare nella sua stanza, registra i suoni quando apre le finestre, il vociare della gente, il brusio di quella vita, che malgrado la pandemia, tenta di farsi breccia nel silenzio.

Andrea, registra a bassa voce perché i suoi figli dormono per poi aprirsi a tutto campo quando i figli sono fuori.

Andrea deve combattere la sua ritrosia per il palco perché si vede come un amico che suona insieme agli amici, che canta ad altri amici e non come una star da palcoscenico. I suoi live sono intimi, timidi, ricchi di atmosfera e di colloquiale rapporto con il pubblico. In questo ricorda tanto la timida geniale poetica che trasmetteva Lucio Battisti ai suoi debutti televisivi e dal vivo.

L’arte di saper far arte, nel suo caso è bagaglio culturale, spirituale e vissuto, perché nato e cresciuto in una famiglia che pone la cultura, la sperimentazione, la musica e l’arte al primo posto. La cultura fa la differenza e spiazza l’indifferenza che chiude spesso gli occhi di tutti noi… La cultura ti appaga interiormente e ti apre al mondo, allarga gli orizzonti; la curiosità e la conoscenza di come funzionano le cose ti fa pensare a come migliorarle e crearne di nuove.

E’ un piccolo miracolo, quando si affaccia nel mondo, la genialità artistica di cui Andrea Laszlo De Simone è sincera rappresentanza, capace di donare all’ascoltatore la grazia del proprio talento. A noi non resta che goderne tenendolo stretto all’anima!

Discografia e biografia:

Andrea Laszlo De Simone  esordisce nel 2012 con un disco sperimentale autoprodotto dal titolo “Ecce Homo”.

Nel 2017 pubblica con 42 Records l’album “Uomo Donna”, annoverato da Rolling Stone secondo miglior disco solista rock progressivo italiano degli ultimi 20 anni.

Alla fine del 2019 produce e pubblica, sempre con 42 records, l’album “Immensità”, una suite tra il pop e la musica classica, accompagnato dall’omonimo mediometraggio musicale di ben 25 minuti. Immensità esce in Italia per 42 Records e in Francia, Belgio, Regno Unito, Stati Uniti e Canada per Ekleroshock e Hamburger Records ricevendo recensioni positive dalla critica d’oltralpe.

Nel 2020 pubblica il singolo “Dal giorno in cui sei nato tu”, canzone dedicata ai suoi figli, impreziosita dal videoclip in super8 realizzato dal primogenito Martino.

A gennaio del 2021 esce Vivo, la ballad italiana accompagnata dalla piattaforma omonima animata da live-cams in diretta da tutto il mondo, il suo primo vero lavoro di produzione presso il nuovo studio Ecce Homo.

 

 

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