Home Musica LA MUSICA C’È – TRA “MUSICULTURA” E “L’ARTISTA CHE NON C’ERA”

LA MUSICA C’È – TRA “MUSICULTURA” E “L’ARTISTA CHE NON C’ERA”

Ascoltati decine di giovani interessanti, cantautori e gruppi che si sono distinti in varie manifestazioni, Musicultura e L’Artista che non c’era

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Crediti Foto Andrea Furlan
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Ho passato un giugno denso di appuntamenti musicali.
Con vivo stupore ho ascoltato decine di giovani interessanti, cantautori e gruppi che si sono distinti in varie manifestazioni, in particolare due: Musicultura a Macerata che quest’anno festeggiava il trentennale, il cui direttore artistico è Stefano Bonagura e L’Artista che non c’era ideato vent’anni fa dall’inesauribile Francesco Paracchini, due organizzatori, giornalisti e operatori culturali a cui va il sacrosanto merito di promuovere la musica di qualità.

Nella prima manifestazione si sono presentati circa 800 giovani, nella seconda quasi 300, a testimonianza che in Italia non esistono solo talent show ma rassegne musicali in cui la canzone d’autore è centrale.

Si sentono finalmente inediti, canzoni originali e non cover e il livello è veramente interessante. E’ interessante anche la partecipazione dei giurati di cui fanno parte numerosi artisti, addetti ai lavori, operatori culturali, discografici che non hanno mollato, musicisti, giornalisti, produttori e persino avvocati esperti del diritto d’autore.

E’ la riposta ideale.

Competitiva e altamente professionale nei confronti dei soliti tutor televisivi prestati a una nuova edizione di un talent show, dove molto spesso la loro scelta coincide con logiche di marketing e di acchiappa target.

Per farvi un esempio a L’Artista che non c’era, la cui finale si è svolta al CPM, primo istituto musicale italiano fondato da Franco Mussida, la giura di cui facevo parte anche io, era formata da ben cinquanta persone. Tutta gente che lavora nel settore musicale e fortemente partecipe, occasione davvero importante e unica per quei giovani artisti e cantautori che non avrebbero mai la possibilità di riunire a una loro esibizione cinquanta professionisti.

C’è quindi un’Italia che sta reagendo al soffocamento del pop radiofonico e televisivo, alla trap dell’ultimo minuto, al prodotto usa e getta.

In queste manifestazioni chi vince è un vincitore vero, non presunto. E guarda caso anche se la selezione è difficile, chi vince ha una valutazione sugli altri piuttosto consistente, segno che i giurati sanno riconoscere bene il vero talento.

All’artista che non c’era ha vinto Sara Jane Ceccarelli, interprete e autrice italo-canadese che ha una voce deliziosa e sa scrivere canzoni di valore internazionale. Dopo averla ascoltata, ti chiedi: “Come mai non ha un contratto con una major e ha pubblicato un solo album?”, poi vai a leggere il suo curriculum e capisci che non è un’artista esordiente ma ha fatto tante esperienze, persino radunando musicisti da tutto il mondo.

Tutto questo per dirvi che il talento, in questo Paese semi addormentato o addomesticato dalla Tv, esiste ancora, va solo scoperto e cercato nei luoghi più fertili, come per l’appunto Musicultura e L’artista che non c’era.

Grazie ai loro ideatori e organizzatori. Senza di Voi, la musica in questo Paese sarebbe ancora inascoltabile o nel migliore dei casi un rumore di fondo tra una radio e un palasport zeppo di cellulari accesi.
Che gli Dei vi benedicano.

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Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

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