Home Società e Cultura Morgan: Sfratto rinviato – Tutti a raccolta attorno all’artista

Morgan: Sfratto rinviato – Tutti a raccolta attorno all’artista

Stamattina Morgan avrebbe dovuto essere sfrattato, ma è stato ottenuto ancora un rinvio di una settimana. Stamattina è stato organizzato un raduno di amici

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Stamattina Morgan avrebbe dovuto essere sfrattato, ma la sua difesa ha ottenuto ancora un rinvio di una settimana.

Scrivo dopo averlo sentito al telefono da dieci minuti. Stamattina (venerdì 14 giugno) ha organizzato un raduno di amici e sostenitori a casa sua. Ha affisso al cancello un cartello con alcuni punti della Costituzione.

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Qualche giornalista l’ha raggiunto e lo ha intervistato. E’ emerso che la sua casa è stata assegnata all’asta ma non venduta ufficialmente quindi il legittimo e intestatario della casa resta ancora lui. Quindi perché dovrebbe andarsene?

Morgan si appella giustamente al senso della giustizia e non al dogma della legge burocratica, perché non sempre sono connessi, anzi, spesso sono lontani anni luce. Se lo Stato giuridico italiano fosse equiparato a quello Statunitense, probabilmente Morgan resterebbe a casa sua.

La villetta in via Adamello a Monza è anche la sua sede di lavoro. Il musicista compone e scrive a casa sua, non in ufficio dove operano altre categorie professionali. Se si toglie la casa a Morgan si toglie anche la sua possibilità di lavorare. Morgan fa il musicista, non l’elettrauto che ha un’officina, il commercialista che ha uno studio o un medico che ha il suo ambulatorio.

Se togli al musicista la possibilità di esercitare il suo lavoro, come farebbe a ripagare il suo debito? E’ un controsenso. Si è mai visto un musicista che scrive e registra le sue composizioni in un posteggio o su una panchina in un parco? No! Quindi perché da Morgan si dovrebbe pretendere questo?

Marco Castoldi è un combattente, tiene duro e la sua condizione, seppur da artista famoso, non è poi così diversa da tanti italiani o meno, sfrattati perché non in grado di ripianare i propri debiti. Il buon senso, e anche il senso della giustizia, dovrebbe essere applicato ma l’infernale ingranaggio della burocrazia, che in Italia ha un potere assoluto, lo ostacola, lo prevarica, lo distrugge.

Ora Morgan può piacervi o meno, ma dimentichiamo per un attimo la sua immagine pubblica, e proviamo a pensare a lui come semplice cittadino, con i suoi diritti e doveri. Si merita una persona che con fatica e sacrifici ha comprato un tetto, vederselo espropriare per colpe che non ha commesso e vederlo venduto a uno sconosciuto a un terzo del suo reale valore? Quale senso di giustizia può permetterlo?

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Il caso di Morgan non è l’unico, ce ne sono centinaia per non dire migliaia nel nostro Paese, ma forse il suo caso può aiutare anche gli altri, perlomeno può aiutarci a riflettere sul concetto di giustizia spesso disatteso e non compreso nella sua corretta moralità che non può essere confuso con una carta da bollo.

Morgan non si merita nessun attestato se non quello di persona libera. Non se ne faccia un eroe, né un martire, né un cattivo esempio. Impariamo a essere laici nella critica e nell’osservazione e nell’approccio di una vicenda in cui un singolo cittadino ne fa le spese.

Per quanto mi riguarda esprimo a Marco Castoldi, in arte Morgan, tutta la mia solidarietà e auspico che a farlo, siano in tanti e non parlo solo di musicisti ma di persone libere.

Nel frattempo dedico a lui una canzone di Ricky Gianco e Gianfranco Manfredi: “Questa casa non la mollerò”. Disegnai la copertina del singolo e la canzone fece parte del primo album che produssi nel lontano 76: “Il Festival del Parco Lambro”, l’ultimo pop festival italiano. La canzone parla di uno sgombero di una casa.

Spero proprio che a Morgan non possa mai accadere.

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Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

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