7.6 C
Milano
sabato, Aprile 4, 2020

Coronavirus: La FIMI chiede di abbassare l’Iva dei dischi – Tutte le uscite discografiche posticipate

Verrebbe da dire che il Coronavirus sia riuscito a “freezare” il mondo intero e renderci tutti, per una volta, abitanti della stessa casa. È...

Ultimi post

Finale di Amici 19 ai tempi del Coronavirus: Il nulla assoluto!

Con tutto il rispetto per i concorrenti, per i ragazzi, per chi lavora nel programma, per le manovalanze, per la gente che ha profuso...

È morto Bill Withers. Era sua la bellissima canzone “Ain’t No Sunshine”

È morto un maestro, una leggenda, un mito, Bill Withers. A darne notizia è stata la famiglia con un comunicato ufficiale: "Siamo distrutti dalla perdita del...

Coronavirus: “Artisti profondi”, artisti in diretta streaming per la città di Fondi da una idea di Virginio

“Artisti profondi, la musica italiana in diretta streaming per la città di Fondi”, un interessante gioco di parole che dà il titolo ad una...

Jack Savoretti e i suoi fan italiani in una canzone per l’Ospedale San Martino di Genova

“Siamo distanti ma uniti, andrà tutto bene e torneremo a cantare” sono alcune delle parole contenute nel bellissimo brano scritto da Jack Savoretti in...

LETTERA APERTA AGLI AUTORI DI SANREMO

Voto Utenti
[Total: 4 Average: 4.5]

Quest’anno mi ero promesso di non scrivere nulla su Sanremo, su questa incredibile arma di distrazione di massa che non ha eguali in nessun Paese al mondo. Perché farlo, mentre il Paese è in recessione, la disoccupazione è a livelli record e stiamo pure facendo la guerra diplomatica all’Europa?

Poi mi è capitato di vedere tra uno zapping e l’altro (zapping imposto perché quando c’è Sanremo la contro programmazione non esiste da nessuna parte) qualche gag o sketch (in questo caso termine improprio) di Bisio, Baglioni e Raffaele e improvvisamente davanti al video ho avuto una visione psichedelica. Un enorme punto interrogativo si è librato nella stanza assumendo forme e dimensioni bibliche.

Perché?

sanemo

Bisio è uno che ha fatto di tutto nello spettacolo, tranne che recitare dei testi simili. E’ stato allievo di Dario Fo, ha fatto ridere mezza Italia con le migliori edizioni di Zelig, interpretato film mai banali ma anche interessanti, è stato primo in classifica insieme a Rocco Tanica con la perla demenziale Rapput, che ancora oggi fa impallidire i big della trap, ha fatto teatro, televisione, cinema a tutti i livelli. Da uno così mica ti aspetti che vada in scena sul palco più visto d’Italia a fare la gag dei testi trasgressivi di Baglioni. Invece lo fa, e non fa ridere nemmeno la platea dell’Ariston a cui basta lanciare una nocciolina dal palco per renderla felice.

Bisio è bravo, conosce perfettamente i tempi comici, ha un suo stile, non a caso è uno dei pochi attori comici che non si concede alle imitazioni, è pure fisicamente originale, il primo comico con la zucca pelata… quindi perché quel monologhetto buttato lì, apparentemente scritto in taxi?

Ora mi rivolgo con accurato appello alla mia categoria, quella degli autori televisivi.

Ci sguazzo da 35 anni e nel bene e nel male ne ho conosciuti di bravi colleghi. Quelli che non solo hanno belle idee, ma le sanno scrivere e mettere in scena e applicarle perfettamente al conduttore o comico di turno. Certo è una categoria analogica, in via di sparizione dato che oggi gli autori non scrivono più, al massimo scrivono scalette dei blocchi coi minutaggi a fianco, e coi conduttori si limitano a parlare o a suggerire qualche lancio.

Non so chi siano gli autori di Sanremo, probabilmente scelti dalla Rai stessa, non credo da Baglioni o dalla F&P, ma certo uno come Bisio un autore personale di supporto potrebbe anche permetterselo. In fondo 400mila euro in una settimana o due (prove e conferenze stampa comprese) non sono noccioline.

sanremo

Ora è chiaro che un carrozzone di 4 ore a sera, infarcito di canzoni, implica che le gag, i siparietti o i monologhi siano corti e non particolarmente importanti nell’economia dello spettacolo, ma Santo Cielo, visto che Sanremo lo guarda anche il Papa e Mattarella, magari… se voi autori non volete farlo per loro, almeno fatelo per la nostra categoria.

Da quanto tempo non si vede un bel monologo divertente in televisione? Crozza a parte che però sfruttando la satira politica gli risulta facile visto i tempi che corrono. E’ possibile che nel 2019 si debba vedere ancora in televisione l’imitazione di una cinese con gli occhi socchiusi? Bhè, la Raffaele l’ha fatto accanto a Bisio. La traduzione simultanea in cinese, la sanno fare anche le bambine di prima elementare.

Ora io per 300mila o 400mila euro sarei disposto anche a imitare un cane yorkshire facendo la pipì sulle aste dei microfoni del Volo, ma io sono povero, e con la famiglia e lo Stato a carico, per cui non mi aspetto da professionisti agiati e benestanti delle esibizioni da concorrenti alle prime armi da talent show. Ma questo succede.

Un capitolo a parte sono gli autori delle canzoni.

Alcuni pezzi recano la firma di 5/ 6 autori che pur di accaparrarsi briciole di 24 esimi Siae firmano in massa manco fosse un brano a destinazione Elton John o a qualche pop star internazionale. Poi senti i testi di Cristicchi e Silvestri e capisci che di bravi autori per scrivere una perla di canzone ne basta uno solo.

Sanremo nei suoi 69 anni ha sempre raccontato temi, aspetti, linguaggi di intere generazioni. Oggi quale generazione rappresenta? Cosa raccontano queste canzoni? Chi ci si identifica in questi testi? Che fine farà la nostra categoria se continueremo a svilirla dando il minimo di cui siamo capaci o addirittura offrendo il contrario?

Poi non lamentiamoci se a teatro la gente va a vedere solo i musical americani, se il nostro cinema è in crisi, cine panettoni a parte, o se gli adolescenti cantano solo canzoni trap con testi imbarazzanti. E’ chiaro che nella situazione in cui siamo, gli autori per campare scrivono o firmano tutto quello che gli capita, ma non è una scusante sufficiente e comunque non alza la professionalità della nostra categoria.

Il mestiere dell’autore è un mestiere nobile, come ci hanno insegnato tanti artisti della scrittura di canzoni, monologhi teatrali, comici o di film. Vogliamo far sparire dalla nostra storia e dalla nostra memoria Fo, Marchesi, Chiari,  Villaggio, Cerami,  Mogol,  Benni, Serra, De Andrè, Dalla, solo per fare qualche nome? No, non si può.
Coraggio autori, si può dare di più. Si deve.

 

Latest Posts

Finale di Amici 19 ai tempi del Coronavirus: Il nulla assoluto!

Con tutto il rispetto per i concorrenti, per i ragazzi, per chi lavora nel programma, per le manovalanze, per la gente che ha profuso...

È morto Bill Withers. Era sua la bellissima canzone “Ain’t No Sunshine”

È morto un maestro, una leggenda, un mito, Bill Withers. A darne notizia è stata la famiglia con un comunicato ufficiale: "Siamo distrutti dalla perdita del...

Coronavirus: “Artisti profondi”, artisti in diretta streaming per la città di Fondi da una idea di Virginio

“Artisti profondi, la musica italiana in diretta streaming per la città di Fondi”, un interessante gioco di parole che dà il titolo ad una...

Jack Savoretti e i suoi fan italiani in una canzone per l’Ospedale San Martino di Genova

“Siamo distanti ma uniti, andrà tutto bene e torneremo a cantare” sono alcune delle parole contenute nel bellissimo brano scritto da Jack Savoretti in...

I piu' letti

Joe Amoruso, il pianista della super band di Pino Daniele, è morto

E' morto all'età di 60 anni il pianista/tastierista dello storico supergruppo di Pino Daniele, Joe Amoruso. Il musicista, che nel 2017 fu colto da emorragia...

Manu Dibango è morto – Il coronavirus la causa della morte del grande sassofonista

E' morto il grande Emmanuel N'Djoké Dibango. Aveva 86 anni. Il coronavirus continua a mietere vittime senza risparmiare nessuno, nemmeno i grandi artisti. Ultima in ordine...

La lunga storia della proprietà dell’Edizioni delle canzoni dei Beatles dal 1963 fino ai giorni nostri

di Claudio Ramponi Per comprendere meglio l'intera vicenda bisogna fare un salto nel passato e conoscere di un personaggio chiave: Dick James. Nato a Londra nel 1920,...

Lady Gaga come un’ androide nuda per il lancio di “Chromatica”

Lady Gaga sta per uscire con il suo nuovo album "Chromatica", in uscita il 10 aprile, anticipato dal singolo "Stupid Love". L'artista italo americana sta...

Analisi del testo “Fin che la barca va”

di Alberto Salerno So che a molti sembrerà strano che io abbia deciso di affrontare l’analisi di questo grande successo di Orietta Berti, scritto da...

Resta in contatto

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, offerte e annunci speciali.