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Coldplay: “Everyday Life”, un grande album di denuncia che fa riflettere – RECENSIONE

L’ottavo album dei Coldplay, “Everyday Life”, propone un certo distacco dal pop deciso di “Ghost Stories” e “A Head Full of Dreams”

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Il nuovo progetto dei Coldplay fa molto “rumore”, e da questo portale ne sono stati ampiamente testimoniati tutti gli aspetti oggettivi, compresi i magnifici video relativi ai concerti performati in Giordania, tra alba e tramonto.

Mi limiterò pertanto ad una mera descrizione dei brani, successiva all’ascolto.

L’ottavo album dei Coldplay, “Everyday Life”, propone un certo distacco dal pop deciso di “Ghost Stories” (2014) e “A Head Full of Dreams” (2015). Il concetto di puro “rock”, nell’immaginario collettivo applicato alla band, non ha trovato nel tempo effettiva corrispondenza con gli aspetti esecutivi, ma il loro apporto iniziale alla musica di qualità li ha resi punti di riferimento, ed ogni loro azione è seguita con interesse e curiosità.

Ciò che mancava veramente, riguardando la più recente produzione, era la composizione di canzoni che potessero sostenere la voce inconfondibile di Chris Martin.

Il primo doppio LP dei Coldplay tende a colmare tale vuoto, e si può affermare che “Everyday Life” rappresenti il lavoro più interessante degli ultimi anni, sicuramente dall’uscita di “Viva la vida or Death and All His Friends”, nel 2008.

Diviso in due sezioni, “Sunrise” e “Sunset”, “Everyday Life” mantiene nel suo percorso un profumo di sperimentazione. Vediamo i vari episodi in modo sintetico.

“Sunrise” inizia con la splendida title track e termina con il pezzo corale mozzafiato “When I Need A Friend”. Entrambe le tracce rimangono all’interno della “ideologia” melodica dei Coldplay, ma il coinvolgimento che producono è rilevante, tra arrangiamenti raffinati e atmosfere auliche che, trascendendo certe semplificazioni delle proposte recenti, allargano decisamente le possibilità espressive della band.

“Church”, pur mantenendo un’impostazione solenne, si aggancia al contemporaneo, bazzicando in un territorio più familiare ai Coldplay, regalando un quadro completo, fatto di un tappeto orchestrale tradizionale in cui la sezione ritmica interagisce con il tocco chitarristico di Jonny Buckland, a supporto della performance vocale di Chris Martin, che appare in gran forma per tutto il disco.

A seguire “Trouble In Town”, una critica sociale che presenta una visione arrabbiata e nervosa degli accadimenti di vita urbana, alimentata spesso da momenti di odio, testimoniati dall’inserimento di una clip audio che riporta ad un brutale incidente che coinvolse la polizia da Philadelphia nel 2013: il caos conseguente e immaginabile è descritto alla perfezione dai cambiamenti umorali del brano.

Con “BrokEn” e “WOTW/POTP” arriviamo al gospel e al minimalismo, tra proposizioni corali tipiche del genere e cattura dell’ambiente quotidiano e cittadino, il tutto avvolto da un’aura avvolgente e coerente, che unisce le apparentemente contrastanti “Arabesque” e “Daddy”.

“Quest’ultima merita una menzione a parte, essendo a mio giudizio una delle loro migliori canzoni in assoluto: caratterizzata da un ritmo lento, dai delicati accordi pianistici di Martin e dal suo canto ispirato, dipinge un quadro straziante che contempla l’assenza paterna; canzone in bilico tra malinconia e speranza.

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Come già evidenziato, dal punto di vista strutturale “Everyday Life” può essere considerato un lavoro diviso concettualmente in due parti, una prima sperimentale (Sunrise) e una più collocabile nell’ortodossia del gruppo (Sunset). Questa seconda sezione si apre con “Gun”, una valutazione della violenza armata e del caos sociale che ne deriva: è anche uno dei passaggi che vede Martin come unico protagonista.

“Orphans” è il singolo perfetto, accattivante, spendibile, all’interno del quale emerge la coscienza sociale dei Coldplay, con la voglia di affrontare problematiche mondiali, come quella della condizione dei rifugiati.

Continua la diversificazione con “Eko” e “Cry Cry Cry”, tracce perfette dal punto di vista estetico, molto old style per quanto riguarda la seconda.

“Old Friends” vede ancora Martin in azione solitaria, chitarra e voce, con la dimostrazione del possesso di una incredibile gamma vocale.

“Bani Adam” mostra le skill di Chris Martin al pianoforte, e una bella idea, la proposizione di parole sviscerata in più lingue, spingendo alla riflessione rispetto a concetti come l’amore universale e la pace.

“Champion Of The World” inizia come trama pop relativamente semplice, e culmina in un ritornello che aspira ai livelli di grandiosità tipici dei Queen o degli U2, pezzo di sicuro impatto emotivo.

Dopo un lungo altalenare tra differenti sonorità, tra alba e tramonto, tra buio e luce, arriva la fermatura del cerchio con “Everyday Life”, che riporta tutto al giusto regime, e mentre l’atmosfera orchestrale prende ampiezza, Martin mette i problemi di questo mondo in prospettiva – “Devo continuare a ballare quando le luci si spengono” -, e parole molto semplici ed efficaci si annodano a suoni intensi, che riempiono il cuore trascinati dal ritornello finale intriso di “Hallelujah”.

Che giudizio globale dare a questo inaspettato lavoro dei Coldplay?

“Everyday Life” è una miscela coinvolgente minimale fatta di creatività e lungimiranza.

“Everyday Life” cattura i momenti umani, quelli positivi e negativi, ma il paesaggio sonoro abbinato spinge nella direzione dell’indagine profonda, maggiore rispetto alla produzione pregressa. È un’esperienza travolgente e a volte maestosa, disegnata e proposta da musicisti di livello, con idee che appare impossibile non condividere, vista la loro ricetta a base di buon senso.

In “Everyday Life” il quotidiano trova un buon equilibrio tra l’osservazione estetica e il dialogo interiore – entrambi necessari -, aspetti che coesistono e che appaiono più o meno luminosi a seconda del mood con cui si affronta il momento che si sta vivendo.

Un grande album, non solo per appassionati dei Coldplay, e quando la musica popolare di qualità diventa denuncia e spinta alla riflessione, non possiamo che elogiare e consigliarne l’ascolto e la divulgazione.

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Tracklist  “Everyday Life” – Coldplay

 Sunrise
Sunrise
Church
Trouble In Town
BrokEn
Daddy
WOTW / POTP
Arabesque
When I Need A Friend

 Sunset
Guns
Orphans
Èkó
Cry Cry Cry
Old Friends
بنیآدم
Champion Of The World
Everyday Life

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Athos Enrile
Da sempre immerso nella musica, coltiva la passione per la scrittura, con un’attenzione particolare alla descrizione dei concerti e alle interviste. Gestore di numerosi spazi in rete e collaboratore con diverse riviste specializzate, è coautore del libro “Cosa resterà di me” e dell’e-book “Le ali della musica”. Appassionato di strumenti - che utilizza in modo mediocre - ha avuto la possibilità di condividere pillole di palco con leggende del rock e di partecipare ad un album (in un brano) in qualità di mandolinista… elettrico! Presentatore in numerosi eventi, conduttore in molteplici presentazioni, condivide orgogliosamente con i compagni di viaggio di MusicArTeam (associazione di cui è presidente) il web magazine MAT2020.

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