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PATRIZIA LAQUIDARA DAL VIVO: LA BELLEZZA DELLA MUSICA – RECENSIONE

Patrizia Laquidara e la sua coerenza artistica frutto di scelte stilistiche fatte negli anni, in un bellissimo concerto al Teatro Del Pane di Villorba (TV)

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Crediti Foto Simone Cescon
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Ascoltando la produzione discografica di Patrizia Laquidara, una delle cose che più la caratterizzano sono la coerenza delle scelte stilistiche fatte negli anni, decidendo magari anche di apportare dei cambiamenti ma di rimanere comunque sè stessi, senza farsi influenzare dalle mode passeggere.

Eppure dal 2003 (anno dell’album di esordio “Indirizzo Portoghese”) ad oggi di cose ne sono cambiate nel panorama musicale nostrano (e non solo), basti pensare anche solo a com’era la fruizione della musica, la sua distribuzione e trasmissione nelle varie piattaforme allora ed oggi, a 15 anni di distanza.

Per la produzione del suo quarto disco “C’è Qui Qualcosa Che Ti Riguarda” la cantautrice siciliana e vicentina d’adozione ha deciso promuovere una campagna di crowdfunding che ha raggiunto in breve tempo gli obiettivi prefissati.

La volontà iniziale era infatti quella di essere libera da vincoli che possono sussistere con il supporto di un’etichetta ed il risultato è stato un album molto “suonato”, ricco di strumenti tra i più vari, dai classici della musica leggera ai fiati e archi. Varietà di arrangiamenti e stili ma coerenza nelle tematiche, il femminile e la trasformazione; un album che necessita di un ascolto duraturo nel tempo per cogliere i dettagli, contrariamente a tanta musica in voga al giorno d’oggi, che vuole essere consumata in fretta.

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Crediti Foto Simone Cescon

All’inizio di quest’anno è partito il tour di supporto all’album che ha toccato il 6 Aprile il Teatro Del Pane di Villorba, nelle vicinanze di Treviso. Un ambiente intimo, che ha la particolarità di poter cenare prima di assistere allo spettacolo proprio nello spazio antistante il palco. Successivamente gli inservienti del teatro sistemano i posti a sedere per la visione e possono entrare anche coloro che hanno scelto di non mangiare lì.

Anche nel caso di questo concerto si è riproposta questa formula e all’orario prefissato, dopo l’entrata della band ed un breve intro, la Laquidara compare in scena intonando la dolce “Amanti di passaggio”, singolo di prossima pubblicazione.

Sin da subito si nota come ci sia una bella intesa tra lei ed i cinque musicisti di supporto: Andrea Santini (elettronica), Daniele Santimone (chitarra), Davide Repele (chitarra), Stefano Dallaporta (basso), Nelide Bandello (batteria).

Prendiamo ad esempio la carnevalesca “Nordesterofonico” dove indossano dei caschetti mentre lei gioca con dei boa di piume, o altri momenti divertenti di pausa tra una canzone e l’altra. Il concerto ha proposto anche momenti più riflessivi e profondi come in “Acciaio”, “Preziosa” e “Sopravvissuti”, con il ritratto di moderne figure femminili.”La luna”, con le sue atmosfere notturne e sognanti ha risaltato un aspetto più teatrale del live, grazie anche alla presenza dell’elettronica che ha reso il brano molto simile alla versione del disco. Verso la fine, con la bellissima “Il cigno (The great woman)” anche il pubblico è stato coinvolto “sostituendo” la parte corale al termine del brano.

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Crediti Foto Simone Cescon

In verità sarebbe riduttivo chiamare questo un concerto, quanto piuttosto un’esperienza che fonde la canzone, con la prosa ed il teatro, una condivisione di Bellezza che ha come origine una Patrizia Laquidara capace con la sua voce dalle mille sfaccettature, la sua eleganza e presenza scenica e con la lettura degli estratti di alcuni suoi racconti tra una canzone e l’altra di emozionare e toccare nel profondo lo spettatore. E ultima cosa, ma non meno importante, la disponibilità alla fine per una foto, un autografo, per ascoltare qualche pensiero sulla serata.

E si esce dal teatro con la certezza che la Musica con la M maiuscola esiste ancora, quella non “usa e getta” veicolata troppo spesso dai mezzi di comunicazione mainstream, piuttosto quella fatta di testi non banali, che resta nell’anima  e rimane nel tempo, quella che non si uniforma e che mantiene una sua integrità.

In un mondo sempre più pieno di ansie e di odio, regalatevi un momento di pausa, circondatevi di Bellezza, ovvero andate ad un concerto di Patrizia Laquidara.

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Crediti Foto Simone Cescon

SETLIST Concerto – Patrizia Laquidara

C’è qui qualcosa
Amanti di passaggio
Oppure no
Sopravvissuti
Acciaio
Preziosa
Nordestereofonico
L’altra parte dell’altra
C’è qui qualcosa che ti riguarda
Pesci muti
La luna
Bello mondo (Ti ho vista ieri)
Le cose
Personaggio
Le Rose
Il cigno (The great woman)
L’equilibrio è un miracolo

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