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Blugrana, “Salvami” è il nuovo Album – INTERVISTA

Blugrana rock band di Piacenza pubblicano "Salvami". Un disco rock nel senso genuino, pochi orpelli e molta grinta. Venerdì 5 Aprile debutto Live a Piacenza

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Blugrana
Blugrana- ©Juzaphoto
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Blugrana è una rock band sanguigna come la provincia da cui provengono, Piacenza. “Salvami è un concept album sulla vita dell’uomo qualunque e sulle difficoltà quotidiane, raccontando la rabbia dell’incomprensione e del ripiegamento in se stessi ma lasciando un messaggio di speranza, da ritrovarsi nella presenza di coloro che stanno accanto e che possono rispondere alla richiesta di aiuto: “Salvami“.

Terza fatica discografica per la band piacentina che ha un lungo curriculum di live, partendo dal mitico Fillmore di Cortemaggiore (PC) dove si sono conosciuti Marcello Mautone (Frontman) e Biagio Serio (Batteria) parlando di tutt’altro che musica: Diego Armando Maradona. Dopo alcuni cambiamenti, la line-up attuale è composta da Marcello Mautone (voce e chitarra), Matteo Cavanna (chitarra), Biagio Siero (batteria) e Marco Marzaroli (basso).


INTERVISTA

“Ora sei, cosa fai”, domanda che va al di là della musica. Voi come vi definite, su questa domanda?

Noi abbiamo sempre cercato di essere noi stessi, raccontando con la musica il nostro vissuto e le nostre storie personali, per questo ci piace pensare che non assomigliamo a nessuno, o per lo meno non abbiamo mai fatto nulla per farlo. Ora siamo quattro ragazzi che hanno l’ urgenza di raccontare qualcosa, vedremo se ci ascolteranno.

Produzioni indie e molto live: è questo il ricetta per il rinnovamento del panorama?

Il rinnovamento del panorama passa prima di tutto da chi la musica l’ ascolta e compra i dischi e i biglietti dei concerti. In questi tempi si ascolta la musica distrattamente e velocemente, non c’è la voglia di essere curiosi e di andarsi a cercare nuovi artisti e nuove vibrazioni, la gente ascolta quello che gli arriva seguendo la massa, la musica però non è questo, dovrebbe essere la colonna sonora della vita di ognuno di noi e non la tendenza del momento, la musica e l’arte in generale dovrebbe essere come un vestito che chiunque si può mettere addosso per sentirsi davvero se stesso.

La grafica della copertina, è un eco degli anni ’70: quanto pesa la grafica in un progetto rock adesso?

La grafica del nostro disco ha avuto un’importanza centrale nel nostro progetto, l’ ha realizzata Antonio Cotecchia, splendido pittore napoletano, che è partito da un’ olio su tela dipinto mentre ascoltava i nostri brani, ha voluto raccontare con un dipinto noi e la tematica importante che poi si ritrova anche nei testi delle canzoni del disco e cioè quanto sia determinante riuscire ad un certo punto della propria vita scendere a compromessi con i propri mostri, riuscire a conviverci senza farli predominare…all’interno della copertina di “Salvami” Antonio ha voluto immortalare il nostro personale “mostro” che fa capolino.

Sound molto corposo, una vocalità robusta e grintosa. Quanto contano le parole per fare del buon rock in italiano? È stato difficile usare la
Lingua italiana?

Io personalmente ho sempre trovato la scrittura come un modo per lasciare questo mondo che ogni tanto mi soffoca, quindi per me scrivere viene molto facile e non solo, necessario. Il sound corposo di “Salvami” deriva da un lavoro in studio di registrazione durato due anni, in cui non abbiamo voluto mettere arrangiamenti classici all’italiana, cioè con la voce davanti, ma abbiamo più cercato di fare una cosa all’inglese e cioè con la voce che si muovesse sulle frequenze di tutti gli strumenti diventando a tutti gli effetti esse stessa uno strumento.

Senza tralasciare ovviamente le parole, che compongono i testi e che raccontano una storia di una persona qualunque che affronta le difficoltà della vita ma ne riesce ad uscire in qualche modo, infatti tutto l’ album in realtà è un concept album, a partire dalla scaletta, abbiamo cercato di raccontare il percorso che qualsiasi può fare all’interno della vita ma a modo nostro.

Come siete arrivati alla scelta del singolo? Scelte di cuore o strategia di pubblico?

Direi entrambe. Volevamo lanciare l’ album in maniera adeguata, visto che per noi questo è un lavoro molto importante e quindi abbiamo deciso di fare uscire prima due singoli “Ora sei…cosa sei?” con la regia di Diego Monfredini e “Bellissimo” con relativi videoclip, poi tutto l’ album con un terzo videoclip sempre con la regia di Diego Monfredini “Attimo”.

Come mai nel video del primo singolo non apparite ma vi affidate a un personaggio?

Nel primo videoclip “Ora sei…cosa sei?”, il protagonista è Simone Borrelli, un attore napoletano che ha fatto in modo che il personaggio del video potesse essere credibile, nel secondo “Bellissimo” invece il personaggio è “virtuale” mentre nel terzo “Attimo“, per la prima volta nella nostra storia, i protagonisti sullo schermo siamo noi. In generale comunque credo non sia importante apparire nei videoclip, la cosa davvero importante è il messaggio che vogliamo dare, noi siamo solo uno strumento e usiamo la musica come veicolo.

Cosa ci fa un gladiatore/soldato in una città moderna? è un sopravvissuto del passato o un guerriero solitario?

Volevamo raccontare con le immagini quello che cerchiamo di dire nella canzone e cioè la ricerca, da parte dell’ essere umano, della propria identità nel mondo, quindi abbiamo voluto far vedere questo centurione romano che si aggira in una Roma moderna e decadente, spaurito e disorientato. L’ idea di mettere un gladiatore a Roma poteva essere vista come una scelta banale e quasi ridicola, per questo ci siamo affidati all’ interpretazione dell’ attore Simone Borrelli che si è preso sulle spalle la responsabilità di questo rischio e a nostro parere ha fatto un lavoro eccelso.

Prossimi impegni?

Ora che è uscito l’album dobbiamo portarlo in giro il più possibile sarà la nostra missione. I concerti da sempre sono la cosa che più ci rappresenta, quindi questo faremo d’ora in avanti a partire dalla data di presentazione del disco nella nostra Piacenza Venerdì 5 Aprile. Vi aspettiamo

Blugrana
Copertina dell’album

Tacklist di “Salvami” – Blugrana

  • Ora sei… cosa sei?
  • Stoner
  • Verità
  • Bellissimo
  • Mi hanno detto
  • Vivido
  • Melina
  • Pezzi
  • Attimo
  • Salvami

Si ringrazia Alessi Buttini per Parole e Dintorni srl

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