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sabato, Agosto 8, 2020

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LE HEN: ALLEGRO FURORE OLTRE-PUNK ITALIANO

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Le donne stanno spopolando, nonostante Renga preferisca le voci maschili, ma se sentisse il disco “Alibi” de Le Hen, probabilmente cambierebbe idea.

Le Hen sono l’unico trio oltre-punk femminile italiano in Italia. 

“…L’alibi è un bisogno primario, un altrove che serve per respirare, un suono che viene da

lontano, una scusa per sentirsi al sicuro. Un alibi da provare anche quando non c’è nulla da cui scappare…”

Non a caso sono di Bologna, che negli anni settanta è stata la Capitale del punk nazionale, grazie agli Skiantos e alle decine di band fiorite in quegli anni. Ho avuto occasione di sentirle dal vivo e vi assicuro che “spaccano” come si dice in gergo. Potrei scrivere che sono le Pussy Riot nazionali, ma farei loro torto, perché a differenza delle russe, hanno un’ironia intelligente e tagliente senza tirarsela da rivoluzionarie, anche perché a Bologna non comanda Putin per fortuna.

C’è la passione per l’uso delle parole: ogni esperienza, ogni fatto, deve avere la giusta atmosfera per essere compresa. Le parole sono importanti e loro amano estrapolarle dal loro contesto e inserirle in uno nuovo, a volte affine a volte arbitrario, come si addice allo stile oltre-punk più innovativo.

Registrato presso lo Studio Spaziale di Bologna, ognuno dei brani presenti nell’album cela qualcosa di meno evidente, ha un alibi.  L’album stesso ha fisicamente un lato A e un lato B.

Un lavoro in cui le tre si sono buttate senza rete, cercando di trasformare i limiti in virtù, anche grazie al supporto della preziosa produzione artistica di J. Paoli privilegiando la parte emozionale al tecnicismo. Nel disco c’è tutto Le Hen, comprese le imprecisioni che la band ama chiamare “sporchitudini”, spesso volute e che fanno eco a un certo mood live degli anni ’60: l’errore rivela tanti alibi e tante verità nascoste nella loro musica.

Le influenze della band sono diverse come diversi sono i trascorsi musicali delle tre: dal post punk al pop rock, dall’art rock al proto punk sino alla disco e all’electroclash.

Le Hen miscelano i generi come i cocktail che amano. Usano liberamente italiano e inglese convinte di essere in Europa, oltreché nel mondo, e prediligono la lingua madre per eccesso di realismo. Le major guarda caso non si sono ancora accorte di loro. Quando lo faranno sarà già troppo tardi.

Probabilmente non le vedremo a X Factor perché amano le spochitudini anzichè le attitudini e poi non pronuncerebbero mai la parola “percorso”, ma se fossi uno degli autori di Serena Dandini farei il diavolo a quattro per darle uno spazio live fisso.

Sono energia pura. Gustose da vedere e da sentire.

Il loro ultimo video “Abore bio”, che sta per “Amore mio” con il raffreddore, è una piccola perla nel marasma del nulla cosmico. Guardatelo e godetevelo. Andy Warhol non avrebbe potuto farlo meglio all’epoca dei Velvet Underground.

le hen

Le Hen si sono conosciute per caso.
Loro lo raccontano così:

“Ci siamo conosciute casualmente a una festa di laurea di un compagno di corso di università della Totta, amico comune delle future Hen. Lui, appassionato di musica, sapeva che la Totta prendeva lezioni di chitarra da anni ma che suonava solo in casa da sola quando tutti erano fuori. Quella sera festeggiando tra spritz e cuba libre, ci siamo trovati in tanti nella sua villa in un giardino metafisico simile a un paradiso rock. Un gruppo hardcore intratteneva la serata e finito il concerto, l’amico invitò la Totta per suonare qualcosa. Era la mia prima volta, il terrore mi assalì. Mi sedetti imbarazzata e dal microfono cercai complicità tra quei muri d’amplificatori e riflettori. Arrivarono solo due ragazze stralunate, le stesse vegane con le quali avevo sbranato da poco una ruola gigante di lasagne. Neanche farlo apposta una si sedette alla batteria e l’altra al basso. Non sapevo che sapessero suonare, pensai. Purtroppo realizzai troppo tardi che come me non lo sapevano fare. Ci eravamo già lanciate, incoscienti e ubriache, in una devastante interpretazione di Venus e Satisfaction. Ecco! Tra una laurea, le lasagne e un po’ di rock, sorsero così le mitiche Hen, naturalmente sui famosi colli punk di Bologna”.

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