Home Musica Interviste Marco Rotelli riparte con “Dinosauro” di Mogol e Francesco Rapetti – INTERVISTA

Marco Rotelli riparte con “Dinosauro” di Mogol e Francesco Rapetti – INTERVISTA

E' uscito il 19 ottobre scorso “Dinosauro“, il nuovo singolo di Marco Rotelli scritto da Mogol e dal figlio Francesco Rapetti

558
0
SHARE
Voto Utenti
[Total: 2 Average: 2.5]

E’ uscito il 19 ottobre scorso “Dinosauro“ (MR Records, edizioni L’altra Metà srl), il nuovo singolo di Marco Rotelli scritto da Mogol e dal figlio Francesco Rapetti.

Prodotto e arrangiato da Mario Natale e registrato al Christmas Studio, “Dinosauro” è un brano che rappresenta “un inno alla vita, al coraggio di credere in se stessi e nelle sorprese che a volte non mollando mai possono capitare“.

Al brano hanno collaborato Paola Caridi (batteria), Marco Filippini (chitarre acustiche), Francesco Benotti (Chitarre Elettriche). Il mastering è di Marco D’Agostino presso 96kHz.it Mastering Studio.

Classe 1992, Marco Rotelli è diplomato in tromba al conservatorio G. Verdi di Milano. Nel 2012 grazie al produttore Marco Sfratato (Modà) arriva il contratto con New Music International. Nel 2014 arriva il primo singolo “Il mio domani” seguiti negli anni successivi da “Parlami cercami” con il featuring di Stef Burns, “Vivi”, “Fermeremo il tempo” con Deborah Iurato e “Mille volte me”. A gennaio 2016 esco l’album “Il mio domani” presentato dal vivo all’auditorium di Radio Italia.

A giugno 2017 s’interrompe la collaborazione con New Music International e Marco, sperimentando nuove strade, conosce produttore Larsen Premoli con il quale nasce “La musica è  finita”, singolo pubblicato a fine 2017. A marzo 2018 esce per il mercato spagnolo e sudamericano “El Amor Que No Se Vive” in duetto con David Neria.

Abbiamo raggiunto Marco Rodetti per una intervista in occasione della promozione a Milano del suo nuovo singolo.

INTERVISTA A MARCO ROTELLI

Grazie Marco della disponibilità. Dinosauro è un brano di Mogol su musiche di Francesco Rapetti, figlio di Mogol. Come è avvenuto questo incontro?

Tutto è nato per caso. Io ho iniziato a fare musica sono stato dal alcuni anni fa e dal 2014 ero legato ad una etichetta discografica. In tutto questo sono riuscito a fare tante produzioni anche di prestigio ma che non hanno avuto l’esito sperato. Quando è finito il rapporto stavo per mollare tutto. In quel periodo ho incontrato e conosciuto Francesco Rapetti ed ho condiviso con lui il mio stato d’animo. Lui mi ha detto di avere un brano nel cassetto, scritto insieme al padre, che rispecchiava perfettamente quanto avevo dentro. Me lo ha dato ha fatto ascoltare. Io l’ho quindi prodotto nello studio di Mario Natale. Quando Francesco ha ascoltato la mia versione ha apprezzato molto il modo di interpretarlo. Mi ha detto che lo avrebbe fatto ascoltare al padre. Ovviamente io non nutrivo molte speranze ed invece Mogol ha dato il suo consenso alla pubblicazione. E così è uscito il primo singolo: un sogno che si avvera.

Noto che parli di “primo” singolo: intuisco che c’è un album in programma?

Sì. Dalla prossima settimana sarò nuovamente in studio per lavorare ai nuovi brani. Ho in cantiere 28 brani dai quali sceglierò quelli da inserire nell’album. Ovviamente è davvero troppo presto per dire cosa sarà e quando uscirà, ma spero fortemente di farcela entro nel 2019.

Hai sottolineato la fine del rapporto con la tua etichetta precedente e come il brano sia nato dal tuo scoraggiamento. Tutto questo quanto ha influito nella produzione di questo singolo?

Sicuramente ho avuto molta più libertà nella scelta degli arrangiamenti e in tutta la fase di produzione, soprattutto nella possibilità di sperimentare sui suoni e sullo stile. Questo aspetto caratterizzerà anche il resto dell’album. Ma posso dirti che sono già in contatto con nuove etichette per la sua pubblicazione.

Stai già programmando dei live, o aspetto l’album?

Si, ho già un programma di girare l’Italia in piccoli club con la mia band di sempre: Sebastiano Zucchelli alle tastiere, Riccardo Ierardi alla batteria, Emanuele Vecchiolini alla chitarra e Angel Josè al basso. Loro li trovi anche nel video. Gireremo l’Italia presentando ovviamente “Dinosauri”, insieme al mio primo album e tutti i miei precedenti singoli insieme. Chiuderemo a Milano dove speriamo di poter organizzare un evento con degli ospiti. Sono contento di questo tour che rappresenta, per me, la mia dimensione ideale, soprattutto insieme ai miei musicisti di sempre con i quali c’è un’intesa fortissima.

 

Commento su Faremusic.it